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Vino e cioccolato ecco come abbinarli




Vino e cioccolato: alcuni consigli per i vostri abbinamenti

Secondo i sacri crismi della sommellerie e i testi canonici non è previsto un abbinamento del genere e sommelier ed enologi preferiscono consigliare il mariage del cioccolato con un distillato dal gusto caldo, morbido e corposo, come un Rum o un Cognac o un brandy spagnolo.
 
In realtà, però, negli ultimi anni, nella sommellerie, e soprattutto tra gli appassionati, si è fatta strada una diversa opinione e una maggiore disponibilità ad andare oltre i canoni, e al cioccolato sono stati via via accostati, con maggiore o minore successo, una serie di vini che alla prova dei fatti hanno dimostrato di funzionare bene con le preparazioni golose dove il cioccolato è protagonista. Parlo di vini tipicamente italiani come il Marsala, L’Anghelu Ruju a base di Cannonau prodotto in Sardegna da Sella & Mosca, un Recioto della Valpolicella, e poi, spostandoci all?estero, tra Portogallo e Spagna, Porto, Pedro Ximenez e Sherry.
 
I migliori risultati, a mio avviso, in abbinamento al cioccolato si ottengono con due speciali vini italiani, uno piemontese e uno pugliese, e con due fantastici vini prodotti nel Sud della Francia, nella zona del Roussillon, quasi ai confini con la Spagna, il Banyuls ed il Maury, entrambi ottenuti dalla vinificazione del Grenache.
 

I due vini italiani da provare assolutamente sul cioccolato sono il raro Aleatico di Puglia ed il Barolo Chinato.

 
L'Aleatico di Puglia Doc è un vino dolce naturale che si produce in Puglia da secoli, presenta una gradazione minima di 15 gradi ed è proposto sia nelle tipologie Dolce naturale e Liquoroso dolce naturale, versione in cui il leggero appassimento delle uve innalza il tasso minimo di alcolicità fino ai 18,5 gradi. Ottimo sulle preparazioni dolci a base di pasta di mandorle va molto bene anche su dolci caldi (tortini e sformati) a base di cioccolato. L'altro grande vino italiano da cioccolato è prodotto in Piemonte dalla fine del 1800, ed è il il Barolo Chinato, un vino speciale prodotto con Barolo a denominazione d’origine controllata e garantita, aromatizzato con corteccia di china calissaia, radice di rabarbaro e di genziana i cui principi attivi vengono estratti mediante macerazione a temperatura ambiente con aggiunta finale di spezie aromatizzanti, tra cui il prezioso seme di cardamomo. Aiutato dalla fama di vino medicinale e nella tradizione piemontese l’antidoto principale a tanti malanni e raffreddori, consumato come vin brulé, caldo e corroborante, il Barolo Chinato, oltre che squisito digestivo naturale è visto come il vino ideale per reggere e completare il gusto persistente anche dei cioccolati più ricchi di cacao.
 
Raccontare il Banyuls ed il Maury, soprattutto a coloro che non hanno avuto ancora l'occasione di assaggiarli, richiederebbe molto tempo. Basta dire che il Banyuls è un vino dolce naturale, ottenuto a partire da Grenache al 75% per il Banyuls Grand Cru e al 50% per il Banyuls. Gli altri vitigni impiegati sono il Grenache grigio (tra 15 e 40%), il Carignan, il Cinsault, il Syrah e il Mourvèdre (10%). Il Banyuls è generalmente rosso, ma si vinifica anche, ben più raramente, in bianco o in rosé. La tecnica di produzione è particolare: dopo pigiatura e diraspatura, la fermentazione a contatto con le bucce dura da tre a sei settimane. A questo punto la fermentazione viene interrotta aggiungendo alcol a 96° in una proporzione fra il 5 e il 10% del mosto. Quest’aggiunta è precoce per produrre un Banyuls dolce, più tardiva per un Banyuls secco. Il vino ottenuto titolerà fra i 15 e i 18 gradi. I Banyuls si conservano nella cantina fino al settembre successivo alla loro elaborazione. I “Grand cru” restano in botte per almeno due anni e mezzo, ma vengono invecchiati in genere molto di più, fra i sette e i dieci anni, perché acquistino la complessità e la pienezza del bouquet. L’invecchiamento avviene in botti di quercia esposte all’aria aperta o in damigiane di vetro, in cosiddetti bon bons. All'assaggio mostrano un bouquet aromatico intenso, complesso e finissimo, con aromi di frutta sotto spirito, pepe nero, caffè tostato, cioccolato, spezie, prugne cotte, mandorle tostate, tabacco, e ciliegie e in bocca un gusto intenso, grasso, succulento, di frutta matura, una grande ricchezza di sapore e una densità che si sposano meravigliosamente ai dolci a base di cioccolato. Provare per credere !
 
