Faredelbene.net



alimentazione e benessere -> I benefici del cavolo


I benefici del cavolo




Non avreste mai potuto immaginare che con il cavolo si possono curare anemia, diabete, influenza, occhi, depressione, afonia e tanto altro...

Già negli anni Cinquanta, il dottor Garnett Cheney, della Stanford University, evidenziò risultati molto positivi solo dopo dieci giorni di cura a base di succo fresco di cavolo.

Sempre secondo il dottor Cheney, un’altra ricetta molto efficace è il succo fresco centrifugato preparato con una tazza di cavolo verde (è il migliore, ma va bene anche quello rosso), quattro coste di sedano e due carote.

Gli alimenti freschi sono importanti anche per il ricco contenuto di vitamine, sali minerali e per il ricco apporto d’energia vitale.

Le vitamine A (cavolo, carote, broccoli, zucca, melone, albicocche) ed vitamina E (germe di grano) inibiscono lo sviluppo delle ulcere da stress e sono importanti per mantenere l’integrità della barriera mucosa; inoltre, grazie all’azione antiossidante, prevengono l’attecchimento di germi patogeni.

Vediamo in quali altri settori viene utilizzato il succo di cavolo e altre informazioni utili:

1-2 bicchieri al giorno di SUCCO DI CAVOLO per:

Affaticamento,
Anemia,
Demineralizzazione,
Diabete,
Influenza.

2 bicchieri al giorno di SUCCO DI CAVOLO per:

Depressione,
Nervosismo.

2-3 bicchieri al giorno di SUCCO DI CAVOLO per:

Gastrite,
Ulcera gastrica.

SUCCO DI CAVOLO con miele per:

Afonia (gargarismi e ingestione)

POCHE GOCCE DI SUCCO FRESCO DI CAVOLO per:

Occhi.

Per i bambini, la dose consigliata di succo da prendere è di 20-30 grammi. questo trattamento deve essere ripetuto ogni mese per tre o quattro mesi.

Come scegliere

Le foglie esterne devono essere croccanti ed aderenti alla testa, che a sua volta deve essere grossa e priva di macchie scure. Un fiore sodo e compatto, con le cimette ben chiuse, è indice di freschezza del cavolfiore; la superficie del fiore leggermente annerita è indice di una cattiva e prolungata conservazione.

Come pulirlo

Per pulirlo, si staccano le foglie esterne. Se lo si cuoce intero, si fa un taglio a forma di croce alla base del torsolo. Poi si immerge in acqua acidulata con succo di limone, per eliminare tutto il terriccio nascosto tra le cimette. Se invece lo si deve cuocere a pezzi, bisogna eliminare il torsolo e con un coltellino affilato tagliare le cimette, lasciando attaccata a ciascuna un pezzetto di gambo.

Suggerimenti

Per evitare che l’odore piuttosto forte del cavolfiore durante la cottura si propaghi per tutta la casa, mettete all’interno della pentola una fetta di pane con tanta mollica imbevuta di aceto o limone.

Il modo migliore per mantenerne tutte le proprietà nutrizionali è quello di cuocerli stufati o a vapore, per non più di venti minuti. La cottura in acqua, specialmente se prolungata, distrugge gran parte delle vitamine, li rende poco digeribili e di odore sgradevole.

Proprietà

Grazie al perfetto equilibrio dei suoi componenti il cavolo esercita un’azione benefica su tutto l’organismo. Il cavolfiore ha un basso contenuto calorico e presenta ottimi livello di potassio, è molto ricco di minerali, acido folico, fibre, calcio, ferro, fosforo e vitamina C.
Utilizzato da sempre per prevenire, curare o alleviare numerosissime malattie, infatti contiene principi attivi

anticancro,
antibatterici,
antinfiammatori,
antiossidanti e
antiscorbuto.

Sono depurativi e rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Possono essere consumati anche in caso di diabete. Secondo alcuni studi americani tra le principali proprietà di questo ortaggio vi è anche quella di prevenire il cancro al colon e l’ulcera. Per uso terapeutico si usano di solito il cavolo cappuccio e il cavolo verza.
La clorofilla in essi contenuta favorisce la produzione dell’emoglobina ed è utile per curare l’anemia.
L’infuso di cavolo e miele è utile in caso di malattie dell’apparato respiratorio.
E’ molto utile contro bronchiti, coliti, congiuntivite, contusioni, sinusite, diabete, diarree e dissenterie, dolori gastrici ed intestinali, dolori muscolari e reumatici e influenza.

