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Prima dell'Amore di Giorgio Gaber

Io sono uno che in tutte le cose ha bisogno di trovare quello scatto quello slancio iniziale quel¬l’energia che specialmente nell’amore può essere esaltante sola¬mente a condizione che avvenga e si realizzi in quell’istante che precede la conoscenza e stimola stimola stimola arric¬chisce nutre incuriosisce. Riassunto, mi piace l’avventura. Io e lei, interno notte, primo incontro, leggero imbarazzo....Fa caldo oggi, mi fa notare giudiziosamente. Un gran silenzio.... la gente dovrebbe avere a portata di mano più frasi, le considerazioni atmosferiche non sono più sufficienti. Meno male sapeva tutto sulla coltivazione del cacao. Bell’argomento. Prima di fare l’amore siamo dei grandi ascoltatori....dopo meno. Ma prima si ascolta tutto, e il padre all’estero, ingegnere agronomo ... e i cavalli normanni. Mi avvicino e la guardo. Un grosso sbaglio perché lei smette di parlare. Silenzio. Devo dire qualcosa, non ha importanza cosa, la prima frase che mi viene in mente.... Frangean la biada con rumor di croste. Tutto può fare intimità, me l’ha detto un amico, dì quello che senti, dì quello che senti, vedrai va benissimo, frangean la biada con rumor di croste... tutto facile al bar. Non sono mica come te, una stupidata qualsiasi e, e giù raffiche di baci. Ma quando uno sente l’esaltazione dell’ini¬zio? Quando uno scoppia di emozione? Quando uno scoppia di emozione ... non scopa mai. Rimango lì in una situazione da limbo, sempre incerto tra la paura e l’apoteosi. Mi piace questo stato, e spesso non faccio proprio niente. Per lo più non sono capito, qualche volta mi salvano i particolari, quando sono in forma. A volte, mi basta una caviglia, il nudo integrale non mi dice un cazzo... e poi è difficilissimo spogliarsi, c’è sempre qualcosa che rimane incastrato, e le cerniere? Pensa te che uno dovrebbe scernierare, senza avere l’aria di farlo, così distrattamente. Crrrr... Ignorante la cerniera, volgare. Ma perché non fanno din don din dan (sull’aria del Big ben) Dio com’è bella però, ha una spalla così liscia! Se mi ci concentrassi molto sulla sua spalla potrei anche riuscire a fare l’amore. Non bisogna trascurare nessuna possibilità. A questo punto dovrei spogliarmi anch’io, il copione lo prevede. Mi fa piacere perché sono sciolto. Dunque, blue-jeans via... chi non ha mai commesso l’errore, di togliersi i pantaloni prima delle scarpe... costui non sa niente dell’amore. Rimango lì in una situazione ... non da limbo, questa è una situazione di merda proprio, tenti un’operazione rapidissima sulle scarpe, calma, per carità, non perdiamo la testa. E lei, ti è venuto il nodo, eh? Si, ma insisti, lotti disperatamente, e finalmente, via. Ooooh! Io, quando sono nudo, tendo sempre un po’ a ... E’ perché non ti sei accettato, dice lei. Bisogna stare attentissimi, se ne accorgono subito, addirittura individuano i punti, tu non erotizzi le ginocchia. Com’è vero! In questo momento a dire la verità, il fatto di non erotizzare è decisamente generalizzato, e allora lei mi accarezza la schiena, le spalle, le ginocchia… e tutto anche… tranquillamente, come fosse un lavoro. E dato che io, sento molto ma, non sento quello che dovrei sentire, allora le parlo un po’… della coppia. Un bel problema! E lei si dimostra molto interessata, e dice tra l’altro delle cose molto sensate, ma il suo lavoro ne soffre ... quello delle carezze. Che strano, d’un tratto mi viene incontro l’eccitazione, così, senza che la cercassi. Tutto diventa più facile, il meccanismo faticoso della scena si scioglie, e siamo allacciati. Smanioso, rimastico frasi incomprensibili, inframmezzate da esclamazioni e da gesti abbozzati pesantemente. Il mio monologo si fa più oscuro, e tra un respiro e un affanno ... una parola che mi sembra sia, amore, ricorre più volte, senza una ragione visibile.
Posted by Alessia Giacomelli

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Prima dell'Amore di Giorgio Gaber

