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Acidosi e Cancro




Già nel 1931, un grande ricercatore tedesco Otto Heinrich Warburg, pubblicava i risultati di una sua ricerca sul cancro per la sua tesi "La causa principale e la prevenzione del cancro" - "Combattere l'acidità per prevenire patologie tumorali".

La causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa da uno scienziato premio nobel per la medicina nel 1931. Ma se la causa è stata scoperta, perché non hanno fino ad ora trovato una cura ?
E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo fondi per la ricerca, attraverso associazioni mangiasoldi.
Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto a TUTTI dall'industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg  (1883-1970) ha ricercato sul cancro e scoperto molte cose ad esempio sulla causa fisiologica primaria del cancro = l'acidosi. Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro.
Studiò a fondo il metabolismo dei tumori, in particolar modo le caratteristiche della loro respirazione cellulare.
Per le sue scoperte sulla natura e sul meccanismo di azione del cosiddetto enzima giallo (di Warburg), vinse nel 1931 il Premio Nobel per la medicina. Pubblicò gran parte dei risultati dei suoi lavori nei testi "Il metabolismo dei tumori" e "Nuovi metodi di fisiologia cellulare". ma i suoi studi sull'acidosi come base del cancro furono IGNORATI...fino a qualche anno fa' in quanto come qui sotto indicato l'ISS nella persona del dott. Stefano Fais, riprendendo quegli studi assieme ad altri (mednat.org compresi) si e' finalmente incamminato su questa vera strada: l'acidosi cellulare e tissutale (frutto dell'alterato metabolismo cellulare), base del cancro.

Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.
Perché ? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l'inattività fisica, il corpo crea un ambiente ACIDO.
L'acidosi cellulare causa l'espulsione dell'ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.
Egli ha detto: "La mancanza di ossigeno e l'acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l'altro".
Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l'ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.
Egli ha anche detto: "Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno".
Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato: "Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro".
"I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini."
Nella sua opera "Il metabolismo dei tumori", Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).
Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.

L’ACIDITA’ caccia l’OSSIGENO dalla cellula !
Egli ha detto: "La mancanza di ossigeno e l'acidità sono le due facce della stessa medaglia: quando ne hai uno, avete l’altro."
Cioè, se si dispone di eccesso di acidità, quindi automaticamente avete mancanza di ossigeno nel vostro corpo !
Un altra interessante affermazione:
"Le sostanze acide respingono l'ossigeno, d’altra parte, le sostanze alcaline attirano l'ossigeno". Cioè, un ambiente acido, e’ un ambiente privo di ossigeno. Ed ha affermato che: "Privare una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore, è possibile convertirla in un cancro."
Sempre secondo Warburg: "Tutte le cellule normali hanno requisito assoluto, come l'ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno - una regola senza eccezioni." E ancora: "I tessuti sono acidi nei tessuti cancerosi, mentre i tessuti sani sono alcalini."
Nella sua opera "Il metabolismo dei tumori," Warburg ha dimostrato che tutte le forme di cancro si caratterizzano da due condizioni fondamentali: acidosi (acidità dei liquidi, il terreno, la matrice e quella del sangue) e ipossia (carenza di ossigeno).
Abbiamo anche trovato che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) ed il tumore non può sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno, in cambio, grazie alla presenza del GLUCOSIO, dove quell'ambiente è privo di ossigeno ...
Pertanto, il cancro non sarebbe altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per rimanere in vita in un ambiente acido e privo di ossigeno.

In sintesi:
Le cellule sane possono vivere solo in un ambiente ossigenato e alcaline, che consente il normale funzionamento:
Le cellule tumorali vivono in uno ambiente, terreno povero o privo di ossigeno ed estremamente acido:
In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45.
Se il pH del sangue di una persona inferiore 7, va in coma, vicino alla morte.

IMPORTANTE:
Una volta completato il processo di digestione alimentare, secondo la qualità ed il tipo di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali che forniscono, si puo’ generare una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. Cioè, tutto cio’ dipende unicamente da ciò che si mangia !
E' quindi importante sapere come il cibo che porta acidita’ od alcalinita’ possa influire sulla salute, dal momento che le cellule per funzionare correttamente, il vostro pH dovrebbe essere leggermente alcalino.
Il risultato acidificanti o alcalinizzanti vengono misurati in una scala chiamata pH, questi valori sono su di una scala da livello 0 a  livello 14 - ad un pH 7 corrisponde un pH neutro.

