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Gengive infiammate: 10 rimedi naturali




Cosa fare quando le gengive sono infiammate? La gengivite è una condizione molto comune, caratterizzata da sintomi come arrossamento, gonfiore, infiammazione e sanguinamento delle gengive e talvolta anche da alito pesante. 

Stress, carenze nutrizionale, predisposizione genetica, alcuni medicinali e malattie possono favorire la comparsa di infiammazioni a livello delle gengive.
Ecco alcuni rimedi naturali che potrete mettere in pratica. In caso di problemi gravi, però, rivolgetevi al dentista.

1) Aloe Vera

L'aloe vera presenta proprietà antinfiammatorie e curative, come confermato da studi scientifici specifici. E' benefica in caso di gengive infiammate e per via delle sue proprietà antibatteriche, placa le infezioni e aiuta in caso di alito cattivo e di lesioni della mucosa orale. Potete massaggiare le gengive infiammate con il gel d'aloe vera, oppure applicarlo sui punti critici lasciarlo agire per 30 minuti e poi risciacquare.

2) Infuso di malva

La malva ha proprietà calmanti, emollienti e lenitive. L'infuso di malva è uno dei rimedi naturali più popolari in caso di gengive infiammate o per il semplice risciacquo del cavo orale. Preparate il vostro infuso di malva con una bustina per tisana, o con uno o due cucchiaini di malva essiccata e tritata per ogni tazza di acqua bollente. Filtrate, lasciate raffreddare e utilizzate per gli sciacqui nel corso della giornata.

3) Oil Pulling

L'Oil pulling è un metodo per la pulizia dei denti benefico anche per le gengive. Si tratta di una tecnica tradizionale dell'Ayurveda che rafforza i denti e le gengive, riduce la placca e contrasta l'alito cattivo. Per praticare l'oil pulling vi basterà avere a disposizione un cucchiaio di olio di sesamo o di altre tipologie di oli vegetali adatti. Qui tutte le istruzioni.

4) Mirra

La tintura di mirra è un rimedio specifico per le gengiviti e la piorrea. Potrete richiedere la tintura di mirra in erboristeria. Versate poche gocce di tintura di mirra in una tazza d'acqua tiepida e utilizzatela come collutorio. Potete abbinare alla tintura di mirra la tintura di echinacea. Chiedete maggiori informazioni in proposito al vostro erborista di fiducia.

5) Olio di cocco

L'olio di cocco presenta proprietà antinfiammatorie e antibatteriche che aiutano il trattamento naturale delle gengive infiammate. Mescolarlo con il bicarbonato aiuta a neutralizzare l'eccessiva acidità della bocca. Mescolate due cucchiaini di olio di cocco con la stessa quantità di bicarbonato e utilizzatelo al posto del normale dentifricio una o due volte la settimana. Potrete acquistare l'olio di cocco in erboristeria, su internete e nei negozi di prodotti naturali.

6) Infuso di camomilla

Un rimedio molto semplice per lenire l'infiammazione delle gengive prevede l'utilizzo del classico infuso di camomilla, che presenta proprietà antinfiammatorie e antisettiche. Preparate il vostro infuso di camomilla con due o tre cucchiaini di capolini o con una bustina per tisane. Lasciate raffreddare e utilizzate per risciacquare la bocca un paio di volte al giorno, fino al miglioramento dei sintomi.

7) Acqua e sale

Il sale marino naturale contiene minerali che aiutano a ridurre le infiammazioni, a lenire il dolore e a contrastare le infezioni. Provate a mescolare un pizzico di sale marino in una tazza di acqua calda, fino a quando non si scioglierà del tutto. Utilizzate acqua e sale tre volte al giorno per gli sciacqui della bocca, fino alla scomparsa dei sintomi.

8) Te' nero

Il tè nero contiene alcune sostanze benefiche che aiutano a ridurre il dolore e l'infiammazione. Inoltre contiene antiossidanti che aiutano ad affrontare le infezioni. Potrete provare ad applicare sulle gengive una bustina di tè nero fredda e ben strizzata, dopo aver preparato una normale tazza di questa bevanda.

9) Tea Tree Oil

L'olio essenziale di Tea Tree aiuta a calmare le gengive infiammate. Uno studio pubblicato dall'Australian Dental Journal nel 2008 ha dimostrato che l'applicazione localizzata di un gel a base di Tea Tree Oil aiuta a calmare il sanguinamento delle gengive e la gengivite. Chiedete un trattamento specifico in erboristeria oppure acquistate un dentifricio che contenga olio essenziale di Tea Tree. Non utilizzate olio essenziale di Tea Tree puro sulle gengive e non ingeritelo.

10) Acqua e limone

L'enciclopedia "La salute senza medicine" consiglia il succo di limone come uno dei rimedi più efficaci per le infiammazioni che si presentano a livello del cavo orale. Il consiglio è di sciacquare il cavo orale con il succo di limone, puro o con l'aggiunta di un po' d'acqua. Il metodo viene caldamente suggerito, anche se in caso di forti infiammazioni può risultare doloroso.

Fonte greenme.it

 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

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Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

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Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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