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Estate: stop al sudore con il deodorante giusto




Sudare fa bene! Per quanto sia sgradevole, imbarazzante e (a volte) antiestetico, la sudorazione ci aiuta a regolare la temperatura del corpo. Inoltre sudare è fondamentale per eliminare tutte quelle sostanze tossiche presenti nel nostro corpo. Siamo, infatti, una riserva di sostanze "nocive" come urea, ammoniaca, acido urico, acido lattico, che sono scarti di vari processi fisiologici

Ulteriore precisazione: non è il sudore in sé ad emanare il cattivo odore. La sostanza che viene secreta dalle ghiandole apocrine (presenti nella zona delle ascelle, palmo della mano, torace e genitali) si mescola con i batteri presenti sulla nostra pelle: questo mix genera il maleodorante olezzo.

Sebbene sudare faccia bene al nostro organismo, purtroppo diventa un problema nella nostra vita quotidiana, di relazioni, di interscambi. Soprattutto adesso, con il sopraggiungere dell'estate, la iperidrosi diventa un momento complicato.

Come affrontarlo? Ci sono sicuramente degli step da seguire:

un'accurata igiene personale: lavarsi abbondantemente, con saponi neutri che non alterino il pH naturale della pelle
prediligere capi in cotone e lino, in modo da poter far traspirare la pelle
un'alimentazione ricca di frutta e verdura
utilizzare un deodorante specifico, adatto al vostro tipo di pelle
Quest'ultimo punto va analizzato dettagliatamente.

L'utilizzo del deodorante deve diventare un momento "piacevole", di empatia con il prodotto scelto. Un buon deodorante avrà queste caratteristiche:

non deve alterare il pH naturale della pelle
non deve impedire la traspirazione
deve essere in grado di ridurre l'attività dei batteri
non deve irritare

Svariate sono le tipologie di deodoranti. Pazienti ti aiuta a scegliere quello più adatto a te, alla tua pelle, al tuo stile di vita.

In primis bisogna distinguere tra deodoranti e antitraspiranti: i primi hanno essenzialmente una funzione coprente degli odori e limitano la proliferazione di batteri, causa del cattivo odore.

Gli antitraspiranti limitano o bloccano la secrezione delle ghiandole. Sebbene abbiano dei risultati più efficaci rispetto ai deodoranti, inibiscono il naturale processo di traspirazione della pelle. Gli antitraspiranti sono indicati, soprattutto, a chi soffre di sudorazione eccessiva.

Superata questa differenziazione, tocca parlare del formato. Spray, roll-on, stick, crema? Una scelta personale: va però detto che lo spray è sicuramente più igienico e lascia una sensazione di freschezza maggiore; lo stick, invece, ha una concentrazione più alta di sali di alluminio.

Fonte pazienti.it

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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