Gli alimenti che acidificano il corpo:
- Zucchero raffinato e tutti i suoi prodotti - il peggiore di tutti, non ha proteine o grassi, o sali minerali o vitamine, carboidrati in modo raffinato, che preme il pancreas. Il suo pH è 2.1 o è altamente acidificanti
- Carne - tutte
- Il latte di mucca e tutti i prodotti derivati - formaggio, crema di formaggio, yogurt (un poco meno se fatto in casa), ecc.
- Il sale raffinato
- Farina raffinata e tutti i suoi derivati
- pasta, dolci, biscotti, ecc - Pane - la maggior parte contiene grassi, margarina, sale, zucchero e conservanti
- Margarina
- Soft
- Caffeina - caffè, tè nero, cioccolato (meno quello amaro)
- Alcol
- Tabacco
- Vaccini, Farmaci ed antibiotici
- Qualsiasi cibo cotto - la cottura elimina l'ossigeno e in acido Trasforma anche verdure cotte.
- Tutti i cibi che contengono conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc. In ogni caso, tutti gli alimenti in scatola e trasformati.
- Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
Il sangue si 'autoregola' costantemente per non cadere in acidosi metabolica garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l'acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo.

Dobbiamo tener conto che CON il "moderno" stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno", 365 giorni l'anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici. Il nostro corpo non è stato progettato per digerire tutto questo schifo !

Il sangue si autoregola costantemente per non cadere in acidità metabolica, garantendo così il buon funzionamento delle cellule, ottimizzando il metabolismo.
Il corpo dovrebbe ottenere basi alimentari (minerali) per neutralizzare l'acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati, contribuiscono molto poco, tuttavia, ammorbidire il corpo (particolarmente raffinato).
Ricordate che il nostro fabbisogno alimentare di una percentuale ideale di acidità (sana) va comunque consumato.

Come accennato in precedenza, e del tutto impossibile per un tumore proliferano in una persona che rilascia la sua acidità del corpo, nutrendo te stesso con i cibi che producono reazioni metaboliche alcalini e aumentando il consumo di acqua pura, e che a sua volta impedisce al cibo che producono acidità, e si astiene da elementi tossici.
Sono le abitudini alimentari, ambientali e stile di vita. Questo fa e produce il cancro.

Gli alimenti alcalinizzanti:
- Tutte le verdure crude. (alcune sono acide al gusto, ma all'interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.". Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio) e producono ossigeno, questo il cibo crudo, non cotto.
- Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
- I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all'interno del corpo ha un effetto altamente alcalino.
(Probabilmente il più potente di tutti - non fatevi ingannare dal sapore acidulo)
- I frutti producono abbastanza ossigeno.
- Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
- I cereali integrali: l'unico cereale alcalinizzante è il miglio.
Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti oppure germogliati.
Il miele è altamente alcalinizzante.
- La clorofilla la pianta è fortemente alcalina.
(Da qualsiasi pianta)
- Aloe vera in particolare. Un succo a base di aloe, un cactus chiamato Nopal, che in Brasile e noto per la "palma", una barella, una limone intero e non pelato, una fetta di ananas e acqua rende anche un grande vantaggio nel controllo diverse malattie: diabete, pressione alta, colesterolo alto e trigliceridi.
- L'acqua è importante per la produzione di ossigeno. "La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative." ma deve essere assunta quella a pH 7,5.
Lo afferma anche il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
- L'esercizio ossigena tutto il corpo. "Uno stile di vita sedentario usura il corpo."

L'ideale è avere una alimentazione di circa il 60-70% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti.
Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.

Per coloro che sono malati, l'ideale è che l'alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi.
Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile."

Inutile dire altro, non è vero ?
Dott. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: "Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo."

Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile per il cancro di comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.

In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita.
Questo può produrre il cancro.

Mencken ha scritto: "La lotta della vita è contro la ritenzione di acido"."Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l'accumulo di acidi".

