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Scorpione con Scorpione




L'unione tra due nati sotto il segno dello Scorpione presenta singolari caratteristiche: può dare vita ad un rapporto molto forte a patto che i due elementi della coppia siano in grado di comprendersi appieno

 La difficoltà più grande da affrontare è l'uguale desiderio, tra i due Scorpione, di dominare; sono entrambi, inoltre, piuttosto gelosi e possessivi. Sanno amare di un amore profondo e, donando se stessi al partner, di appagarlo totalmente.

Se perseguono i medesimi risultati, con l'unione dei loro sforzi quasi sicuramente raggiungono la meta. La coppia può disgregarsi nel caso uno dei due manifesti un particolare interesse nei confronti di qualcun altro. I due Scorpione, nella loro relazione, non conoscono la mezza misura, e vivono o un sentimento smisurato o un conflitto senza tregua.

Autore: 1406 1406



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Roncalli e Wojtyla sono santi, il giorno dei quattro Papi a San Pietro

E' la giornata dei quattro Papi, un evento unico nella storia della cristianità. Si è conclusa con un fuori programma - il giro di Papa Francesco sulla jeep bianca per salutare la folla di via della Conciliazione - la messa di canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII a San Pietro. Due Papi sono diventati santi, e altri due sono in piazza: il Papa emerito, infatti, ha accettato l’invito a concelebrare la messa. Prima e dopo la cerimonia, Francesco ha voluto abbracciare il suo predecessore Joseph Ratzinger, emozionando i fedeli. Via della Conciliazione e piazza San Pietro erano gremite di pellegrini già dalla notte: le strade lungo il Tevere e vicino a Castel Sant’Angelo stracolme di persone che non sono riuscite ad avvicinarsi. Secondo le prudenti stime della sala stampa vaticana, sono più di 800mila i fedeli giunti a Roma.

La proclamazione
Roncalli e Wojtyla sono ora santi. Un lungo applauso e grida di giubilo da parte di tutta piazza San Pietro hanno accolto la proclamazione, da parte di Papa Francesco. «Sono i santi che mandano avanti e fanno crescere la Chiesa» dicenell’omelia Francesco che ha definito Giovanni XXIII come il «Papa della docilità» e Wojtyla come il «Papa della famiglia». Chiudendo le celebrazioni, Bergoglio ha voluto ringraziare tutti i fedeli, le forze dell’ordine e le associazioni che hanno reso queste «giornate memorabili». Il Pontefice ha menzionato anche il comune e il sindaco di Roma, Ignazio Marino, invitato a salire sulla jeep. Bergoglio ha salutato e ringraziato «le delegazioni ufficiali di tanti Paesi, venute per rendere omaggio a due pontefici, che hanno contribuito in maniera indelebile alla causa dello sviluppo dei popoli e della pace».
Napolitano e Ratzinger
Ad assistere alla cerimonia, infatti, c’erano ben 122 delegazioni internazionali, 10 capi di governo e 24 capi di stato, tra cui il controverso presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. Prima della adre Georg Gaenswein ha accolto e accompagnato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e sua moglie Clio, a salutare il Papa Emerito: un onore molto speciale. Joseph Ratzinger si è alzato in piedi: lungo e caloroso il saluto tra i due, sottolineato dall’applauso dei fedeli. Anche il premier Matteo Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese, è arrivato in piazza San Pietro. Tre le regnanti che hanno il privilegio di vestire di bianco: Sofia, regina di Spagna, Paola del Belgio e e Marie Thèrese di Lussemburgo. Durante i saluti finali, alcuni rappresentanti ufficiali ne hanno approfittato per un velocissimo selfie con il Papa. Bergoglio non si è scomposto.

Napolitano e Ratzinger
Ad assistere alla cerimonia, infatti, c’erano ben 122 delegazioni internazionali, 10 capi di governo e 24 capi di stato, tra cui il controverso presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. Prima della adre Georg Gaenswein ha accolto e accompagnato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e sua moglie Clio, a salutare il Papa Emerito: un onore molto speciale. Joseph Ratzinger si è alzato in piedi: lungo e caloroso il saluto tra i due, sottolineato dall’applauso dei fedeli. Anche il premier Matteo Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese, è arrivato in piazza San Pietro. Tre le regnanti che hanno il privilegio di vestire di bianco: Sofia, regina di Spagna, Paola del Belgio e e Marie Thèrese di Lussemburgo. Durante i saluti finali, alcuni rappresentanti ufficiali ne hanno approfittato per un velocissimo selfie con il Papa. Bergoglio non si è scomposto.