Io sono uno che in tutte le cose ha bisogno di trovare quello scatto quello slancio iniziale quel¬l’energia che specialmente nell’amore può essere esaltante sola¬mente a condizione che avvenga e si realizzi in quell’istante che precede la conoscenza e stimola stimola stimola arric¬chisce nutre incuriosisce. Riassunto, mi piace l’avventura. Io e lei, interno notte, primo incontro, leggero imbarazzo....Fa caldo oggi, mi fa notare giudiziosamente. Un gran silenzio.... la gente dovrebbe avere a portata di mano più frasi, le considerazioni atmosferiche non sono più sufficienti. Meno male sapeva tutto sulla coltivazione del cacao. Bell’argomento. Prima di fare l’amore siamo dei grandi ascoltatori....dopo meno. Ma prima si ascolta tutto, e il padre all’estero, ingegnere agronomo ... e i cavalli normanni. Mi avvicino e la guardo. Un grosso sbaglio perché lei smette di parlare. Silenzio. Devo dire qualcosa, non ha importanza cosa, la prima frase che mi viene in mente.... Frangean la biada con rumor di croste. Tutto può fare intimità, me l’ha detto un amico, dì quello che senti, dì quello che senti, vedrai va benissimo, frangean la biada con rumor di croste... tutto facile al bar. Non sono mica come te, una stupidata qualsiasi e, e giù raffiche di baci. Ma quando uno sente l’esaltazione dell’ini¬zio? Quando uno scoppia di emozione? Quando uno scoppia di emozione ... non scopa mai. Rimango lì in una situazione da limbo, sempre incerto tra la paura e l’apoteosi. Mi piace questo stato, e spesso non faccio proprio niente. Per lo più non sono capito, qualche volta mi salvano i particolari, quando sono in forma. A volte, mi basta una caviglia, il nudo integrale non mi dice un cazzo... e poi è difficilissimo spogliarsi, c’è sempre qualcosa che rimane incastrato, e le cerniere? Pensa te che uno dovrebbe scernierare, senza avere l’aria di farlo, così distrattamente. Crrrr... Ignorante la cerniera, volgare. Ma perché non fanno din don din dan (sull’aria del Big ben) Dio com’è bella però, ha una spalla così liscia! Se mi ci concentrassi molto sulla sua spalla potrei anche riuscire a fare l’amore. Non bisogna trascurare nessuna possibilità. A questo punto dovrei spogliarmi anch’io, il copione lo prevede. Mi fa piacere perché sono sciolto. Dunque, blue-jeans via... chi non ha mai commesso l’errore, di togliersi i pantaloni prima delle scarpe... costui non sa niente dell’amore. Rimango lì in una situazione ... non da limbo, questa è una situazione di merda proprio, tenti un’operazione rapidissima sulle scarpe, calma, per carità, non perdiamo la testa. E lei, ti è venuto il nodo, eh? Si, ma insisti, lotti disperatamente, e finalmente, via. Ooooh! Io, quando sono nudo, tendo sempre un po’ a ... E’ perché non ti sei accettato, dice lei. Bisogna stare attentissimi, se ne accorgono subito, addirittura individuano i punti, tu non erotizzi le ginocchia. Com’è vero! In questo momento a dire la verità, il fatto di non erotizzare è decisamente generalizzato, e allora lei mi accarezza la schiena, le spalle, le ginocchia… e tutto anche… tranquillamente, come fosse un lavoro. E dato che io, sento molto ma, non sento quello che dovrei sentire, allora le parlo un po’… della coppia. Un bel problema! E lei si dimostra molto interessata, e dice tra l’altro delle cose molto sensate, ma il suo lavoro ne soffre ... quello delle carezze. Che strano, d’un tratto mi viene incontro l’eccitazione, così, senza che la cercassi. Tutto diventa più facile, il meccanismo faticoso della scena si scioglie, e siamo allacciati. Smanioso, rimastico frasi incomprensibili, inframmezzate da esclamazioni e da gesti abbozzati pesantemente. Il mio monologo si fa più oscuro, e tra un respiro e un affanno ... una parola che mi sembra sia, amore, ricorre più volte, senza una ragione visibile.
Alessia Giacomelli
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Nulla è in regalo

Nulla è in regalo, tutto è in prestito. Sono indebitata fino al collo. Sarò costretta a pagare per me con me stessa, a rendere la vita in cambio della vita. È così che è stabilito, il cuore va reso e il fegato va reso e ogni singolo dito. È troppo tardi per impugnare il contratto. Quanto devo mi sarà tolto con la pelle. Me ne vado per il mondo tra una folla di altri debitori. Su alcuni grava l'obbligo di pagare le ali. Altri dovranno, per amore o per forza, rendere conto delle foglie. Nella colonna Dare ogni tessuto che è in noi. Non un ciglio, non un peduncolo da conservare per sempre. L'inventario è preciso, e a quanto pare ci toccherà restare con niente. Non riesco a ricordare dove, quando e perché ho permesso che aprissero questo conto a mio nome. La protesta contro di esso la chiamano anima. E questa è l'unica voce che manca nell'inventario. Wislawa Szymborska
Alessia Giacomelli
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