C'è sempre da aggiungere chi volesse gradire abbinamenti di più facile reperibilità.
Data la complessità del cioccolato, il vino da proporre in abbinamento deve essere con elevato titolo alcolometrico, deve possedere un'ottima PAI (persistenza aromatica intensa), grande intensità gusto olfattiva ed un elevato residuo zuccherino.
Il cioccolato dovrà, quindi, essere abbinato a dei vini passiti, a dei vini liquorosi od aromatizzati. Qualora, invece, il cioccolato fondente contenga un'elevata percentuale di cacao  fino al 100%, soltanto alcuni distillati come il Cognac, il Rhum, Grappe invecchiate etc. sono in grado di equilibrarne efficacemente la varietà aromatica, taninica e gustativa.
Vediamo ora alcuni abbinamenti, che non esauriscono tutte le possibilità, tra alcuni dei migliori cacao proposti  e i vini passiti, i vini liquorosi e i distillati.
 
 
CIOCCOLATO LATTE ARRIBA  39%
Malvasia delle Lipari, Moscato di Chambave,
Erbaluce di Caluso Passito
 
 
CACAO TRINITARIO DEI CARAIBI  68%
Sagrantino di Montefalco Passito
Caratteristiche: colore: rosso rubino carico talvolta con riflessi violacei e tendenti al granato con l'invecchiamento; profumo: delicato caratteristico che ricorda quello delle more di rovo; sapore: abboccato, armonico, gradevole.
 
 
CACAO DI SAO-THOME'  70%
Barolo Chinato
Il Barolo Chinato è un vino speciale prodotto con Barolo a denominazione d’origine controllata e garantita, aromatizzato con corteccia di china calissaia, radice di rabarbaro e di genziana i cui principi attivi vengono estratti mediante macerazione a temperatura ambiente con aggiunta finale di spezie aromatizzanti, tra cui il prezioso seme di cardamomo.
 
 
CACAO DELLA TANZANIA 75%
Anghelu Ruju
Vitigno: Cannonau con uve passite al sole su stuoie di canne. Soggiorna per almeno 10 anni nelle grandi botti di rovere di Slavonia destinate al lungo invecchiamento dei vini rossi.
Ha un colore rosso violaceo tendente al granato. Al naso si mostra particolare, molto pronunciato e complesso, con sentore di frutta esotica e rilevante presenza di cannella e mallo di noce. Al palato è pieno , generoso e caldo.
 
 
CACAO FORASTERO DELL'AFRICA  80%
Porto Tawny Invecchiato
In questo caso, poiché il cioccolato presenta tannini molto pronunciati, che conferiscono un'amarezza decisa, si potrebbe pensare ad un abbinamento con un Porto Tawny decisamente invecchiato.
I Porto Tawny Invecchiati sono prodotti dalla miscelazione di vini di diverse annate e maturati per molti anni, periodo in cui acquisiscono aromi piuttosto complessi e l'intenso colore rosso rubino si trasforma in un colore rosso marrone, in Inglese tawny, da cui il nome.
 
 
CACAO ORIGINE VENEZUELA  100%
Cognac "Napoléon", "XO" (ExtraOld), "Grand Rèserve"
Si tratta di Cognac di qualità eccelsa, dove l'invecchiamento ha agito profondamente sulle caratteristiche organolettiche, rendendone il gusto estremamente equilibrato.
 
 
CACAO ORIGINE REPUBBLICA DOMINICANA  100%
Rhum Vieux della Martinica
I rum ottenuti dal succo di canna, soprattutto ad Haiti  e in Martinica, presentano un palato piuttosto morbido e sono particolarmente pregiati: sono i cosiddetti  Rum "agricol".
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Diffondiamo Energia Amore

Il pensiero Crea ed il pensiero delle donne può essere ancor più efficace perché hanno sperimentato il potere e l’energia della creazione di un’altra vita attraverso il loro corpo. L’Energia Creatrice agisce attraverso le donne in modo più tangibile rispetto agli uomini su questo piano, ma questo dovrebbe  essere motivo di  unione tra i due, perché l’inizio della creazione si realizza insieme e questa forza meravigliosa, energia sessuale e Amore di entrambi può essere utilizzata anche per realizzare il cambiamento che auspichiamo, in unione perfetta ed armoniosa tra il maschile ed il femminile dentro di noi e all’esterno attraverso le relazioni tra uomo e donna.