Dott. Theodore A. Baroody ha detto nel suo libro "Alcalinizzare o morire" (alcaline o Die): " In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie Ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale: Molte scorie acide nel corpo"

Dott. Robert O. Young ha detto:
"L'eccesso di acidificazione nell'organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell'equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare allora le malattie si manifestano."

E la chemioterapia ?
La Chemioterapia acidifica il corpo in modo estremo, il quale utilizza le riserve alcaline del corpo per tentare di neutralizzare immediatamente l’acidosi, sacrificando così le basi minerali (calcio, magnesio, potassio) depositato nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli. E per questo motivo che la degradazione simile è stato osservata nelle persone che ricevono questo trattamento, e tra le altre cose, cadono i capelli di alta velocità.
Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.
L'ignoranza giustifica, ma sapendo condanna.
"Che il tuo cibo sia la tua medicina, e la tua medicina sia il tuo cibo". Ippocrate

Fonte mednat.org

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Cancro al seno e malattia paradontale : correlazioni

La malattia parodontale è stata costantemente associata con le malattie croniche,  ma vi era una limitata evidenza scientifica di quale fosse il ruolo dei microbi orali nello sviluppo del cancro al seno. Oggi i ricercatori hanno scoperto che le donne in postmenopausa affette da malattia parodontale sarebbero a rischio di sviluppare questo tipo di cancro rispetto alle altre donne.

Il test ha messo sotto esame 73,737 donne, tra i 50-79 non affette da tumore al seno, iscritte originariamente al Women's Health Initiative Observational Study, un campione prospettico di donne in postmenopausa, per determinare i fattori di rischio per prevedere malattie cardiache, tumori e fratture.

Dopo un periodo di follow-up medio di 6.7 anni, sono stati identificati 2.124 casi di cancro al seno. Oltre il 26 per cento delle donne era colpita da malattia parodontale. Secondo i ricercatori, correvano un rischio del 14 per cento più elevato di cancro al seno rispetto alle donne senza. Le ex fumatrici avevano un rischio ancora più elevato di cancro al seno. Tra le donne che avevano smesso di fumare negli ultimi 20 anni, quelle con malattia parodontale avevano un rischio del 36 per cento più elevato di sviluppare la malattia. Quelle affette da malattia parodontale che non avevano mai fumato o avevano smesso più di 20 anni prima avevano rispettivamente un maggior rischio del 6 e dell’8 per cento.

Secondo Jo L. Freudenheim, ricercatore del Department of Epidemiology and Environmental Health presso la State University di New York a Buffalo, esistono diverse spiegazioni possibili che legano malattia parodontale e cancro al seno. Una possibilità è che l'infiammazione sistemica può sorgere con la malattia parodontale e colpire il tessuto del seno, o indirettamente la stessa infiammazione causa una situazione di acidosi che è un fattore predisponente. Un’altra spiegazione possibile è che i batteri dalla bocca possono entrare nel sistema circolatorio e di conseguenza alterare il tessuto mammario.

Sono però necessari molteplici studi per stabilire un nesso di causalità, ha detto Freudenheim: «Se possiamo studiare la malattia parodontale e cancro al seno in altre popolazioni e di fare una ricerca più dettagliata sulle caratteristiche della malattia parodontale, tutto questo ci aiuterebbe a capire se vi è un qualche rapporto ‒ ha dichiarato. C'è ancora molto da capire quale sia l’eventuale ruolo dei batteri della bocca e il cancro al seno».

Nelle donne il cancro al seno è il tumore più diffuso. Dalle ultime statistiche pubblicate dai Centers for Disease Control and Prevention, negli Stati Uniti questa malattia viene diagnosticata ogni anno su oltre 220.000 donne e più di 2.000 uomini. La malattia parodontale è una affezione molto comune, che colpisce quasi la metà della popolazione adulta degli Usa ed è ormai dimostrato il suo legame con ictus , diabete e malattie cardiache



