Sempre più spesso i nostri amici cani e gatti conducono una vita sedentaria nelle nostre case e nelle loro cucce, con il rischio reale di soffrire di sovrappeso.

L’alimentazione è la prima fase da controllare per evitare rischi di questo tipo, seguita dalla componente fisica, optando, ad esempio, per una bella passeggiata al posto di un’ora di coccole davanti alla TV.

È importante, quindi, non farsi commuovere dai loro sguardi supplichevoli, quando fissano gli avanzi del cibo in tavola, ma di tenere Fido e Fuffi regolarmente controllati da un veterinario di fiducia.
Riconoscere la situazione
La prima cosa da fare è cercare di capire quando e se il nostro amico a quattro zampe può essere considerato obeso. Nell’animale è molto difficile, rispetto all’uomo, stabilire un corretto rapporto percentuale tra la massa grassa e quella magra. Generalmente si può dire che l’animale è obeso quando il suo peso supera del 10-20% quello ideale.

Si può giungere alla stessa conclusione anche attraverso la tecnica della palpazione: in un cane in perfetta forma le coste si vedono e si tastano con facilità, mentre nel cane obeso non si vedono e non si palpano più.
La dieta di Fido
L’alimentazione corretta determina la crescita salutare del tuo amico a quattro zampe. Oltre alla giusta somministrazone di ogni componente nutritivo necessario, spesso facilitata dall’acquisto di cibi specializzati già pronti, se preferisci preparare personalmente il pasto per Fido è bene assicurarsi di seguire qualche semplice e fondamentale regola.

Cuoci sempre tutti gli elementi crudi, per favorire la digestione, non eccedere con la carne, ma mischiala sempre con biscotti, riso, cereali o pasta. Inserisci spesso le verdure cotte e fai attenzione alle ossa: preferire sempre quelle spugnose delle articolazioni che non si scheggiano.
Combattere l’obesità
Se il cucciolo è già obeso è opportuno, per prima cosa,ridurre la quota calorica settimanale, per esempio del 5%. È necessario, contemporaneamente, stimolarlo a muoversi, accompagnandolo al parco a giocare quotidianamente.

Si possono sostituire i grassi con i carboidrati e i pasti dell’animale devono essere limitati ad uno o al massimo a due al giorno, se ben distanziati. Per iniziare, inoltre, è buona regola non dare mai da mangiare al cane fuori pasto.
Le abitudini del gatto
Anche per i gatti il peso eccessivo costituisce un problema, nonostante l’obesità colpisca in prevalenza i maschi castrati e costretti a vivere in appartamento.

Per natura i gatti cacciano e si nutrono di piccoli animali o uccelli che riescono a catturare (di solito tra gli otto e i dodici). Questo dovrebbe far riflettere su come dar da mangiare ai felini in cattività: sono da preferire tanti piccoli pasti quotidiani in sostituzione di un unico pasto abbondante.
L’alimentazione di Fuffi
Anche per Fuffi le precauzioni da prendere sono poche, ma necessarie. Se si utilizzano preparati secchi, ad esempio, ricordati di lasciare abbondante acqua fresca a disposizione del micio, per non causare problemi ai reni o alla vescica.

È importante dare al gatto dei piccoli bocconcini di cibo in quanto, data la conformazione della sua bocca e dei suoi denti poco propensi a masticare, risultano più facilmente digeribili. Tieni presente, inoltre, che il gatto è un animale carnivoro e, per questo, ha un bisogno limitato di altri alimenti che devono essere somministrati solo in piccole quantità.

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