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Perché la Coca Cola fa male?




Quasi tutti sanno che la Coca cola fa male ma in pochi sanno veramente il perché. 

Troverete di seguito alcuni motivi per cui sarebbe meglio evitare questa bevanda e tutte le altre bibite gassate e zuccherine (Fanta, Sprite etc…)

 La Coca Cola da una bella strizzata al pancreas con un incremento di insulina che crea grasso endogeno. E questo è niente: i problemi vengono dopo. Ma andiamo con ordine per spiegare perché la Coca cola fa male alla salute.

La Coca cola contiene zuccheri che non sappiamo metabolizzare

Quando i miei figli erano piccoli, i medici ci dicevano che con la Coca cola si poteva metter rimedio agli attacchi di acetonemia tipica dei bambini: il forte contenuto di zuccheri contenuti nella Coca cola erano in grado di neutralizzare la quantità eccessiva di corpi chetonici che si formavano nell’organismo. Ma un’azione simile può essere prodotta anche da centrifugati di frutta o da tè zuccherato con miele! Da allora sono passati molti anni, i miei figli sono grandi e forse all’epoca ancora non ci si chiedeva quali danni potesse provocare l’ingurgitare grandi quantità di zuccheri tutti in una volta. Senza contare gli altri ingredienti contenuti nella Coca cola.

Cominciamo col dire che il nostro corpo non sa metabolizzare certi zuccheri contenuti nelle bevande zuccherine (non solo nella Coca cola, ma anche nella Fanta, nella Sprite e altre bevande gassate ricche di zuccheri…). Questi non vengono utilizzati come energia, ma vanno ad accumularsi nell’organismo sotto forma di grassi, quelli formati dal fegato dopo la strizzata di insulina del pancreas. Sembra, tra l’altro, che nelle donne aumenti il rischio di cellulite. Negli uomini promuove una modificazione della struttura androide in ginoide (pancetta, aumento delle “maniglie dell’amore”, laterale delle cosce arrotondato).

La Coca cola è una bevanda a ph acido

Questo significa che, non solo che la Coca cola non fa digerire come molti credono, ma va ad interferire con il lavoro della bile (che è alcalina), che serve per alcalinizzare gli alimenti prima dell’assorbimento intestinale. La Coca cola crea un ambiente acido (più se ne beve, più aumenta l’acidità) in opposizione alla basicità necessaria del nostro sangue e del nostro organismo. Un’acidosi continuata crea le condizioni ideali per una condizione di infiammazione minima persistente dell’organismo, e si sa che un’infiammazione cronica è in grado di provocare slatentizzazioni che sfociano nelle malattie più disparate, da sindromi degenerative a problemi cardiovascolari e tumorali.

Quando il nostro organismo si acidifica succede un’altra cosa molto pericolosa: questo cerca di riportare ad un PH accettabile il corpo sottraendo minerali (tutti, compreso il calcio) alle ossa. Pericolo! L’allarme viene dall’Università di Harvard: secondo uno studio della prof.ssa Grace Whyshak chi beve assiduamente Coca cola mette in serio pericolo l’integrità delle proprie ossa. Secondo questo studio, pubblicato sul “Journal of Clinical Practice”, l’uso continuato e smodato di Coca cola può far sorgere una carenza cronica di potassio nel sangue, con sintomi che possono variare dalla stipsi alla stanchezza cronica, dalla debolezza cronica fino alle’estremo della paralisi. È bastato sospendere l’uso della bevanda, somministrando potassio, per ristabilire un minimo di
equilibrio ed eliminare i disturbi. Le ragazze sembra siano le più colpite: per le bevitrici abituali di Coca cola, la possibilità di contrarre fratture si alza da 3 a 5 volte rispetto alla norma. Inutile dire quanto possa essere pericolosa per le persone affette da osteoporosi! I minerali sottratti a causa dell’acidosi creano una debolezza alle ossa e ai denti con perdita significativa di densità ossea. Questo è un dato di fatto, ma non il peggiore: la slatentizzazione di cui parlavo prima è causata dalla forte acidosi persistente: i globuli rossi, in presenza di acidosi, fanno fatica a passare nei capillari, portando meno ossigeno. Il sangue iperacido affatica il cuore ostacolando la circolazione e come conseguenza la pressione arteriosa si alza provocando ipertensione. L’acidosi del sangue può ovviamente essere contrastata bevendo acqua alcalina e questa è una buona notizia; la notizia cattiva è che, per contrastare l’acidosi provocata da un bicchiere di Coca cola bisognerebbe bere circa 32 bicchieri d’acqua!

Cosa succede subito dopo aver bevuto un bicchiere di Coca cola?

Nei primi 10 minuti una quantità pari a 10 cucchiaini di zucchero colpisce le pareti del nostro stomaco. Questa quantità è pari o superiore alla dose giornaliera di zuccheri raccomandati. L’unico motivo per cui non vomitiamo è per la quantità di acido fosforico che “taglia” e affievolisce il sapore eccessivamente dolce.
Entro i primi 20 minuti la quantità di zucchero va a stimolare l’incremento di insulina con conseguente formazione di grasso endogeno da parte del fegato.
Entro i primi 40 minuti la caffeina viene assorbita, con tutti gli effetti di dipendenza da adrenergici (una strizzata alle ghiandole surrenali), le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e aumentano gli zuccheri nel sangue.
Entro i primi 45 minuti aumenta la produzione di dopamina, ormone del piacere, con un effetto simile agli effetti di eroina e cocaina.
Entro i primi 60 minuti si ha un crollo degli zuccheri in circolo: si attiva il senso di fame e si può andare in ipotensione da carenza di zuccheri nel sangue. Le dosi di zucchero e caffeina ritenute pericolose, sono pari ad una quantità che varia dai 2 litri ai 10 litri al giorno.

Può bastare per smettere di berla...?

Fonte http://www.naturopatia-blog.it/

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