Faredelbene.net



curiosit -> Le 12 pessime abitudini che portano alla depressione


Le 12 pessime abitudini che portano alla depressione




La depressione di solito è causata da fattori esterni alla nostra volontà, come ad esempio la perdita del lavoro, di una persona cara o la malattia

Ma ci sono piccole scelte che facciamo ogni giorno che possono influenzare il nostro stato d'animo più di quanto si possa immaginare. L'utilizzo dei social media, l'esercizio fisico quotidiano, e anche il modo di camminare possono far svanire la serenità. Per fortuna, questi comportamenti possono essere modificati. Continuate a leggere per scoprire i 12 modi, scovati da Health, in cui state sabotando il vostro buon umore, e i consigli per migliorare.

Camminare ciondolando

I ricercatori del Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry hanno scoperto che soggetti a cui è stato chiesto di camminare con le spalle curve e le braccia penzoloni hanno vissuto stati d'animo peggiori rispetto a quelli che avevano un passo più vigoroso. Inoltre i primi erano più tendenti a ricordare le cose negative piuttosto che quelle positive.

Come essere felici: mento in su e spalle in fuori e la vita vi sorriderà.

Scattare continuamente foto

Regine Instagram, ascoltate. Scattare foto a casaccio può ostacolare il ricordi dei momenti davvero importanti. Uno studio di Psychological Science ha proposto questo esperimento: alcuni soggetti mandati al museo con l'ordine di fotografare alcuni oggetti e di osservarne altri. Alla fine è risultato che ricordavano meglio quelli osservati di quelli immortalati. "L'obiettivo è un velo davanti ai nostri occhi e non ci rendiamo conto che è lì", dice Diedra L. Argilla, psicologa che ha coordinato la ricerca.

Come essere felici: godetevi i momenti e i luoghi che visitate, fate foto solo delle cose davvero importanti.

Lasciare un bullo ti rende migliore

Il bullismo non finisce quando si lascia la scuola. Circa 54 milioni di lavoratori, circa il 35% dei dipendenti degli Stati Uniti, sono presi di mira da un bullo a un certo punto della loro carriera, secondo il Workplace Bullying Institute. "Rimanere attaccati ad un posto di lavoro nonostante i maltrattamenti può essere devastante - scrive il rapporto - rende emotivamente volatili, tanto che diventa difficile alzarsi e andare a lavorare."

Come essere felici: Innanzitutto discutete della vostra salute fisica e mentale col medico e poi seguite i tre passi del metodo del Workplace Institute.

Non fare esercizio fisico

Allenarsi tre volte a settimana diminuisce il rischio di essere depressi del 19%, secondo un nuovo studio di JAMA Psychiatry. Sono state seguite oltre 11 mila persone che hanno mostrato come quelle che si allenavo erano meno tendenti a deprimersi, la prova del nove è stata l'alternanza dei periodi di esercizio fisico. Infatti chi smetteva di allenarsi diventava più triste, mentre chi iniziava a lavorare migliorava l'umore.

Come essere felici: basta uscire e muoversi. Ogni tipo di attività fisica mantiene la mente in movimento.

Rimandare gli impegni

Pensate a un compito che avete continuato a rimandare. Se il motivo è perché è noioso o semplicemente non vi va di farlo, beh, non vi possiamo aiutare. Ma se si sta evitando l'operazione perché mette ansia o per la paura di fallire, quindi procrastinare rende il tutto ancora più snervante.

Come essere felici: prima di affrontare il problema a testa alta, fare qualcosa che aiuti a alleviare lo stress, come ad esempio ascoltare musica o andare a correre.

Vivere una relazione tossica

Molte persone soffrono di ansia e depressione perché vivono con partner che li ritengono incopetenti, corrodendo in maniera devastante la loro autostima. Spesso ci vogliono anni per capire che sono proprio le relazioni amorose sbagliate a rendere peggiori sul lavoro.

Come essere felici: potrebbe essere necessario uno sguardo esterno per capire che la colpa è di un partner sbagliato. po'di aiuto con questo. Quindi vale la pena parlarne con un professionista, un membro della famiglia, o un amico che possa aiutare a riconoscere i segni del "mobbing sentimentale".

Prendere la vita troppo seriamente

Un piccolo inciampo si trasforma in una tragedia immensa. Pratica molto diffusa che fa molto male alla mente. Ci sono decine di studi che dimostrano i benefici della risata sulla nostra salute fisica e mentale. La risata è la medicina più veloce contro l'ansia e la depressione.

Come essere felici: cercare di ridere ogni giorno, guardando show comici o passare del tempo con amici simpatici. Va bene qualunque cosa purché ci faccia fare una bella risata.

Non dormire

Il sonno influisce su tutto, sulle capacità emotive e mentali, così come sul funzionamento del nostro corpo. Il sonno è il nostro modo di rigenerare gli organi interni, e la privazione di esso distrugge il nostro corpo.

