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FelicitÓ, se Ŕ egoistica stressa l'organismo




La felicità vera è nel riposo e non nel trambusto, diceva Pascal, cogliendo evidentemente uno degli aspetti più piacevoli di questo stato d'animo. Tuttavia, ai filosofi mancava forse la conoscenza di alcuni misteri genetici che stanno aprendo alla comprensione di aspetti e sfaccettature che stanno dietro quella condizione che tutti desiderano e che tutti chiamano felicità. 

Nessuna felicità è uguale a un'altra e in qualche caso anche il migliore dei sentimenti potrebbe aprire le porte alle malattie. Lo studio, pubblicato su Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America), ha indagato l'azione specifica della “felicità” sui geni scoprendo che in almeno un caso la sollecitazione sull'organismo data dal benessere psicofisico provoca effetti sgraditi.

I lavori sullo stress cronico avevano, infatti, evidenziato gli effetti che una situazione prolungata di sofferenza ha sull'espressione di alcuni geni, con una maggiore esposizione a malattie causate dai processi infiammatori, quindi artrite e malattie cardiache. Nel nuovo studio, ricercatori guidati da Barbara L. Fredrickson hanno scoperto che anche il benessere non sempre è positivo. Per esempio, mentre la felicità generata da un'attività filantropica e al servizio degli altri in quanto a scopo, non altera in senso negativo l'espressione dei geni legati allo stress, nel caso di un appagamento generato da un piacere edonistico, personale o privato, ha gli stessi effetti stressanti sui geni e quindi sulle cellule dell'organismo. Importante è quindi distinguere, perché “le attività quotidiane – spiega Fredrickson - forniscono una felicità a breve termine che a lungo termine provoca però conseguenze fisiche negative”.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



I Sette Ineffabili Segreti dellĺocculto

Ognuna delle sette metamorfosi della Terra porta con sé un “segreto della vita” che si manifesta in tutte le successive suddivisioni del tempo (7 Metamorfosi Planetarie, 7 Condizioni di Vita, 7 Condizioni di Forma, 7 Razze Radice, 7 Epoche Culturali) ma che può rivelarsi totalmente solo entro la sua propria metamorfosi (esempio: il primo segreto pertiene totalmente alla prima metamorfosi, ma viene ricapitolato all’inizio di ognuna delle sette metamorfosi ed ogni sotto-metamorfosi).


Dunque, per il momento, essendo nella quarta metamorfosi della Terra (Terra-Mercurio), solo i primi quattro segreti della vita sono stati rivelati attraverso l’ininterrotto lavoro esoterico di diversi iniziati. Degli altri tre e in particolare del quinto in rapporto all’antroposofia, sono per ora possibili solo delle prefigurazioni. L’essere umano sarà in grado di comprenderli interamente solo alla fine delle rispettive metamorfosi planetarie.

I Sette Segreti Ineffabili sono:

1. Il Segreto dell’Abisso: ovvero l’esistenza da prima dell’Antico Saturno a dopo il Futuro Vulcano, tratta dell’esistenza dell’essere prima della notte cosmica. Le Gerarchia Spirituali dei Serafini, Cherubini e Troni, preesistevano all’Antico Saturno derivando dall’evoluzione precedente: il sacrificio dei Troni diede inizio all’esistenza del corpo umano attraverso il dono della loro sostanza di volontà. Il “nulla” che precede la creazione da parte della Prima Gerarchia sull’Antico Saturno è lo stesso che succederà alla futura metamorfosi di Vulcano, è la notte cosmica (pralaya) proiettata fuori dal tempo e dallo spazio, ma alla fine dell’attuale catena planetaria avverrà su un altro livello: il settimo stadio è infatti la ricapitolazione di tutti i sei precedenti elevati ad un’ottava superiore.

2. Il Segreto del Numero: viene esposto nella dottrina di Pitagora, dove ogni numero dall’Uno al Dieci è un’entità spirituale. L’insieme dei primo dieci numeri, ai quali tutti gli altri numeri possono essere ricondotto, rivelano l’intima struttura del cosmo: per Pitagora è la Tetraktys, nella cabala ebraica è l’Albero della Vita i cui “numeri” sono le dieci sephiroth, emanazioni successive del divino immanifesto. Perciò i numeri sono esseri la cui manifestazione progressiva va dall’unità alla molteplicità. A loro volta, il dispiegarsi dei numeri è legato al ritmo, in particolare all’etere del suono o etere numerico.

