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In Emilia Romagna tutti a raccolta i cittadini solidali




Bisogna dare sostegno alla solidarietà, collaborando con il no-profit, favorendo reali sinergie con il terzo settore, come unica via percorribile per uscire dal tunnel della crisi (non solo economica, ma anche di senso e di valori).

Un imperativo che ha accompagnato importanti azioni nelle regioni più «illuminate» del Nord Italia, le più precoci, in quest’ultimo ventennio nel riconoscere l’associazionismo e il volontariato come risorsa. Di strada ne è stata fatta, ma parecchia ne resta da fare.
 
 
Nonostante i vari scivoloni commessi da parte dello Stato, da ultimo quello dell’aggravio fiscale: vedi il caso-Iva sulla solidarietà (ai terremotati emiliani) denunciato dal Corriere e la campagna #NoProfitNoIva. Ed è proprio in Emilia Romagna che si preannuncia un’ondata di positività che potrebbe fare da contraltare alle contraddizioni che ancora restano tra il dire e fare sussidiarietà, una sorta di sollevazione di massa delle buone intenzioni per rimarcare a gran voce l’urgenza di impegnarsi – pubblico, privato, singoli cittadini – a collaborare per il bene di tutti con coerenza e convinzione: sabato 27 settembre per il debutto della «Giornata della cittadinanza solidale», da Piacenza a Rimini sono chiamate a scendere in piazza 3.489 associazioni di promozione sociale (oltre un milione di persone), 723 cooperative sociali e più di tremila associazioni di volontariato (quasi 800mila attivisti). Lo scopo è dichiarato nell’invito alla partecipazione: «Anche tu! Cittadino solidale». C’è da augurarsi che ancora una volta tutto non si limiti a slogan e buoni propositi, ma che seguano impegni concreti: potrebbe essere un’occasione di chiamata al risveglio dall’amaro torpore della sfiducia dettata da una crisi di valori e vuoto di senso, un’opportunità per riflettere davvero sulle potenzialità del lavoro di rete e della propensione di ciascuno a spendere tempo e energie quando si tratta di impegnarsi per una buona causa nel sociale, nel servizio alle persone, per la promozione culturale, la tutela ambientale.
 
Social street
 
Motore della Giornata: il governo dell’Emilia Romagna, che con la legge regionale numero 8 del 30 giugno 2014, si è impegnato a «incentivare una nuova stagione della solidarietà e della partecipazione al servizio della collettività e quale occasione di crescita civile della comunità regionale».
«Da più parti ci arrivano sollecitazioni a promuovere nuove forme di volontariato – dice l’assessore alle Politiche sociali, Teresa Marzocchi – e la prima Giornata del cittadino solidale sarà una nuova occasione per metterci alla prova. Certo, non basterà una giornata. Ma può aiutare» riconosce, definendo il Terzo Settore  «un tesoro, un valore aggiunto di cui non possiamo fare a meno. C’è bisogno di fare di più, e meglio, per fare crescere ancora la nostra comunità. Perché sia sempre più comunità di relazione, partecipazione, corresponsabilità». Tra le novità (favorite dal diffondersi del  web), anche le «social street», sorta di strade comunitarie, dove i residenti diventano i protagonisti di una rete eccezionale di comunicazione, di servizi e di attenzioni. Spazio sarà dato anche alle associazioni che concedono nuove forme di microcredito; a quelle che promuovono la nascita di nuovi mercatini dell’usato e gli empori solidali.
In un mondo che diventa ogni giorno più sterile, l'idea che ci sia ancora chi fa apprezzare il semplice,l'essenziale, l'aiuto reciproco per sconfiggere i muri di diffidenza costruiti negli anni è solo da ammirare, ci vogliono forza e tenacia e ogigiorno non è per nulla semplice.
 
 
Fonte: Corriere.solidale
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Sagittario con Pesci

Sagittario e Pesci sono segni dalle caratteristiche diverse





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