Riflessione sullo GNOSTICISMO

La parola Gnosi deriva dal greco gnôsis, conoscenza: la conoscenza totale ed assoluta delle verità, la perfetta conoscenza delle verità divine. I dottori dell’antico mondo intellettuale di Alessandria d’Egitto (III sec. a.C. – III sec. d.C.) distinguevano tra pistiV (pistis), la fede accettata immediatamente, per adesione sentimentale, e gnv siV (gnôsis), l’esame della fede stessa, la conoscenza delle verità religiose per una loro accettazione razionale... Di Luigi Paioro
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In un’ottica neoplatonica, gli gnostici cristiani primitivi ritenevano che il cosmo fosse composto da gerarchie di entità incorporee dette "eoni", emanati da Dio, inteso come Assoluto, l’Agnostos Theos. Gli eoni sono sempre meno perfetti man mano che si allontanano da Lui, come fossero una luce che si affievolisce più si allontana dalla sorgente. L’ultimo eone è l’anima umana, che venuta a contatto con la materia ne è rimasta sopraffatta, rimanendo schiava del dolore, della sofferenza e della morte nonché del male. Di conseguenza l’anima umana è avvolta dall’oblio, dalle tenebre che la rendono dimentica della propria natura divina e la gnosi è appunto il riprendere coscienza della propria identità e arrivare al ricongiungimento con Dio, ritornare al Pleroma. Come atto di misericordia Dio emanò l’esempio di Anthropos, l’uomo spirituale perfetto, l’Adam Kadmon che altri non fu che Gesù. Questo modello di caduta pleromatica è ben descritto dal testo gnostico del Pistis Sophia, dove Gesù, dopo la resurrezione dai morti, durante undici anni trascorsi con i discepoli, narra di Pistis Sophia, entità celeste che confuse la luce inferiore con quella superiore, ed inseguendola cadde nella materia; in seguito Gesù descrive il suo processo di riconquista del Pleroma. Nei misteri templari si dice che il testo sacro del Pistis Sophia fu scritto da Maria Maddalena, sposa-sacerdotessa del Cristo Gesù e simbolo della gnosi. Ma la gnosi, in definitiva, è sempre esistita e vuole rispondere alle eterne domande dell’uomo. La gnosi la troviamo in ogni civiltà. Non esiste cultura che detiene la conoscenza, la conoscenza non appartiene a nessuno. La conoscenza è dentro di noi e nei secoli si è manifestata anche con miti e leggende. Pertanto troviamo la gnosi nella cultura cristiana, sì, ma anche in quella pagana, indù e buddhista dei Gupta Vidya e dei Brahma Vidya, sufi ed islamica, maya, azteca, tolteci, ecc., ed anche in quella egizia dove Osiride è l’Uomo cosmico decaduto, prigioniero del Male, rinchiuso in una bara da Seth, il fratello malvagio. Osiride è il dio in noi, l’eone che viene liberato da Horus, il Figlio, il Cristo intimo. Ed ecco che vediamo i tre Logoi fondamentali del Padre, Figlio e Spirito Santo che altri non sono che Osiride, Horus e Iside nei misteri isiaci, Brahma, Vishnu e Shiva nei misteri indù. E qui si capisce come lo Spirito Santo altri non sia che Shiva, che si sdoppia in Shiva-Shakti e quindi si identifica con Iside: Maria, la Divina Madre. Pertanto la gnosi è definita Philosophia perennis et universalis (filosofia perenne ed universale) in quanto è, aldilà dei concetti, dei dogmi e delle teorie. Infatti la gnosi non è dogmatica e non è teorica, ma sperimentale: solo così si può conoscere veramente. A questo scopo la gnosi fornisce le chiavi per aprire le porte della conoscenza. Queste chiavi si trovano dentro di noi, e questo concetto fu ben espresso dalla nota frase gnôti sautón (greco), nosce te ipsum (latino), ovvero conosci te stesso incisa sul frontone del Tempio di Delfi, che Socrate adottò come proprio motto. Quindi la gnosi è, a conti fatti, auto-gnosi. E questo concetto lo vediamo nuovamente espresso nella massoneria esoterica, quando viene indicato il VITRIOL: Visita Interiora Terræ, Rectificando Invenis Occultum Lapidem – Visita l’interno della Terra, seguendo la retta via troverai la Pietra Occulta. La Pietra Occulta è la Conoscenza, la Verità ultima, la Gnosi concepita come realizzazione del sé e reintegrazione col Pleroma, e l’interno della Terra è l’interno dell’uomo stesso, ovvero la propria psicologia nella ricerca