Simbolo di Amore Puro, infonde energia nel corpo fisico. Dona equilibrio, è in grado di spronare coloro che si lasciano prendere dallo sconforto. Aiuta nella concentrazione.

Non fiorisce né appassisce. Ma al pari di un fiore vero ha bisogno della presenza di acqua.

È la cosiddetta “rosa del deserto”, una formazione minerale molto comune nei paesi desertici (in Messico e nel Sahara, in particolare).

Sembrerebbe proprio un fiore nato nella sabbia, tra le dune multiformi, con i suoi petali piatti e allungati e la tipica colorazione che sfuma dall’arancione al giallo-ocra.
In realtà, si tratta di un aggregato di cristalli di gesso che si origina unicamente in condizioni ambientali e climatiche ben precise.

Basilare per la creazione di queste singolari formazioni pietrose è la presenza di una falda freatica poco profonda, di una coltre di sabbia superficiale e di un clima arido. Inoltre, è indispensabile la presenza di uno strato di gesso (solfato di calcio idrato) posizionato – da qualche decimetro a qualche metro – sotto la coltre di sabbia.
I bacini desertici circondati da rilievi dai quali scendono torrenti alimentati da rare piogge, i tratti di mare rimasti isolati o i bacini lacustri senza emissari, sono le condizioni ideali per favorire l’accumulo di gesso che precipita per effetto dell’evaporazione delle acque in cui è disciolto.
Il gesso, poi, a contatto con l’acqua di falda o con le acque meteoriche (che tuttavia in queste zone della Terra cadono molto raramente), viene parzialmente solubilizzato e tende a risalire per capillarità assieme all’acqua. Le alte temperature che si sviluppano nel deserto, infine, scaldando la sabbia in superficie e, facendo evaporare l’acqua ricca di solfato di calcio, causano la cristallizzazione del gesso nella tipica disposizione petaliforme.
Le dimensioni di questi aggregati cristallini sono molto variabili, variano da pochi centimetri fino ad alcuni metri. Le gradazioni dell’ocra sono da imputarsi alla presenza dei granuli di sabbia all’interno della struttura del cristallo stesso.

La selenite contenuta nella rosa del deserto è correlata al 7° chakra e permette di comprendere la connessione col Tutto e di sentire l’unità con le altre persone e le altre forme viventi.
Questo cristallo può essere usato per allontanare il turbinio di pensieri durante una meditazione o ridurre lo stress emotivo.
Interiormente, tali cristalli di selenite sono collegati con l’amore spirituale e mantengono un’eccellente funzione di radicamento (correlata al 1° chakra).
Si tramanda che la rosa del deserto avesse una funzione esoterica molto potente, ossia quale amuleto protettivo durante i “viaggi” extra-corporei o spirituali, i riti di invocazione di entità dell’Oltre e generalmente contro entità nocive non appartenenti al piano umano.

La rosa del deserto dona intuizione, luce saggezza. E’ molto potente aiuta la trasmissione di pensiero, è utile per chi pratica il Reiki al 2 livello. Se si vuole conoscere segreti o sciogliere un enigma, ci si deve concentrare sull’interno del cristallo e sicuramente, se si è bravi, si troverà la risposta. Ricordatevi, che prima di lavorare con una pietra così potente si deve sempre compiere un esame di coscienza, poichè il rischio di sbagliare è sempre punito.

Aiuta a  liberarsi dalle autoimposizioni che si protraggono ormai da troppo tempo, contribuendo a trovare una valida alternativa; può essere usata anche per dare forza alle proprie dichiarizioni di intenti.

 

In Cristalloterapia viene posta sul chakra della Corona, il settimo, e costituisce il più alto livello del processo spirituale. Aiuta nella comprensione, nell’autoanalisi, nella visione interiore. Ci aiuta a far vibrare in noi la luce divina ci dà chiarezza di intenti, purezza d’animo, amore disinteressato, apertura dei chakra. E’ una gemma da usare solo con conoscenza e purezza di intenti. Fa conoscere la strada che dobbiamo percorrere, ha la facoltà di farci rivedere vite passate. Possiamo utilizzarla in meditazione , inizialmente per dieci minuti, alla fine usare sempre una tormalina nera o un’ossidiana. Usata male provoca pesantezza alla testa, spossatezza. Fare attenzione in quanto conservano al loro interno le vibrazioni negative, purificarla sempre dopo ogni seduta.

 

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