Controindicazioni

Contengono sostanze che rallentano il lavoro della tiroide, vanno quindi evitati in caso di ipotiroidismo.
Controindicato per chi soffre di colon irritabile, perché eccedere con i cavoli può causare gonfiore all’addome e diarrea.

Qualche dritta sulla preparazione:

La preparazione del succo di cavolo si realizza sminuzzando il cavolo fresco con un frullatore con un’aggiunta di poca acqua.

Il succo viene poi somministrato nel corso della mattinata e del pomeriggio in piccole porzioni.

È importantissimo però utilizzare il succo di cavolo fresco e crudo perché con la cottura si perde gran parte del contenuto di principio attivo.

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

La morte vista dai bambini

La morte vista dai bambini è un mondo diverso a seconda delle diverse fasce d’età.
La morte di un amico, un familiare o un conoscente è un evento doloroso e, a volte, difficile da gestire per un adulto… Figurarsi immaginarlo per un bambino.

Si pensa che il bambino sia fragile e incapace di comprendere e affrontare la situazione “morte”, i sentimenti che ne derivano e il dolore ad essi legato, e per tali motivi, in molti casi, gli adulti tendono ad assumere un atteggiamento protettivo nei confronti dei bambini, fatto di mancate spiegazioni, mancata espressione e condivisione delle proprie emozioni, lunghi silenzi, nella speranza che prima o poi, il bambino… dimentichi.
Non sono questi dei buoni metodi per aiutare un bimbo nel superamento di un lutto; al contrario di quanto si pensi, i bambini sono in grado di capire benissimo il concetto di morte e di reagire.

La visione della morte nelle diverse età:
La concezione di morte, assenza, fine, che i bambini possiedono, sono molto diverse da età a età; conoscerle è importante per capire i vissuti del piccolo e aiutarlo nel superamento del lutto.

 Prima dei 5 anni la morte è percepita dal bambino come qualcosa di reversibile: la persona morta è come addormentata, può sentire e pensare.
Quando la persona non è fisicamente presente è vissuta come partita per un viaggio dal quale tornerà.
Alcuni bambini si stupiscono molto davanti all’immobilità di un corpo, per esempio di un animale domestico, di un uccellino trovato in giardino o di un piccolo insetto, mostrano stupore e dispiacere, si sentono confusi e non capiscono bene ciò che è accaduto; lo stato nel quale si trova l’animale è paragonabile per loro ad un lungo sonno.
Tuttavia, pur vivendo il concetto di morte come reversibile, il bambino in questa fase sente in modo particolarmente forte l’aspetto della separazione, che può generare in lui una forte angoscia.
Esempio di conversazione con un bambino di 3 anni: – Ma cosa succede quando uno muore – Non si muore – E poi? – Dorme – Ma per quanto tempo? – Boh … tanto tanto tempo… Sempre dorme.- (“La comprensione della morte nel bambino” – R. Vianello, M.L. Marin – edizioni Giunti Barbera, Firenze – pag. 90)

 Dai 5 ai 9 anni il bambino associa la morte alla vecchiaia: sono i vecchi che muoiono prevalentemente, non i bambini o i giovani. In questo periodo la morte è rappresentata come una sorta di vita parallela, più o meno simile alla nostra.
Esempio di conversazione con un bambino di 5 anni: – C. si sveglia di notte piangendo, la mamma le chiede cosa è successo e C. – Ho fatto un bruttissimo sogno – Cosa hai sognato? – Che voi eravate morti – Perché? – Perché eravate tanto vecchi e io ero disperata – La mamma la consola, le assicura che i suoi genitori sono ancora tanto giovani e staranno sempre con lei. (“La comprensione della morte nel bambino” – R. Vianello, M.L. Marin – edizioni Giunti Barbera, Firenze – pag. 124).

 Dopo i 9 anni, i bambini iniziano ad avere una visione adulta della morte, essa è concepita come evento irreversibile e universale, nel senso che prima o poi accade a tutti.
(nel prossimo articolo vedremo come affrontare il discorso della morte: spiegazioni e giochi che possono aiutare)

Libro consigliato: “La comprensione della morte nel bambino” – R. Vianello, M.L. Marin – edizioni Giunti Barbera, Firenze





Categorie

religioni
religioni
alimentazione e benessere
alimentazione e benessere
tradizioni
tradizioni
animali
animali
medicina naturale
medicina naturale
astronomia
astronomia
psicosomatica
psicosomatica
ecologia e pianeta terra
ecologia e pianeta terra
bambini
bambini
casa
casa
vegan & co.
vegan & co.
libri e recensioni
libri e recensioni
coppia
coppia
itinerari
itinerari
lingua italiana
lingua italiana


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!