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Arte

Esiste una casa

Esiste una casa, sulle alte montagne, giorno e notte dal cielo benedetta. Di pietre lunari è il suo interno, che scuciono gli spessi abiti per farne gomitoli ai gatti. Granitici timori e ataviche forme in una delusione che – ben presto – avrà il sapore dolce delle mandorle.

Posted by Monica Murano

Altro di Monica

Il tuo sorgere il mio sorgere

Il tuo sorgere il mio sorgere, ogni mattina, a nuovi giorni. Mi offri i primi canti di grazia nellaria ancora fresca della notte e i colori degli angeli quando dipingono. Tu, pienezza, costante presenza, vita. Non conosco della mia anima tutti i suoi misteri, ma so che da Te nasce e in Te muore. Non esistono altre braccia tanto grandi per contenermi tutta. Non esistono altri occhi che intera mi vedono e mi espandono. Tu, mio rotondo altare mattutino, mia quotidiana preghiera. Tu nulla mi chiedi e tutta mi hai. Ogni particella terrena e ogni particella divina. La Tua Luce sussulta nel mio petto. Dolce Padre del mio mondo, cosa spetta ai cuori che in Te viaggiano? Di riposare nei fiori? O danzare nei cieli? O forse troppo in eterno contemplarti?
Monica Murano
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La mia determinazione

La mia determinazione arriva col suo modo imprevedibile di esigere la mia totale attenzione. Non si cura dei miei impegni, della mia salute, dei miei umori, butta giù la porta per entrare se è necessario. La sua fermezza mi spiazza ogni volta. E allora, senza troppe osservazioni, mi siedo e l’ascolto. Sento nei suoi toni un turbine di sensazioni che non riesce a trattenere e a cui vorrebbe dare una limpida collocazione, sfilando le giuste parole per esprimere ciò che la contiene. Lei vuole colmarmi in definite sembianze che mai vorrò avere. Le parole, treni senza soste, questo sono, colmi di passeggeri, di odori, di vagoni e finestre aperte al mondo. Di gente che vive e si muove. Ma sono anche granelli di un rosario da celebrare in un tempo e in un ordine precisi; la mia determinazione li stringe nelle mani, ne sente la consistenza e come preghiere vuole sublimarli, ma i granelli si rotolano troppo velocemente tra le labbra del Pensiero per poterle pronunciare completamente. Intanto… la mia determinazione persegue il suo obiettivo, nonostante.

Monica Murano
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Terra, amica prediletta

Che le mie ali braccia divengano, forti e sicure e i miei piedi a posarsi in terreni vergini imparino e nuovi sentieri da percorrere traccino. Che incrocino quelli gi percorsi per impastarsi ai loro profumi, alle loro memorie, e alle loro orme esser grati. Terra, che Tu mi sia amica e compagna prediletta quanto il Cielo e le Stelle. A mani giunte il vento mi faccia strada perch possa sul Tuo rosso genuflettermi in umile preghiera. Che Quel Tuo Rosso scavi nei fondali di questo mio composto e con calici doro fioriti mimpreziosisca dei Tuoi tesori. Che Tu soltanto Tu voglia fondermi a ci che di mio gi Tuo. Vivo in Te. il Cielo lo sai mi ha eternamente.
Monica Murano
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Vi chi senza esserlo

Vi chi senza esserlo , chi senza comprendere verbo parla, chi guarda, ma non vede e chi inesperto del viaggio a piedi nudi cammina in comode scarpe. Vi lo schiavo tra gli schiavi, che vuol mostrarsi padrone del mondo, chi la libert e il libero arbitrio predica, ma se ne distoglie nellistante stesso in cui termina il suo sermone, chi legge il giornale senza capire ci che legge e chi lo scrive al costo della propria anima! Un gregge di matti. Ecco come gli uomini mi appaiono. Ma se scosto lo sguardo altrove, immagini gentili e tanto care mi mostrano la verit di questa vita: le mamme che svegliano i loro figli negli occhi di unaltra giornata appena cominciata. Loperaio che stringe i denti e a pugni stretti consuma tanti fazzoletti. Il contadino che si alza presto al mattino, quando ancora il sole non giunto al suo tepore mattutino. Lo spazzino che ripulisce le strade, scoprendo nuove contrade. Il calzolaio che prepara gli utensili disponendoli sul tavolo da lavoro, che non brilla certo doro. Se mi dicono che sono di facili deduzioni, io rispondo che solo la musica capace delle pi sottili Intonazioni.
Monica Murano
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E se tu - morte

E se tu – morte – / dovessi venire, / sia pure d’improvviso, / non aver timore / di spaventarmi. / Ho ascoltato molte / storie sul tuo conto, / ma so che sei / accanto ai mie passi / tanto quanto la vita. / L’imperituro / Tempo che si crea / incessantemente / è cortese con te. / So che l’umano / non rallegra i tuoi / celesti momenti, / ma io, quando verrai, / avrò un sorriso / anche per te //.

Monica Murano
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C un gigante

C un gigante che molto sa della fantasia e che molto prodigo con i bei cuori. Di false fantasie diffidente per sua natura, come un bimbo con un maestro troppo severo. Ma fresca e piena la sua semplicit, da ristorarne i pi audaci combattenti. Non ti sembra che ricordi le sembianze dellamore? Lamore che ha progetti festosi? Quellamore che porta con s un enorme carro capace di trasportare tutte le fatiche s ma anche i trionfi. Quellamore che carezza libera in un rullare di palpiti. Di certo non un souvenir da posare su un bel mobile. Di quelli se ne hanno piene le stanze. Lamore cos spesso temuto per le sue altitudini. Un microbo non potrebbe percorrerle a causa dinsufficienza respiratoria. Ha ben altri progetti dunque lamore.
Monica Murano
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Passi

Passi cortesi / chi del giglio / anela il profumo. / Passi coraggiosi / chi in quel profumo / chiede dimora //.
Monica Murano
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Sii dolce con me. Sii gentile

Sii dolce con me. Sii gentile. E breve il tempo che resta. Poi saremo scie luminosissime. E quanta nostalgia avremo dellumano. Come ora ne abbiamo dellinfinit. Ma non avremo le mani. Non potremo fare carezze con le mani. E nemmeno guance da sfiorare leggere. Una nostalgia dimperfetto ci gonfier i fotoni lucenti. Sii dolce con me. Maneggiami con cura. Abbi la cautela dei cristalli con me e anche con te. Quello che siamo prezioso pi dellopera blindata nei sotterranei e affettivo e fragile. La vita ha bisogno di un corpo per essere e tu sii dolce con ogni corpo. Tocca leggermente leggermente poggia il tuo piede e abbi cura di ogni meccanismo di volo di ogni guizzo e volteggio e maturazione e radice e scorrere dacqua e scatto e becchettio e schiudersi o svanire di foglie fino al fenomeno della fioritura, fino al pezzo di carne sulla tavola che corpo mangiabile per il mio ardore dessere qui. Ringraziamo. Ogni tanto. Sia placido questo nostro esserci - questo essere corpi scelti per lincastro dei compagni damore. Nei libri. Mariangela Gualtieri
Monica Murano
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Passi

Passi cortesi chi del giglio anela il profumo. Passi coraggiosi chi in quel profumo chiede dimora.
Monica Murano
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