dei difetti per una propria rettificazione, ma anche la propria anima eonica. Lo gnostico viene anche definito un teurgo, ovvero colui che pratica la Teurgia, che letteralmente significa "creazione di divinità". Infatti lo gnostico teurgo anela al raggiungimento della perfezione spirituale che, data la propria natura eonica divina, lo trasforma in un dio, una entità celeste angelica reintegrata col Padre. La Teurgia gnostica è il ritrovamento di sé in armonia col creato ed è in contrapposizione alla Goezia (o Goetia), pratica magica di evocazione delle entità demoniache per ottenere benefici materiali, pratica che inevitabilmente porta tale mago ad essere a sua volta schiavo delle tenebre. Curiosamente al giorno d’oggi molti praticanti della Goezia si definiscono a loro volta gnostici, indicando le loro pratiche tenebrose come via alternativa alla ricerca della Conoscenza. È chiaro che c’è una contraddizione di fondo in tale affermazione, ed infatti non è di quella "gnosi" che paliamo in questo scritto. Nella vera gnosi antica e moderna viene fatta una importante distinzione tra Intelletto ed Intelligenza. Col termine Intelletto viene indicata la parte della psiche che riceve dai sensi, elabora e restituisce un risultato. Differentemente l’Intelligenza trascende l’intelletto, infatti per Intelligenza si considera, in sostanza, l’Essenza interiore di ogni individuo, la propria scintilla monadica che lo qualifica realmente come individuo eterno. A tale proposito riportiamo un passo tratto da Il Pimandro, di Ermete Trismegisto: " Dio ha fornito la ragione a tutti gli uomini, ma non l’Intelligenza. Egli ha voluto metterla nel mezzo delle anime come premio da conquistarsi. Se tu non cominci con l’odiare il tuo corpo, tu non puoi amare te stesso; quando amerai te stesso avrai l’Intelligenza, e allora otterrai la Scienza". Qui si comprende come la Coscienza superiore si identifichi con l’Intelligenza, ottenuta la quale si arriva alla gnosi. La Coscienza non appartiene all’Intelletto, la ragione, ma è quella parte di noi che conosce il noumeno delle cose, la causa causorum di tutto il creato. Passo fondamentale per lo gnostico è "odiare il corpo", ovvero non essere attaccato alle cose materiali e caduche di questo mondo ma ricercare l’Intelligenza, che si ottiene amando il vero sé, che è il Padre. Ciò che viene messo in evidenza nella gnosi è che l’uomo vive esteriorizzato, intellettualizzando nel senso precedentemente chiarito. Bisogna, quindi, sviluppare la Coscienza per avere una percezione diretta, istintiva e noumenica della natura e delle realtà cosmiche. E la Coscienza stessa si nutre della gnosi. L’esteriorizzare e l’intellettualizzare, assieme all’identificazione con gli avvenimenti e le cose che lo circondano, o con una ideologia politica o con un credo religioso, con i figli o la moglie, ecc., portano l’individuo a dimenticarsi di sé mascherando questa fuga da lui stesso con apparenti virtù. Pertanto la gnosi nasce dalla non identificazione con le cose di questo mondo, dall’interiorizzazione nella ricerca di un continuo contatto con la propria Essenza, e dalla totale percezione diretta ed istintiva della Verità, aldilà dei sofismi intellettuali e dei costrutti ideologici. Non identificarsi con le cose di questo mondo, però, non significa fuggire loro in diversa maniera, magari ritirandosi come eremiti impauriti dalla vita stessa, ma tutto il contrario. Infatti è solo vivendo intensamente e saggiamente la vita nella concretezza della realtà sociale in cui ognuno si trova, che si può sperimentare la gnosi attraverso l’applicazione delle chiavi di realizzazione che la gnosi stessa fornisce. La vita materiale è vista come una sorta di "palestra", ove l’iniziato è messo in continuazione alla prova. Ma cos’è la conoscenza? Possiamo classificare tre tipi di conoscenza: quella tradizionale, ovvero i mestieri, i lavori, ecc., ossia la conoscenza che viene trasmessa dall’artigiano all’apprendista; quella intellettuale, ovvero gli studi scolastici basati su teorie e schemi, ecc.; ed infine quella trascendentale, ovvero quella conoscenza che si ha col risveglio della Coscienza. Capire le origini