I cani che hanno subito un trauma e sono stressati possono sviluppare, a seconda dei casi, disturbi d’ansia, letargia, depressione, aggressività, proprio come noi umani.

Tra i sintomi più comuni dello stress nei cani figurano:

-la perdita di appetito. In alcuni casi il cane mangia meno, nei casi più gravi perde completamente interesse per il cibo e non mangia affatto;

-letargia. Il cane perde interesse per gli oggetti e le persone che lo circondano e per tutte quelle attività o circostanze che gli suscitavano entusiasmo, euforia ed eccitazione. Ad esempio, non ci fa più le feste quando rientriamo a casa dal lavoro, non si incuriosisce per un nuovo gioco, non scatta quando sente un rumore strano o un odore particolarmente appetitoso; non vuole uscire per la sua passeggiata quotidiana;

-aggressività;

-depressione: un cane depresso se ne sta spesso sdraiato con aria sconsolata ed occhi tristi e spenti, tende a non interagire con le persone e l’ambiente circostante;

-ansia: il cane appare tormentato, turbato ed irrequieto. Spesso l’ansia è accompagnata da un comportamento aggressivo: il cane abbaia minacciosamente, ringhia, tiene la coda bassa e le orecchie indietro. Evita il contatto con gli altri cani, non gioca come prima e spesso si passa la lingua convulsamente sulle labbra;

-il cane si lecca le zampe. Sintomo di ansia e depressione o comunque di un disagio emotivo profondo, dal momento che leccarsi le zampe è un modo che il cane usa per rilasciare endorfine nell’organismo e placare il dolore.

Come guarire lo stress nel cane.

Occorre tempo e tanta pazienza. Ovviamente bisogna intervenire sulla causa scatenante. Se il cane è depresso e stressato per un cambiamento radicale nella sua routine quotidiana, ad esempio perché ha perso il compagno di giochi e di vita, si può considerare la possibilità di prendere un altro cane per rimpiazzare gradualmente quel vuoto e risuscitargli interesse per i giochi e le interazioni. L’attività fisica è utile per aiutare il cane a liberarsi dalle energie negative. Sport in compagnia del proprietario, inoltre, rafforzano l’intesa e rilassano il cane.

Se la ragione dell’ansia e dello stress è un’altra, la comportamentalista consiglia di non esasperare la situazione, trattando il cane diversamente dal solito e legittimando dunque la sua condizione. Non bisogna esasperarlo con troppe attenzioni. Un cane asociale deve essere indotto a risocializzare con il rinforzo positivo. Usiamo piccole ricompense per farlo riavvicinare dolcemente all’oggetto delle sue paure o per suscitargli interesse in un gioco piuttosto che nell’interazione sociale.

Se la situazione di letargia e depressione del cane si protrae occorre rivolgersi ad un esperto comportamentalista. Oggi si tengono vere e proprie terapie di gruppo e si aiutano i cani a recuperare la gioia di vivere, liberandosi dall’apatia o dall’aggressività. I cani che tornano dalle missioni di guerra, ad esempio, soffrono non di rado di stress post-traumatico, per via del rumore assordante degli ordigni e delle situazioni ansiogene vissute, e vengono curati con sedute di psicoterapia specifiche. In alcuni casi, il veterinario decide di prescrivere degli antidepressivi al cane, ma solo come ultima spiaggia.

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