Come essere felici: cercare di capire perché non si dorme e poi prendere tutte le misure per creare un ambiente rilassante.

Non stare mai da soli

Tra i mille impegni della vita moderna e pure una certa paura della solitudine, si rischia di non avere mai un momento per sé stessi (il tempo passato in bagno non conta). Invece è fondamentale, anzi vitale, passare del tempo da soli. Che si tratti di 10 minuti, un'ora, o un giorno.

Come essere felici: pianificare un appuntamento con sé stessi e rispettarlo. Ansia e depressione rimarranno fuori dalla porta.

Non parlare con nessuno

Le discussioni su Facebook o in chat non contano. Non sono veri contatti con i propri amici, e nemmeno fare due chiacchiere con il barista la mattina. Da anni siamo abituati alle discussioni sui social network, dimenticando le chiacchierate faccia a faccia, questo diminuisce la capacità di concentrazione quando qualcuno ci parla e pure la capacità di capire se qualcosa è importante o meno.

Come essere felici: non sono importanti i follower ma gli amici. Ci vuole un incontro con un parente, un conoscente o chiunque almeno una volta a settimana.

Non poter vivere senza smartphone

Essere sempre connessi significa non riposare mai veramente, e quindi impedire al corpo e alla mente di rigenerarsi. Tutto questo alla fine si trasforma in ansia e depressione.

Come essere felici: bisogna creare una domenica dell'elettronica, un giorno in cui astenersi da qualunque aggeggio che abbia uno schermo retroilluminato. Pure mezza giornata può andare bene.

Essere multitasking

Siamo tutti coinvolti: infatti chi non mangia davanti al computer, o non scorre Facebook mentre guarda la Tv? La ricerca mostra che, anche se molte persone pensano di essere più produttivi grazie al multitasking, non è veramente così. Anzi lo stress che segue, impedisce di essere concentrati su ciò che ci circonda.

Come essere felici: basta prestare attenzione a ciò che si sta facendo e quello che sta succedendo intorno, spegnendo tv e tablet. Permettere al cervello di elaborare tutto quello che succede senza scriverlo per forza sui social, può essere una buona scelta per la salute mentale.

 

Referral ID: 1356



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Il fine non giustifica mai i mezzi!

Un principio della strategia della menzogna oggi dominante il mondo, secondo una direzione anti-karmica, e perciò sollecitante le forze del karma più severamente pareggiatrici, cioè demolitrici delle Scritture che sono alla base della menzogna,è la persuasione che" il fine giustifica i mezzi". A questa massima va opposta a quella del saggio cinese Lutzu :"il mezzo ingiusto rende iniquo il fine giusto": massima conforme alla realtà obiettiva del mondo, cioè alla sua struttura morale, e perciò alla dinamica delle leggi del karma. Non esiste un fine che giustifica i mezzi, perché ciò che secondo tale presunzione sembra un fine, in realtà non è tale: non sta dopo, ma prima. Un valore che nel suo contenuto primo non ha il potere di suscitare le proprie necessarie mediazioni, per tradursi in realtà, non può essere un ideale verso cui si procede, bensì un presupposto a cui ci si subordina, senza possibilità di giudizio libero, perché non viene da una scelta cosciente, bensì dal dominio di quel che preventivamente si preferisce. Ciò che si preferisce senza coscienza critica, scaturisce sempre, salvo rare eccezioni, dalla natura animale. Il giusto fine esclude il mezzo ingiusto: quando esige tale mezzo, è infine un fine falso, cioè un falso ideale, perché gli è giocoforza attingere a livello a cui realmente appartiene, cioè all'anima senziente, dominante la natura animale. Se fosse un fine giusto, apparterrebbe al livello della chiara coscienza, alla cui altezza è illimitata la sede dei mezzi pertinenti,cioè giusti, possibili a una libera scelta.
Il più desolato equivoco morale è legato alla norma
" il fine giustifica i mezzi",perché muove dalla presunzione che il fine sia giusto e non il presupposto ingannevole, l'illusoria persuasione ,il pregiudizio, la superstizione, il Credo fanatico, l'idolo mentale, l'ossessione ideologico nevrotica, il contenuto psicotico.

Massimo Scaligero

REINCARNAZIONE E KARMA, PAG.193-194

Fonte La Scienza dello Spirito





Categorie

simboli e archetipi
simboli e archetipi
astronomia
astronomia
arte
arte
meditazione e preghiera
meditazione e preghiera
lingua italiana
lingua italiana
medicina
medicina
significato sogni
significato sogni
attualit
attualit
tradizioni
tradizioni
vegan & co.
vegan & co.
riflessioni
riflessioni
sesso
sesso
tecnologia
tecnologia
bambini
bambini
salute
salute


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!