Agli inizi di questa presa di coscienza generale, abbiamo visto la donna più sensibile e con più entusiasmo si è attivata per comprendere le opportunità che si ponevano sul suo percorso di crescita personale e consapevolezza spirituale. Ricordo  i primi seminari di Reiki o di altri percorsi simili dove gli uomini erano totalmente assenti, oggi c’è un’apertura tangibile anche da parte loro. L’atteggiamento delle donne è determinante al fine del coinvolgimento degli uomini e perciò dovrebbero rielaborare l’orgoglio ristretto che si esprime in un atteggiamento del tipo: “Io sono meglio di te” ad uno decisamente più esteso, “Siamo tutti meravigliosi”. Sperimentiamo la frizzante potenzialità di donne così coinvolgenti e diventiamo veramente consapevoli che il pensiero è energia creatrice ed influenza la nostra realtà nel micro cosmo della nostra vita, e nel macro spazio di questa moltitudine di Esseri meravigliosi.

Secoli di disparità tra uomini e donne hanno portato divisione, dentro e fuori di noi, i pensieri creano e pensando ciò alimentiamo la divisione tra noi e l’altra metà del cielo. Dovremmo pensare all’uomo in generale o ad uno in particolare in modo diverso, visualizzarlo quale lui è nella sua Essenza Divina, al di sotto delle maschere della personalità cercando di vederlo attraverso il filtro dell’Amore e l’uomo che è in sintonia con questo pensiero fare altrettanto per le donne della sua famiglia ed il genere femminile.

Stiamo espandendo la nostra comprensione attraverso molte esperienze anche dolorose, consapevolizziamo che queste ci sono servite per conoscere e comprendere maggiormente noi stessi, stiamo rimuovendo blocchi e condizionamenti, liberando forze emozionali che mai avremmo pensato di avere dentro, il percorso è il migliore per ognuno, tutto è come dev’essere, ciascuno  a modo suo e con i suoi tempi sta trasmutando energie di odio, rancore, resistenza e condizionamenti in energie d’Amore utili al cambiamento.

Grazie alle tecniche e agli strumenti che possediamo  ci stiamo liberando da pensieri che non pensiamo, da atteggiamenti costruiti per difesa, per non soffrire, e così soffriamo in un colpo solo tutto quello che abbiamo cercato di evitare; questo ci travolge e ci permette finalmente di volgerci all’interno, verso la parte di noi più vera, il Divino interiore che ci porta in dono l’essenza pura e sincera esprimibile in una sola parola, Amore!

Nel contatto con l’Amore vero possiamo cambiare il nostro percorso, il nostro pensiero ed  anche le energie basse come il rancore vengono trasmutate e ne emerge un Amore ancora più grande!
Ognuno prova questa esperienza a modo suo, col suo sentire ma ciò che desidero trasmettere dal profondo di questo sentimento è… pensate bene e bene-dite, le persone che vi accompagnano o che vi hanno accompagnato per un tratto della vostra vita, vi hanno portato a prendere consapevolezza di voi ed in qualsiasi modo abbiamo agito, per Amore o per Paura, pensate bene di loro, visualizzatele gioiose e amorevoli, amatele al di là della loro personalità, amate la loro Anima, se si è incontrata con la vostra c’era stato un accordo, fatto e sottoscritto prima di venire qui, un accordo fatto nell’Amore e per Amore, solo questo conta; solo questo deve rimanere a noi, questa è la forza che porterà noi tutti ad un grado di evoluzione superiore ma dobbiamo diffonderlo questo Amore ed espanderlo; col pensiero, con il cuore, con gli atteggiamenti, con gli sguardi, con i sorrisi con le lacrime, con le parole e con il canto, con la musica, in qualsiasi modo conosciamo diffondiamo Amore!

Patrizia di Visione Alchemica

Così vedete: sia gli uomini che le donne sono stati feriti in passato.
La ferita delle donne è situata nella pancia, la ferita degli uomini è come un buco nel loro cuore.
Desidero dire alle donne oggi: mentre riguadagnate il vostro potere,
mentre riconoscete la vostra vera forza, rivolgetevi verso gli uomini.
Hanno bisogno del vostro aiuto; si sono allontanati, si sono alienati da casa.
Abbiate la gentilezza nel vostro cuore di essere compassionevoli verso loro.
La Nuova Terra può nascere soltanto se voi due fate pace.
Se comprendono le reciproche ferite, gli uomini e le donne possono costruire un ponte tra loro.
Maria Maddalena-canalizzato da Pamela Kribbe

Fonte visionealchemica.com





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