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La manna regolarizza l’intestino e ti aiuta a perdere peso!




La linfa del frassino è un prezioso rimedio naturale per rigenerare l’intestino e ridurre il sovrappeso. Ed è adatta anche per i bambini. Utile per dimagrire, regolare l’intestino, controllare i livelli di glicemia nel sangue, decongestionare il fegato. Queste sono solo alcune delle proprietà di questo prezioso alimento tutto da scoprire

La manna pura è una linfa zuccherina costituita principalmente da mannite (lassativa), acidi organici (contrastano l’acidità del sangue), acqua, glucosio (nutriente), oligoelementi(antiossidanti), fruttosio (uno zucchero a basso indice glicemico), mucillagini (rigeneranti della flora intestinale), resine e composti azotati (utili per la pelle). La sua composizione è molto complessa e dipende da numerosi fattori (il suolo, l’età della pianta, la sua esposizione ecc.).


• Perché è efficace

Le proprietà della manna sono dovute proprio ai suoi principi attivi e al fatto che siano “biodisponibili”, cioè facilmente assimilabili (e quindi utilizzabili) dall’organismo. In particolare, la sua efficacia nel contribuire alla riduzione del peso corporeo è dovuta a mucillagini, acidi organici e mannite, che agevolano l’eliminazione di scorie e adipe (anche se non in modo diretto, ma grazie alla loro azione riequilibratrice dell’intestino), ma anche a tutte le sostanze antiossidanti che “liberano” le cellule adipose e le rendono disponibili per essere “bruciate” dal lavoro muscolare. Pertanto, alla sua assunzione andrebbe abbinata, oltre alla dieta equilibrata, anche l’attività corporea.

• Quando utilizzarla

Quando i chili da “smaltire” sono 4-5 e conseguono a un intestino che non funziona al meglio, provocando nell’organismo un carico di tossine che rende difficile eliminare il grasso in eccesso.

• Come assumerla

Come integratore di oligoelementi (rimineralizzante), si consiglia di consumare 5-10 g di manna pura, da assumere durante la giornata in acqua, tisane o succo di frutta.

Come digestivo, regolatore intestinale e aiuto per dimagrire, assumere 10-15g. di manna pura al naturale dopo i pasti principali, con regolarità, per un mese.

Nota: Per godere di tutte le proprietà della manna qui elencate, devi assumere quella pura, in cannoli, che si ricava direttamente dalla corteccia dei frassini, e non il prodotto di sintesi ottenuto in laboratorio.

Nelle diete dimagranti puoi adoperarla al posto dello zucchero

Ecco la ricetta per preparare un dolce ipocalorico adatto come spuntino.

Passa 1/2 kg di ricotta al setaccio e unisci 1/2 bicchiere di latte in cui hai sciolto 60 g di manna in cannolo, un cucchiaio di farina integrale, la scorza grattugiata di un’arancia bio, 20 g di gocce di cioccolato, 5 tuorli e gli albumi montati a neve. Versa in uno stampo imburrato e infarinato e fai cuocere in forno a 180 °C. per 45 minuti.

E combatte anche le rughe!

La manna è ricca di oligoelementi antiossidanti. Contiene inoltre altre sostanze che – anche se in dosi quasi omeopatiche – sono attive nella rigenerazione delle cellule. Questo prodotto risulta quindi utile per contrastare i danni dovuti all’eccesso di radicali liberi, molecole che causano un invecchiamento precoce e numerose malattie. In particolare, per vincere le rughe, puoi utilizzarla al mattino, durante la colazione, unendone un cucchiaino a tè, tisane o acqua, Ed è adatta anche nella preparazione di maschere per il viso: 1 cucchiaino in 125 g di yogurt intero da porre sul viso per 15 minuti, 1-2 volte a settimana.

Fonte obiettivobenessere.tgcom24.it/

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Cancro al seno e malattia paradontale : correlazioni

La malattia parodontale è stata costantemente associata con le malattie croniche,  ma vi era una limitata evidenza scientifica di quale fosse il ruolo dei microbi orali nello sviluppo del cancro al seno. Oggi i ricercatori hanno scoperto che le donne in postmenopausa affette da malattia parodontale sarebbero a rischio di sviluppare questo tipo di cancro rispetto alle altre donne.

Il test ha messo sotto esame 73,737 donne, tra i 50-79 non affette da tumore al seno, iscritte originariamente al Women's Health Initiative Observational Study, un campione prospettico di donne in postmenopausa, per determinare i fattori di rischio per prevedere malattie cardiache, tumori e fratture.

Dopo un periodo di follow-up medio di 6.7 anni, sono stati identificati 2.124 casi di cancro al seno. Oltre il 26 per cento delle donne era colpita da malattia parodontale. Secondo i ricercatori, correvano un rischio del 14 per cento più elevato di cancro al seno rispetto alle donne senza. Le ex fumatrici avevano un rischio ancora più elevato di cancro al seno. Tra le donne che avevano smesso di fumare negli ultimi 20 anni, quelle con malattia parodontale avevano un rischio del 36 per cento più elevato di sviluppare la malattia. Quelle affette da malattia parodontale che non avevano mai fumato o avevano smesso più di 20 anni prima avevano rispettivamente un maggior rischio del 6 e dell’8 per cento.

Secondo Jo L. Freudenheim, ricercatore del Department of Epidemiology and Environmental Health presso la State University di New York a Buffalo, esistono diverse spiegazioni possibili che legano malattia parodontale e cancro al seno. Una possibilità è che l'infiammazione sistemica può sorgere con la malattia parodontale e colpire il tessuto del seno, o indirettamente la stessa infiammazione causa una situazione di acidosi che è un fattore predisponente. Un’altra spiegazione possibile è che i batteri dalla bocca possono entrare nel sistema circolatorio e di conseguenza alterare il tessuto mammario.

Sono però necessari molteplici studi per stabilire un nesso di causalità, ha detto Freudenheim: «Se possiamo studiare la malattia parodontale e cancro al seno in altre popolazioni e di fare una ricerca più dettagliata sulle caratteristiche della malattia parodontale, tutto questo ci aiuterebbe a capire se vi è un qualche rapporto ‒ ha dichiarato. C'è ancora molto da capire quale sia l’eventuale ruolo dei batteri della bocca e il cancro al seno».

Nelle donne il cancro al seno è il tumore più diffuso. Dalle ultime statistiche pubblicate dai Centers for Disease Control and Prevention, negli Stati Uniti questa malattia viene diagnosticata ogni anno su oltre 220.000 donne e più di 2.000 uomini. La malattia parodontale è una affezione molto comune, che colpisce quasi la metà della popolazione adulta degli Usa ed è ormai dimostrato il suo legame con ictus , diabete e malattie cardiache



Settembre. Il mese di Michele

Eccoci dunque nel mese di Michele, nella corrente della Luce salvatrice e della speranza: è come un attingere nuovamente, per virtú del ritmo solare, alla sorgente della Forza.
Come lungo e come breve il cammino dell’anima verso il luogo della sua solitudine magica, ove il Divino si dona senza apparire, senza essere veduto: cosí che la ricerca è estinta, e calma, profondamente calma, è la mente, profondamente annientato nel Divino è il cuore. Nel cuore è tutto l’Universo ed è tutto il sentiero del tempo, sino all’eternità.
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Massimo Scaligero

Da una lettera del settembre 1971 a un discepolo.

Fonte La Scienza dello Spirito
 





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