della propria esistenza e della propria situazione nella vita, rispondersi agli eterni perché è conoscenza trascendentale. Precisamente di questa conoscenza si occupa la gnosi. E dove ritroviamo questa conoscenza trascendentale, e quindi la gnosi? Bene, si dice che la gnosi si appoggi su quattro pilastri, detti i quattro pilastri della conoscenza, e sono la Mistica, la Scienza, l’Arte, e la Filosofia. La Mistica, oltre ad essere quel sentimento superiore che trascina lo gnostico verso Dio, è intesa come lo studio dei principi religiosi che sono comuni a tutte le religioni. Questi principi religiosi, in qualità di core mistico della pratica religiosa, è la gnosi distillata, scevra dagli aspetti culturali e sociali delle diverse forme religiose. La Scienza, che si fonde con la Religione dando forma ad un linguaggio a volte simbolico a volte allegorico, porta allo studio della Cabala ebraica, dell’Alchimia, delle dimensioni dell’universo e dell’anatomia occulta. E così nella Cabala si studiano le gerarchie celesti intrecciandole con dei principi matematici che fanno risaltare la natura perfetta della creazione, la quale come onde armoniche risonanti è uno splendido quadro di bellezza. Nell’alchimia, sotto allegoriche terminologie chimiche e sperimentali viene spiegato il processo del solve et coagula, ovvero la dissoluzione dei propri difetti e la sublimazione del proprio fuoco spirituale nell’Athanor, lungo la Colonna di Vita, per poter ottenere la trasformazione del piombo in oro, ovvero per trasformare l’uomo da profano a divino ed ottenere la Pietra Filosofale. E nello studio dello sdoppiamento astrale ecco che fanno la loro comparsa le dimensioni superiori dell’universo, oggi tanto considerate dalla fisica moderna, ma ben conosciute da sempre. Ed infine, l’anatomia occulta con lo studio delle energie metafisiche dell’uomo, dei nadi, dei chakra e della kundalini. Quando vogliamo ritrovare la gnosi nell’arte dobbiamo dapprima fare una importante distinzione tra quella che è definibile arte soggettiva e l’arte oggettiva. L’arte soggettiva è quell’arte che vuole esprimere esclusivamente la personalità dell’artista, quell’arte che è simbolo di una propria visione e percezione delle cose. Senza entrare nel merito di una particolare forma d’arte musicale, architettonica o altro, è facile distinguere questo tipo di arte quando il suo prodotto risulta essere un po’ sterile, che lascia il tempo che trova, che ovviamente esprime sentimenti e filosofie ma che però nasce e muore nel suo tempo, come pure la personalità dell’artista. E così nascono canzoni e canzonette che hanno successo per una stagione e poi si dimenticano, oppure vengono composte opere intere di "musica concettuale", che bisogna "capire" e che sono il frutto di una intellettualizzazione dell’arte, si dipingono quadri che vanno "fuori moda" o palazzi e monumenti che "sanno di vecchio" ma che al loro tempo erano con tutta probabilità il massimo dell’arte. L’arte oggettiva, invece, esprime la natura occulta dell’uomo e di tutto il creato, è una forma d’arte eterna che suscita in chiunque sentimenti elevati e che trae alimento dall’ispirazione divina. Pensiamo a splendide opere quali l’"Ultima cena" di Leonardo da Vinci, le varie Cattedrali gotiche o le antiche chiese artistiche, la "Divina Commedia" di Dante Alighieri, e la sublime musica classica dei grandi compositori quali Beethoven, Mozart, Bach o Wagner. Leggiamo in uno scritto a proposito del basso continuo: " Il basso continuo è il più perfetto fondamento della musica. Esso si esegue con entrambe le mani: la mano sinistra suona la parte prescritta, la destra realizza consonanze e dissonanze. Ciò dà luogo ad una melodiosa armonia in onore di Dio e a profonda delizia dello spirito; così come tutta l’altra musica, anche il basso continuo deve avere come fine quello di onorare Dio e ricreare lo spirito. Quando si perde di vista ciò, non vi è vera musica, ma solo noia e strillio infernale" (J. S. Bach, 1738). Ed è proprio nell’arte oggettiva che noi troviamo la gnosi, sia come forma artistica stimolante emozioni superiori sia come espressione di elevate simbologie esoteriche quali