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Lettera al Presidente della Repubblica - CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA


Lettera al Presidente della Repubblica - CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA

Gentilissimo Signor Presidente,
Le scrivo perché dall’anno 2004 mi trovo a dover combattere una guerra di cui avrei fatto volentieri a meno. Soffro di Sclerosi Multipla ed è inutile raccontarLe le traversie giornaliere in quanto chiaramente la malattia coinvolge la mia famiglia e tutto ciò che ruota intorno al mio quotidiano.
La cosa che sicuramente è più deprimente non sono tanto le sofferenze e l’impedimento di poter vivere una vita normale, quanto sicuramente la mancanza della speranza che un giorno queste sofferenze possano finire.


E’ questo il motivo perchè Le scrivo e chiaramente anche per i miei “colleghi” (siamo circa 60.000 in Italia).
Abbiamo modo di scambiarci molte informazioni ed in questi giorni si è appreso che una scoperta innovativa su basi completamente diverse è stata fatta da un gruppo di ricercatori Italiani facenti capo al Prof. Zamboni dell'università di Ferrara e al Dr. Salvi del Bellaria di Bologna.
I due ricercatori e i loro collaboratori si sono accorti che la Sclerosi multipla potrebbe essere determinata e regolata dai depositi di ferro che nel tempo si accumulano nel cervello e midollo spinale a causa di un cattivo drenaggio causato da ostruzioni delle principali vene che dovrebbero provvedere a questo compito.
Non mi dilungo oltre su un argomento tecnico che esula dalle mie competenze, ma dagli studi e dagli esami condotti nonché dai relativi interventi di rimozioni di dette ostruzioni, l'equipe del Prof. Zamboni ha accertato l'esistenza di questa patologia denominata CCSVI.
Detta patologia è risultata sempre presente nel campione di persone con la Sclerosi Multipla ed assente nei campioni di persone normali.
Del campione di malati di Sclerosi Multipla studiati e poi successivamente liberati da detta ostruzione tutti hanno avuto un arresto della malattia, un miglioramento della condizione di vita e per alcuni un ritorno alla normalità. Nei casi studiati in cui si hanno avuto delle ricadute è stato accertato che le vene liberate dalle ostruzioni si erano di nuovo occluse.
Questa è una grande notizia per noi ammalati che dovremmo essere fruitori di questa scoperta. Si tratta di sottoporre i malati ad un esame Doppler leggermente modificato rispetto ai normali canoni e da eseguirsi secondo linee guida ampiamente divulgate dal Prof. Zamboni.
Come se non bastasse e come spesso accade sono all'estero i maggiori estimatori di questa rilevante scoperta tutta italiana, ovvero Canada (dove c’è una altissima percentuale di ammalati di S.M.), Stati Uniti ed Inghilterra ecc.
Tra le tante considerazioni che bisogna fare è senza alcun dubbio rilevante che oltre al costo sociale della Sclerosi Multipla, c'è un costo economico enorme. Basti pensare che mediamente ogni malato costa allo Stato circa 25 mila euro all'anno.
Se lo studio del Prof. Zamboni fosse confermato ed applicato, sarebbero enormi i risparmi in termini economici per lo Stato; riducendo le spese sanitarie e rimettendo (laddove fattibile) nel mondo attivo anche lavorativo persone che molte volte ricevono assegni di invalidità.
Sig. Presidente, la ricerca Zamboni-Salvi è stata oggetto del Convegno di Vicenza del 23.Gennaio u.s. nonché del Convegno AISM-FISM del 25.Gennaio u.s.
AISM(Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e FISM(Fondazione Italiana Sclerosi Multipla) hanno assunto successivamente l’impegno di finanziare la prosecuzione degli studi sulla CCSVI.
Se fossero confermati gli studi del prof. Zamboni si inizi ad intervenire con estrema urgenza mettendo da parte gli interessi economici delle multinazionali farmaceutiche e ponendo, finalmente, al centro gli interessi del malato, come prevede la nostra Costituzione.
Abbiamo, tra di noi ammalati, contatti quotidiani e siamo un numero enorme.
Grazie ad internet, pur non conoscendoci di persona, ci scambiamo notizie ed informazioni.
Molti di noi non hanno la forza di pigiare un tastino o di muoversi verso il PC e quindi con loro ci sentiamo mediante il tramite del momento: il figlio, la moglie, il padre, la madre. Sicuramente diversi per estrazione sociale, per credo politico e religioso, ma uniti dalla voglia di correre e dalla disperazione di essere costretti ad una vita che sicuramente sentiamo non ci appartiene. Anche questa è Italia.
Le chiedo di intervenire presso le sedi competenti affinché si dia inizio con urgenza ad una campagna di studio e di approfondimento di questa patologia CCSVI tenuto conto che molti degli ammalati presentano aggravamenti progressivi in quanto la Sclerosi Multipla è una patologia “progressivamente invalidante”.
Ossequi distinti.
Carlo Ercole Mangani


Carlo Ercole Mangani
via F.Nicotera,18
88046 Lamezia Terme (CZ)


Autore: Amministratore