Secondo Maria Montessori i bambini  hanno il diritto di essere educati e tutelati nella loro crescita, ed essere studiati, è giunto il momento di comprendere quali sono i meccanismi di apprendimento e socializzazione che li caratterizzano

Maria Montessori critica fortemente la visione adultistica predominante fino a quel momento, che credeva cioè che l’infanzia andasse studiata dal punto di vista dell’adulto che rappresenta il punto di arrivo a cui essa dovrebbe semplicemente elevarsi. I bambini sono rumorosi e capricciosi perché vengono compressi dalla mentalità dell’adulto inoltre la casa e i luoghi di relazione pubblici sono tutti predisposti per l’adulto e questo fa percepire ancora di più all’infanzia la sua debolezza. Quindi per l’infanzia è necessario predisporre un ambiente adatto, utilizzare un apposito materiale scientifico e una nuova preparazione dei docenti.
I bambini nella casa dei bambini possono lavorare in spazi adatti a loro in un clima di ordine e pulizia. Le classi sono poche e vengono ospitate in locali non troppo vasti, tutto l’arredo è proporzionato all’altezza del bambino. Anche gli spazi esterni sono organizzati con gli stessi criteri e fondamentale è la presenza del giardino. L’aula viene vista come una sala di lavoro non come un luogo di assistenza e deve essere arredata con gusto con tavolini al posto dei banchi e sedie libere così che i bambini abbiano l’opportunità di modificare l’arredamento a loro piacimento. La pulizia dei locali è affidata agli stessi bambini per portarli all’educazione all’ordine e al decoro.

Per la Montessori il bambino attraversa dei momenti sensitivi molto importanti, bisogna perciò dargli la possibilità di autocontrollarsi e autodirigersi permettendogli di crescere in libertà. Per far questo la maestra deve astenersi da interventi troppo diretti che potrebbero risultare coercitivi e la sciare spazio ai materiali. Il bambino viene messo in un mondo pieno di stimoli che non riesce ad ordinare, i materiali montessoriani permettono di fare ordine nel caos degli stimoli della vita quotidiana. I materiali sono progettati per sviluppare le diverse abilità sensoriali del bambino, sono tutti materiali su cui al bambino è richiesto di agire mettendo in ordine il materiale secondo criteri diversi (colore,forma,peso,incastro..). A 5 anni il bambino ha sviluppato i sensi ed è in grado di affrontare l’apprendimento della scrittura e della lettura. Comincia a conoscere le lettere che sono a sua disposizione in formato grande di legno, il bambino gioca a seguire il contorno e impara così a distinguerle. La scrittura diretta esplode improvvisamente ma è stata lungamente preparata da tutte le attività sensoriali precedenti. Con la stessa gradualità viene anche introdotto il calcolo, la conoscenza delle cifre si ottiene con lo stesso metodo delle lettere e poi grazie al casellario dei fusi.
La direttrice dirige l’attività ma non insegna; sta in mezzo ai bambini e passa dall’uno all’altro secondo i bisogni. Il bambino che disturba viene messo da solo da qui osserva il lavoro ordinato dei compagni e impara ad apprezzare e a desiderare l’ordine. L’educatrice non punisce e non premia. Uno dei sussidi didattici fondamentali è il silenzio che crea un’atmosfera ben presto apprezzata da tutti.

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