800 mila fedeli
I pellegrini che stanno seguendo la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono 800mila. Lo rende noto la sala stampa vaticana, specificando che mezzo milione sono raccolti in piazza San Pietro e nell’area limitrofa. Il resto invece è dislocato in giro per la città davanti ai 18 maxi schermi posizionati nelle piazze di Roma. In realtà si tratta di stime molto prudenziali, perché le immagini dall’alto mostrano invece ancora gremiti anche i lungotevere e i ponti della zona Prati, di cui la Sala Stampa non ha parlato e dunque la previsione di un milione di fedeli non è affatto smentita.
Sacchi a pelo e materassini
Hotel, bed and Breakfast, conventi e affittacamere: a Roma è tuto esaurito. Buona parte dei fedeli, però, è arrivata nella notte e ha dormito su materassini gonfiabili e dentro sacchi a pelo lungo le vie laterali di San Pietro. Altri invece hanno preferito non dormire affatto e prendere parte alle preghiere: la veglia iniziata sabato sera nelle tredici chiese del centro di Roma aperte per tutta la notte è stata lunga e partecipata. Ragazzi, associazioni, preti, suore e famiglie hanno assistito alla cerimonia anche in piazza Navona e in via dei Fori Imperiali (per l’occasione chiusa al traffico) davanti ai video che trasmettono le immagini in più lingue.

Sacchi a pelo e materassini
Hotel, bed and Breakfast, conventi e affittacamere: a Roma è tuto esaurito. Buona parte dei fedeli, però, è arrivata nella notte e ha dormito su materassini gonfiabili e dentro sacchi a pelo lungo le vie laterali di San Pietro. Altri invece hanno preferito non dormire affatto e prendere parte alle preghiere: la veglia iniziata sabato sera nelle tredici chiese del centro di Roma aperte per tutta la notte è stata lunga e partecipata. Ragazzi, associazioni, preti, suore e famiglie hanno assistito alla cerimonia anche in piazza Navona e in via dei Fori Imperiali (per l’occasione chiusa al traffico) davanti ai video che trasmettono le immagini in più lingue.Sacchi a pelo e materassini
Hotel, bed and Breakfast, conventi e affittacamere: a Roma è tuto esaurito. Buona parte dei fedeli, però, è arrivata nella notte e ha dormito su materassini gonfiabili e dentro sacchi a pelo lungo le vie laterali di San Pietro. Altri invece hanno preferito non dormire affatto e prendere parte alle preghiere: la veglia iniziata sabato sera nelle tredici chiese del centro di Roma aperte per tutta la notte è stata lunga e partecipata. Ragazzi, associazioni, preti, suore e famiglie hanno assistito alla cerimonia anche in piazza Navona e in via dei Fori Imperiali (per l’occasione chiusa al traffico) davanti ai video che trasmettono le immagini in più lingue.

Gli occhi del mondo
Le immagini delle canonizzazioni saranno viste in diretta in tutto il mondo da circa 2 miliardi di persone (500 i cinema in tutto il mondo che garantiranno la visione collettiva dell’evento, anche in 3D). Roma ha avuto quindi gli occhi del mondo addosso: la macchina della sicurezza ha lavorato a pieno regime. Più di 10mila gli uomini delle forze dell’ordine schierati, compresi i 2.600volontari della Protezione Civile.
Chiusa metro Ottaviano
E proprio per l’enorme afflusso di fedeli, su disposizione della Questura, è chiusa la fermata Ottaviano della metro A, mentre è stata riaperta in anticipo quella ferroviaria di San Pietro. I passeggeri possono utilizzare le stazioni Cipro o Lepanto. Numerosi i malori tra i fedeli: sono stati 1.672 i pazienti trattati dal 118. pazienti sono stati curati nelle 16 tende poste a protezione sanitaria dell’evento. Di questi 130 sono stati trasportati in ospedale. I partecipanti stanno defluendo in maniera ordinata.

Chiusa metro Ottaviano
E proprio per l’enorme afflusso di fedeli, su disposizione della Questura, è chiusa la fermata Ottaviano della metro A, mentre è stata riaperta in anticipo quella ferroviaria di San Pietro. I passeggeri possono utilizzare le stazioni Cipro o Lepanto. Numerosi i malori tra i fedeli: sono stati 1.672 i pazienti trattati dal 118. pazienti sono stati curati nelle 16 tende poste a protezione sanitaria dell’evento. Di questi 130 sono stati trasportati in ospedale. I partecipanti stanno defluendo in maniera ordinata.Chiusa metro Ottaviano
E proprio per l’enorme afflusso di fedeli, su disposizione della Questura, è chiusa la fermata Ottaviano della metro A, mentre è stata riaperta in anticipo quella ferroviaria di San Pietro. I passeggeri possono utilizzare le stazioni Cipro o Lepanto. Numerosi i malori tra i fedeli: sono stati 1.672 i pazienti trattati dal 118. pazienti sono stati curati nelle 16 tende poste a protezione sanitaria dell’evento. Di questi 130 sono stati trasportati in ospedale. I partecipanti stanno defluendo in maniera ordinata.

Fonte roma.corriere.it





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