Per anni si è detto che l’unico rapporto tra cibo e mal di testa dipendeva dall’effetto scatenante provocato da cibi come cioccolato, vino o formaggio; solo pochi ricercatori parlavano della connessione tra l’infiammazione provocata dalle reazioni infiammatorie agli alimenti e l’emicrania.

Oggi invece si sa con certezza che può esistere una infiammazione dei tessuti nervosi causata dal cibo quotidiano.

Cefalea, emicrania e comunque il mal di testa in genere possono essere quindi provocati dalla assunzione ripetuta di alcuni tipi di cibo verso cui esista una specifica reattività alimentare.

La notizia è stata pubblicata sulla rivista Neurology già dal 2001 (Hadjivassiliou M et al, Neurology 2001 Feb 13;56(3):385-388); i ricercatori britannici, del Dipartimento di Neurologia dell’ospedale di Sheffield hanno studiato un gruppo di persone celiache (cioè con ipersensibilità nei confronti del glutine, proteina presente nella farina di frumento e in altri cereali) che soffrivano anche di mal di testa.

Si è potuto verificare che il loro mal di testa era legato ad una lieve, ma persistente condizione di infiammazione dei tessuti nervosi (verificata con Risonanza Magnetica) e dipendeva strettamente dalla introduzione di sostanze alimentari contenenti glutine.

In nove su dieci persone controllate si è potuto verificare che il mal di testa scompariva completamente mantenendo una dieta priva di glutine, e ricompariva reintroducendolo nell’alimentazione. La decima persona, non valutabile, si è semplicemente rifiutata di mettersi a dieta!

Il lavoro, pubblicato nel 2001 e già rivoluzionario di per sé non tiene in considerazione le recentissime scoperte relative alla gluten sensitivity che sono state presentate solo alcuni anno dopo la pubblicazione su Neurology con i tanti lavori già discussi su Eurosalus.

In uno studio pubblicato su Medical Hypotheses nel 2009 (Med Hypotheses. 2009 Sep;73(3):438-40) si ipotizza l’esistenza di uno stretto rapporto tra glutine e sintomi neurologici come il mal di testa, tanto da spingere l’autore del lavoro a teorizzare una sindrome da glutine (“The Gluten Syndrome”).

Infatti da anni seguiamo in SMA persone con tematiche di cefalea e/o emicrania attraverso percorsi terapeutici specifici che partono dallo studio del profilo personale individuale e dal controllo dell’infiammazione da cibo.

Si tratta di notizie che riaprono una serie di considerazioni sulle cause e sulla possibilità di affrontare in modo non solo farmacologico il mal di testa:

Il mal di testa può dipendere da un fenomeno infiammatorio persistente, anche se lieve.
Questa infiammazione può dipendere da una ipersensibilità verso uno o più alimenti.
Una dieta corretta può ristabilire l’equilibrio e favorire la guarigione senza usare farmaci.
Sono tre considerazioni e possibilità che aprono per milioni di persone delle prospettive nuove, grazie alle quali si può valorizzare la personale capacità di risposta, e non solo la utilizzazione di sostanze farmacologiche.

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