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20 cose che solo chi ha adottato un cucciolo pu˛ capire




Il cane è il migliore amico dell'uomo e la sua compagnia, lo abbiamo dimostrato, è un vero e proprio toccasana per tutti, dai bambini agli anziani

Adottare un cucciolo, però, è molto impegnativo e prima di prendere questa decisione bisogna riflettere molto bene. Premesso che i cani non si comprano, ma si adottano, l'impegno iniziale per educarlo sarà molto, e non privo di frustrazioni e inconvenienti. Ma le emozioni che riceveremo in cambio saranno uniche.


Ecco 20 cose che solo chi ha adottato un cucciolo di cane può capire.
1. La sua capacità di scoprire quali sono le cose a cui tenete di più, per distruggerle sistematicamente non appena lo lascerete solo un attimo.
2. Farvi stare un'ora fuori, per poi fare la pipì solo quando mette di nuovo le zampe in casa.
3. Farvi tornare a leggere i quotidiani per avere una scorta di giornali pronti per l'uso.
4. I mugugni e gli incessanti guaiti che accompagnano le vostre notti fino a quando non vi alzerete per fargli due carezze.
5. La sua inconfondibile espressione elemosinante che sfodera quando vi sedete a tavola per mangiare.
6. L'incredibile attività onirica, con tanto di abbaio e zampette che si muovono, che, anche se interromperà il vostro sonno, non può che strapparvi un sorriso.
7. La vaghezza con cui vi guarda quando è colto in fragrante, perché ha appena combinato un pasticcio.
8. La felicità mentre sgambetta per il parco e incontra qualche suo simile.
9. Le ore passate nel tentativo di riacciuffarlo per tornare a casa.
10. La velocità con cui muove la coda non appena sente la chiave infilarsi nella porta.
11. Il rumore della zampetta ogni volta che una porta si contrappone tra lui e voi.
12. La difficoltà di far capire ai bambini che non si tratta di un pupazzo o di un giocattolo (quando ci riuscirete, però, sarà una soddisfazione immensa).
13. Lo stupore nel raccogliere intere palle di pelo in giro per casa, con cui potreste tranquillamente confezionare un cuscino.
14. Smettere di chiedersi la natura di ciò che gli avete tolto dalla bocca quando lo portate a passeggio (perché a volte è meglio non sapere!).
15. Gli stratagemmi messi in atto per non fargli capire che state andando dal veterinario a fare i vaccini (e che dentro quel boccone di carne NON C'È la pasticca per la sverminazione).
16. La profonda delusione nei suoi occhi quando vi aggirate nei paraggi del guinzaglio, ma volevate prendere solo la giacca.
17. Le incredibili strategie messe in atto per attirare la vostra attenzione mentre siete al pc, al telefono con il capo o impegnati in una conversazione con il partner.
18. L'incredibile olezzo che riesce a emettere quando sfodera una delle sue proverbiali "puzzette"... eppure stava dormendo così angelicamente!
19. La difficoltà di tirare dritto davanti al negozio per animali per non cedere alla tentazione di comprargli un giochino.
20. Non avere più la libertà di accarezzare un altro cane senza nasconderlo al suo naso indagatore al rientro a casa. Mettete in conto almeno 10 minuti di pressante terzo grado 'canino'.

Fonte: Roberta Ragni e Simona Falasca

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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