quelle che possiamo trovare nelle già citate cattedrali gotiche, realizzate dalle sapienti mani della Libera Muratoria e dalle sagge influenze dell’Ordine Templare. Ed infine la filosofia. Etimologicamente deriva da filos-sophia (amore per il sapere). Amore per il sapere: ma di quale sapere? Quello noumenico. La filosofia era in origine psicologia, derivante da psyché (anima) e logos (studio). Ma lo studio dell’anima, che altri non è che gnosi, nei secoli divenne scomoda per i molti, e la involuzione materialistica dell’umanità portò alla necessità di celare dietro sapienti discorsi e dietro mentite spoglie tale conoscenza, e fu così che nacque la filosofia. Termine e pratica più "diplomatica" ma che in cuor suo nasconde ancora il profondo anelito alla ricerca interiore e la ricerca della divinità. Oggi la psicologia ha assunto un significato un po’ diverso, ma le origini sono chiaramente espresse nel nome. Certamente nella gnosi la psicologia assume un ruolo determinante, ma è sempre vista come studio di sé stessi per ottenere quel nosce te ipsum di cui parlato in precedenza, e quindi come un reale studio dell’anima, intesa però come intimità egoica dell’uomo e non come anima eonica. Come si realizza concretamente l’ascesa al Pleroma, ovvero ciò che oggi viene definita la rivoluzione della Coscienza? Bene, questo è ovviamente un percorso lungo una vita, una vita di evidente impegno, impegno che si costruisce su tre fattori: Nascita, Morte e Sacrificio. Questi tre fattori permettono di vivere la gnosi. La Nascita è quella stessa nascita, o rinascita, di cui parla Gesù quando dice: " In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio. […] In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne, quel che è nato dallo Spirito è Spirito " (Gv 3,3-5). Questo si traduce nella rinascita dello Spirito dallo Spirito Santo, il risveglio della Coscienza che si attua con la trasmutazione alchemica, ovvero con il risveglio della kundalini e la costruzione dell’Abito di Nozze o Corpi Celesti. Difatti Paolo aggiunse a proposito della rinascita: " Non ogni carne è la medesima carne; altra è la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci. Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri " (1 Cor 15,39-40). La Morte è la morte mistica, il "morire in sé stessi" che significa la distruzione dei propri difetti. La morte psicologica si attua attraverso il lavoro interiore, il VITRIOL di cui già discusso. Il lavoro interiore si attua attraverso la meditazione ed il continuo ricordo di sé, osservandosi attentamente durante la giornata come si fosse degli spettatori esterni delle proprie azioni e dei propri pensieri. Identificandosi con l’Essere questo diventa automatico, in quanto cambia centro di gravità della nostra persona. Ed infine il Sacrificio. Il Sacrificio è sacrificio per l’umanità, aiutare gli altri, vivere la compassione buddhista. Il sacrificio è un atto d’amore, ed è indispensabile per vivere la gnosi. Senza amore non c’è gnosi, in quanto l’Essere è lui stesso amore. Si dice che le iniziazioni, mete del percorso alla conoscenza, proseguano con i meriti del cuore. Chi non ama, mai potrà conoscere. Chi ama, si sacrifica volentieri. Ma anche se il sacrificio fosse estremo, per amore si farebbe comunque, così come il Cristo si sacrificò e diede la vita per amore dell’umanità. Concludiamo questo scritto con due estratti di due autori gnostici, che a distanza di millenni si riallacciano nella comune ricerca di Dio. "[…] Lo gnosticismo è un processo religioso molto intimo, naturale e profondo. È un esoterismo autentico, basilare, che si sviluppa d’istante in istante con esperienze mistiche molto personali, completo di dottrina e riti propri: una straordinaria dottrina che fondamentalmente adotta la forma mistica e, a volte, mitologica; una magica ed ineffabile liturgia con una viva istruzione per la coscienza superlativa dell’Essere." (Samael Aun Weor, La dottrina segreta di Anawak). "Quando cerchi Iddio, cerchi la bellezza. Una sola è la via che vi ci conduce: la pietà unita alla Gnosi." (Ermete Trismegisto, Il Pimandro).





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