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Osteofluidica: l’osteopatia dolce




L’osteofluidica è una terapia cranio-vertebro-sacrale che unisce i principi attuativi dell’osteopatia alla Medicina Tradizionale Cinese, basata sui flussi energetici. Una sorta di trattamento osteopatico dolce che spinge l’organismo a ripristinare un corretto equilibrio per il benessere della persona, ispirata ai principi della medicina tradizionale cinese.

Si presenta come una sorta di trattamento osteopatico dolce, una tecnica basata su sfioramenti e sulla pressione molto delicata di alcuni punti specifici, che va a dare un nuovo impulso al fluire dell’energia (in cinese QI). L’osteofluidica suggerisce al nostro organismo che è il momento di ripristinare un corretto equilibrio, andando ad agire su quei meccanismi compensatori che, quando cronicizzati, cagionano nuovi disturbi anziché risolvere il problema da cui hanno avuto origine.

Il trust, l’intervento strutturale manipolativo classico osteopatico, diventa in questa disciplina “dolce e fluidico”: nella visione di Maurice Poyet, padre dell’osteofluidica, l’osso sacro ha un ruolo molto importante perché è una sorta di catalizzatore dell’energia vitale che agisce come la tastiera di un computer, nel quale ogni tasto è un interruttore che se stimolato rimette in ordine il nostro programma biologico. Toccando opportunamente i tasti giusti, ossia stimolando l’osso sacro, si riesce a rilanciare l’energia e a irradiarla in tutto il corpo (o alle zone che ne hanno bisogno) attraverso la colonna vertebrale, che funziona come un cavo di connessione e distribuisce gli impulsi ricevuti a tutto il corpo.

Il sistema nervoso autonomo gioca una ruolo cruciale nel controllare i fluidi del corpo, essenziali per veicolare questa energia in tutti gli organi e per farli funzionare al meglio. Tuttavia, quando per qualche motivo il nostro flusso energetico si blocca, andiamo incontro a una serie pressoché infinita di disturbi. A qualunque squilibrio fisico o psichico emozionale il corpo reagisce globalmente, perché la salute dipende da un insieme di fattori in relazione tra loro, e quando questo delicatissimo equilibrio si altera, il corpo cerca sempre la migliore soluzione di sopravvivenza. Il risultato è una sorta di equilibrio di compensazione che però, a lungo andare, può generare nuovi problemi: lombalgie, cervicalgie, emicranie, sinusiti, mestruazioni dolorose, forme allergiche, traumi sportivi e molti altri. Disturbi, che possono essere considerati, in una visione olistica, il frutto di un blocco energetico o di tentativi di compensazione da parte del nostro corpo; segnali di allarme che qualcosa non sta andando come dovrebbe.

Per chi volesse conoscere meglio questa tecnica, o apprendere come praticarla, si tiene a Parma, il 29 e 30 Marzo 2014 un corso per imparare a sbloccare l’energia vitale che scorre lungo la colonna vertebrale e irradiarla dove se ne ha più bisogno. Un metodo per annullare rigidità e tensioni e guadagnare salute.Il corso, tenuto da Fabio Rizzo, tra i maggiori esperti di questa tecnica, è aperto non soltanto a operatori della salute, osteopati, fisioterapisti e massaggiatori, ma anche a tutti coloro che vogliano approfondire il metodo con basi teoriche ed esercitazioni pratiche, fino ad arrivare a poter svolgere in completa autonomia una sessione di intervento manuale.

Per iscrizioni, costi, orari e informazioni didattiche: www.osteopatiafluidica.com – tel. 348.3044609
CORSO DI OSTEOFLUIDICA CRANIO SACRALE - Sabato 29 e domenica 30 marzo, ore 9.00 - presso Hotel Tre Ville, via Benedetta, 97 – Parma.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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