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Disintossicarsi in modo naturale dopo le feste




Frutta e verdura, facili rimedi per disintossicarsi

La depurazione post festività dovrà essere povera di cibi complessi come carboidrati, zuccheri e formaggi, e prediligere alimenti colorati e idratanti come la frutta e la verdura. L’acqua è l’arma vincente per ripulire il corpo, disintossicando il fisco e facendo ripartire il metabolismo ingolfato. Per depurare è importante bere almeno 2 litri di acqua al giorno, sia sotto forma di bevanda, che tisane e cibi. Idratare equivale a rigenerare il fisico dal punto di vista cellulare, contrastando i radicali liberi dati dagli eccessi.
Per garantire un recupero in previsione della ripresa lavorativa dedicate almeno due giorni alla depurazione da tossine, seguendo una dieta sana e magari più leggera. Se possibile anche un piccolo e breve digiuno, che consenta al vostro corpo di ripristinare l’equilibrio prefestivo. Iniziate la giornata con un bicchiere di acqua calda e limone, per favorire il transito intestinale e la sua pulizia. Aiuta i reni e favorisce il drenaggio del colon. Per colazione assumete una tisana depurativa e sgonfiante, indicati il tarassaco, il finocchio oppure il Tè verde ottimo antitumorale. Quindi assumete una ciotola di frutta di stagione insaporita con succo d’arancia e limone, e un bicchiere di succo di mirtillo che è un anti-age naturale.

Per pranzo un minestrone di verdure o una vellutata leggera, se preferite da impreziosire con una ciotolina di orzo bollito ottima fonte di fibre. In alternativa iniziate il pranzo con della frutta, magari un carpaccio di arance tagliate sottili, condite con aceto di riso e timo. Fate una pausa di 30 minuti e proseguite con verdure cotte di stagione, irrorate con poco olio EVO e succo di limone. Per cena un’insalata di verdure fresche di stagione, con contorno di riso bianco magari basmati. Oppure un mix di riso e verdure bollite e olio EVO.
Utilizzate la frutta come snack a metà giornata e metà pomeriggio, oppure come prima portata da consumare 30 minuti o un’ora prima del pasto. Preferite frutta e succhi di stagione, oppure frutta secca per la mattinata, come noci, mandorle e nocciole, ideali per contrastare l’invecchiamento cerebrale. Non dimenticate di concludere la giornata con una tisana defaticante che possa agevolare il sonno, ad esempio melissa e tiglio. Utilizzate solo zucchero di canna e in piccoli quantitativi, pochi condimenti, bandito il sale a cui dovrete preferire le spezie (curry, zenzero, pepe). Variate le combinazioni di verdura e frutta (carciofo, finocchio, cicoria, ananas, pompelmo, etc) utilizzate questo regime alimentare per due massimo tre giorni, associandolo a camminate lunghe e movimento che possano favorire il recupero energetico del vostro metabolismo.

Fonte greenstyle.it

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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