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Tisana al basilico, rimedio anti-cellulite




La tisana al basilico è un ottimo rimedio naturale contro la tanto odiata buccia d’arancia. Con l’estate alle porte vogliamo essere tutte perfette, specialmente se abbiamo qualche piccolo inestetismo da correggere.

Con questo infuso, consumato 2 o 3 volte al giorno, avremo un effetto drenante che ci aiuterà a combattere la ritenzione idrica e facilitare l’eliminazione della cellulite. Cos’è la cellulite? La cellulite è una formazione anomala del tessuto adiposo sotto la pelle, che forma quella che comunemente viene chiamata “buccia d’arancia” e si manifesta soprattutto nelle donne.
Le cause maggiori a provocare la cellulite, oltre a quella genetica, sono quelle legate ai disturbi ormonali, un’alimentazione sbagliata, bere poca acqua e una vita sedentaria. Per eliminare del tutto la cellulite si dovrebbe cambiare totalmente stile di vita. Scegliere un’alimentazione sana, bere il giusto quantitativo di acqua, non farsi mancare mai frutta e verdura e svolgere un minimo di attività fisica mirata. Inoltre potrebbe essere utile cercare aiuto nei rimedi naturali. In questo caso una buona tisana a base di basilico ed altre erbe importanti potrebbe essere quello che fa per te. Una tisana al basilico ha un forte effetto drenante e depurativa, per questo facilita l’eliminazione dei liquidi in eccesso svolgendo un effetto positivo su tutto il corpo. il basilico è un’ottima erba officinale che vanta diverse proprietà benefiche. Protegge la salute delle ossa, ha un effetto benefico su stomaco e intestino, è un perfetto antinfiammatorio naturale, rafforza e protegge il sistema nervoso alleviando stati di ansia e insonnia, e infine il basilico è consigliato durante la gravidanza e lo svezzamento in quanto stimola gli ormoni che producono il latte.

Ingredienti: per 1 tisana

3 foglie di basilico
1 foglia di alloro
1 cucchiaino di lavanda (reperibile in erboristeria)
2 foglie di menta
qualche seme di anice
zucchero di canna integrale o miele per dolcificare

Preparazione

1. Trita bene tutti gli ingredienti e amalgamali tra di loro.
2. Metti il composto in un colino da tè e lascia bollire in un pentolino per 5 min.
3. Lascia riposare l’infuso altri 5 min. a fuoco spento.
4. Versa la tisana e dolcifica a piacere. Bevi questa tisana per 2 o 3 volte al giorno.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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