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Lo stress scatena intolleranze alimentari




Alcune intolleranze ed allergie alimentari sono causate dallo stress

Le intolleranze alimentari possono essere definite come reazioni avverse ad uno o più alimenti e cibi che provocano svariati sintomi, i più comuni sono quelli gastrointestinali.  Negli ultimi 30 anni infatti il fenomeno si è incrementato e intolleranze anche poco comuni ora si manifestano a molte persone, costringendo comunque il mercato ad adeguarsi. Stanno nascendo infatti sempre più brand dedicati a chi è intollerante, soprattutto diete specifiche per le differenti tipologie di dieta, come i cibi gluten free o senza lattosio. Purtroppo c’è da dire che c’è molta speculazione, costringendo i malcapitati a spendere delle vere e proprie fortune solo per non sentirsi male ogni volta che mangiano.
La medicina ufficiale ha dichiarato che le intolleranze derivano dall’apparato digerente che non riesce a gestire determinati alimenti, ma si è fatta strada sempre di più la convinzione che questo conflitto sia di origine emozionale. Mente e corpo sono strettamente correlati: l’apparato gastroenterico inoltre produce sostanze psicoattive, simili agli oppiacei, agli antidolorifici e ai calmanti che servono a regolare l’umore, il sonno, l’appetito e il desiderio sessuale.


Ansia, depressione, stress e ogni sorta di squilibrio emotivo può provocare l’alterazione del sistema immunitario e renderlo reattivo anche a sostanze che dovrebbero essere innocue. Questo spiegherebbe il perché un dato alimento innocuo possa dare, all’improvviso, disturbi di varia natura.
Ogni intolleranza è associata a una situazione di stress. Chi è intollerante al glutine soffre di insicurezza e ha difficoltà relazionali. Cambiando alimentazione e distinguendosi quindi dalla massa, attirerebbe l’attenzione su di sé.  Chi invece è intollerante al lattosio ha un conflitto con la figura materna. Che sia una madre ansiosa e/o iperpresente, oppure una madre assente. Il latte simboleggia la madre, e l’intolleranza in età adulta può essere derivata da un conflitto irrisolto.
Chi è intollerante alle mele invece è una persona che è molto disponibile col prossimo, finché non scoppia. La mela è il frutto del peccato originale, rappresenta la colpa di chi si sente in errore. La rabbia è anche al causa dell’intolleranza ai pomodori e al peperoncino piccante.
Molti sono intolleranti al prezzemolo le persone disponibili e responsabili, che si lasciano invadere in continuazione. E purtroppo ci sono persone che sono intolleranti al cioccolato, goloso e lussurioso come il sesso. Chi reprime il sesso e ingerisce quindi grossi quantitativi di cioccolato, sviluppandone l’intolleranza. Anche chi è intollerante al caffè reprime le sensazioni di piacere, perché severo e intransigente, al punto da non concedersi neanche una pausa caffè . Le persone più soggette sono quelle con grande senso del dovere e che hanno molte responsabilità

 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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