3. Il Segreto dell’Alchimia: viene esposto nella dottrina di Paracelso e Jacob Böhme. Tratta delle affinità elettive e della congiunzione degli opposti al fine del compimento della Grande Opera, la sintesi della Pietra Filosofale e dell’Elisir di Lunga vita. Questo segreto pertiene alla natura esoterica dell’elemento del carbonio nelle sue forme organica ed inorganica (grafite e diamante): la materia prima è proprio il carbonio che costituisce la materia del corpo vivente, esso ha in potenza la capacità di divenire diamante. Così quando l’essere umano, alla fine della futura metamorfosi di Vulcano, avrà perfezionato il suo corpo nel Corpo di Resurrezione, esso sarà il suo “veicolo di diamante”.
4. Il Segreto della Nascita e della Morte: caratterizza la metamorfosi della Terra, in cui gli esseri umani e i regni della Natura si incarnano in un corpo fisico che subisce nascita e morte a discapito della sua perenne esistenza spirituale. L’essere innatale e immortale dell’essere umano incarnandosi rimane imbrigliato nella materia, perdendo il ricordo del mondo spirituale da cui proviene, dalle regioni dell’eterno. È compito di questa metamorfosi comprendere l’eternità dell’essere umano e ricollegarsi ad essa in modo cosciente attraverso il Cristo interiore.

5. Il Segreto del Male: segreto che Steiner approfondì con grande forza, secondo cui il male è un bene fuori posto, tempo o spazio. Viene approfondito nel Vangelo e nell’Apocalisse di Giovanni. Nell’epoca attuale il male si compone di almeno due entità distinte: Lucifero, il grande spiritualista che detesta la materia; e Arimane, il grande materialista che detesta lo spirito. Lucifero agisce corrompendo il corpo astrale per impossessarsi dell’anima senziente; Arimane porta la morte nel corpo eterico per impossessarsi dell’anima razionale. Successivamente sarà il turno della terza potenza del male, gli Asura che strappano l’Io allo spirito per legarlo direttamente al corpo fisico. Infine l’anticristo a capo di tutte le tre gerarchie del male, il demone solare Sorath, la cui azione è rivolta a pervertite il Cristo interiore, privandolo dell’umanità. Tutto ciò che il male farà decadere nell’uomo andrà a formare l’Ottava Sfera, il mondo degli ostacolatori. Quello del male è un segreto legato alla terza persona della Trinità, lo Spirito Santo. La lotta per la redenzione del male, tra ispirazione dall’Arcangelo Michele foriero del pensare spirituale che sublima la materia in spirito.

6. Il Segreto della Parola: ovvero il segreto del Logos, legato alla seconda persona della Trinità, il Figlio. L’AUM-Amen, la potenza della preghiera cosmica è il fondamento della creazione attraverso la parola. Il suo potere risale fino all’etere del suono, ancora unito all’etere della vita: il Logos che agisce infondendo la vita con il suono della parola. È la stessa “parola perduta” dei misteri massonici, la cui manifestazione fisica vivente è l’essere umano stesso e le sue future evoluzioni spirituali. La saggezza, la Divina Sophia, è intrinsecamente legata al Cristo, poiché la parola creatrice è parola compenetrata dalla saggezza.

7. Il Segreto della Beatitudine Divina: l’Occulta occultorum, il segreto più sublime dell’occultismo. È legato alla prima persona della Trinità, il Padre. Il percorso attraverso i segreti della vita è concluso. L’uomo ha sviluppato finalmente l’Uomo-Spirito, ed è dunque tornato al Padre attraverso il Figlio. L’essere umano è adesso un dio creatore capace di trasformare il punto nella circonferenza e la circonferenza nel punto, ovvero di creare dal nulla. La vita dell’Uomo di Vulcano è la nascita di una nuova catena planetaria da cui procederà l’evoluzione futura.

In sostanza i questi sette segreti della vita, una volta che vengono conquistati al volgere di una metamorfosi nell’altra, diventano parte del grado di coscienza dell’umanità. Lo stato di coscienza dipende infatti dalle domande poste riguardo al mondo, sia esso il microcosmo interiore o il macrocosmo esteriore, è ed in queste domande che è racchiuso un segreto, quello della progressiva espansione della coscienza.

“Chi sono?”
“Da dove vengo?”
“Dove vado?”

Quando il segreto cessa di essere una domanda senza risposta, il contenuto di verità del segreto diviene coscienza. All’inizio di ogni metamorfosi e successiva suddivisione, i contenuti di coscienza e le relative domande verranno dunque ricapitolate, aggiungendo infine sempre un ultimo stadio (secondo la legge di ricapitolazione cosmica). Le domande a cui l’essere umano avrà trovato risposta andranno a formare il suo stesso essere. Per questo motivo, una volta svelato anche il settimo segreto, la “beatitudine divina”, l’umanità si troverà anche nella condizione di coscienza di “beatitudine divina”.

Rudolf Steiner: La piccola cupola del primo Goetheanum, il colonnato dei pianeti e il Rappresentante dell’Umanità (1919)

Fonte http://giorgiots.wordpress.com/





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