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Vini e dintorni -> Vino: regole generali di abbinamento


Vino: regole generali di abbinamento




Abbinare il vino ad ogni pietanza è un'arte da acquisire passo dopo passo.

Abbinamento per tradizione - Un piatto tipicamente regionale o locale va generalmente abbinato ad uno dei vini della stessa zona per creare un'affinità di profumi e di sapori
 
Abbinamento per contrapposizione e concordanza di sapori -L'abbinamento più piacevole si ha quando il vino esprime caratteristiche opposte a quelle del cibo. Quando un piatto é particolarmente grasso (lo zampone ad esempio) sarà bene abbinarlo ad un vino rosso fresco (inteso come acidità del vino), sapido che contrastando l'untuosità del cibo ripulisca la bocca e alleggerisca la pesantezza del piatto. 
 
Il sapore dolce di un cibo tende a prevalere, soprattutto nel caso dei dessert. Poiché non esistono vini secchi che possano reggere il confronto con il carattere dolce di un dessert é decisamente meglio assecondare il contenuto zuccherino del piatto e abbinare un vino dolce (concordanza piatto dolce vino dolce).
 
Tendenzialmente il corpo del vino deve essere proporzionale alla struttura del piatto e quindi un piatto piuttosto complesso che necessita di una preparazione elaborata dovuta al tipo di cottura, alla quantità o preziosità degli ingredienti, va abbinato ad un vino altrettanto complesso e robusto, di buon invecchiamento, che possa cioè non essere sovrastato dalla personalità del cibo. Un piatto leggero e delicato di conseguenza non dovrà essere " coperto " da vini troppo importanti o dotati di una pronunciata componente aromatica, ma si sposerà ad un vino schietto, leggero e giovane.
 
Ogni piatto dovrebbe essere accompagnato idealmente da un vino diverso, e quindi al variare delle portate andrebbe variato il vino, perché ogni piatto presenta proprie caratteristiche gustative.
 
Abbinamento legato alle stagioni - Si basa sul principio logico che in estate difficilmente prepareremo piatti tipicamente invernali e viceversa.
 
In inverno avremo piatti grassi ed in estate piatti leggeri, da qui si capisce che in estate non berremo un Barolo perché adatto a piatti complessi !
 

AD OGNI PIETANZA, in ordine dagli stuzzichini alla frutta, IL VINO ADATTO

 
Stuzzichini -  Spumante secco di ogni metodo (1-4 anni, 7°C)
 
Antipasti magri a base di pesce, insalata di pollo  - Bianco secco a vena acida, anche leggermente frizzante(1-2 anni, IO°C)
 
Galantine  - Bianco secco e morbido (1-2 anni, IO°C)
 
Páté -  Bianco leggermente abboccato (1-3 anni, 10-12°C)
 
Cocktail di gamberi o di scampi  - Bianco aromatico (1-2 anni, 10°C)
 
Prosciutto crudo -  Rosato leggero e sapido (1 anno, 12°C)
 
Antipasti all'italiana di salumi crudi (senza sottaceti) -  Rosato fresco o rosso giovane brioso (1-2 anni, 12-14°C)
 
Verdure crude in pinzimonio - Bianco morbido leggermente profumato (1 anno, IO°C)
 
Uova al burro -  Bianco secco morbido e giovane (1 anno, IO°C)
 
Uova al prosciutto e formaggio -  Bianco di carattere o rosato leggero (1-2 anni, IO°C)
 
Frittate e omelette -  Rosato di buon corpo (2 anni, 12-14°C)
 
Consommé e minestre in brodo Continuare con il vino servito durante l'antipasto
 
Minestrone di verdure e pasta e fagioli - Rosato leggero e sapido (1 anno, 13°C)
 
Risotto con i funghi - Rosso leggero e brioso (1-2 anni,14°C)
 
Risotto al Barolo -  Rosso giovane (1-3 anni,14-16°C)
 
Risotto allo spumante Stesso vino utilizzato nella preparazione (1-2 anni,7-8°C)
 
Risotto alle verdure - Bianco secco morbido (1-2 anni,1O°C)
 
Risotto al pesce - Bianco secco strutturato (i -2 anni,12°C)
 
Risotto con salsiccia - Rosso giovane frizzante (1-2 anni, 10-C)
 
Pasta asciutta a base di pescato - Bianco morbido, secco o leggermente abboccato (1-2 anni,10-12°C)
 
Pastasciutta a base di verdure - Bianco secco morbido (1 -2 anni, 12°C)
 
Pastasciutta con il pomodoro - Bianco secco fresco di acidità (1-2 anni,1O°C)
 
Pastasciutta a base di carne - Rosato o rosso giovane e vivace (1-2 anni,12-16°C)
 
Sformati e tortini -  Bianco secco di carattere o rosato leggero (1-2 anni,10-14°C)
 
Torte vegetali - Bianco di buona struttura o rosso giovanissimo e vinoso(1-2 anni,12-16°C)
 
Frutti di mare crudi - Bianchi aromatici (1-2 anni,8-10°C)
 
Frutti di mare cotti - Bianchi non troppo secchi e fruttati (2-3 anni,1O°C)
 
Pesci alla griglia e fritture - Bianco secco di carattere o rosato leggero (1-3 anni,10-14°C)
 
Pesci al cartcoccio e in umido - Rosato di medio corpo (1-2 anni,12-14°C)
 
Zuppe di pesce e brodetti - Rosato di buon corpo o rosso giovane e beverino(1-2 anni,14-16°C)
 
Pesce bollito con maionese - Bianco secco morbido (1 anno,1O°C)
 
Carni bianche di pollo - Bianco secco di carattere o rosato (1-2 anni,10-14°C)
 
Carni di coniglio - Rosso moderatamente giovane, leggero di corpo e fresco
 
Carne di vitello - Rosso giovane leggero (1-2 anni, 14°C)
 
Carne di agnello - Rosso secco di medio corpo (2 anni, 16°C)
 
Carne di maiale - Rosso secco di medio corpo (2 anni, 16'C)
 
Fegato e rognone - Rosso di buon corpo o rosso giovane (1-3 anni 12-16°C)
 
Carni rosse alla griglia - Rosso vigoroso a medio invecchiamento (2-5 anni, 18°C)
 
Carni rosse in umido - Rosso a medio invecchiamento anche vivace (1-3 anni, 16'C)
 
Stracotti di carni rosse - Rosso di buona stoffa e invecchiamento (2-5 anni, 18°C)
 
Bolliti misti e salumi cotti - Rosso giovane e generoso anche vivace (1-3 anni, 16-18°C)
 
Piccola cacciagione - Rosso di buon invecchiamento e corpo (3-5 anni, I8°C)
 
Cacciagione a piuma - Rosso di buon invecchiamento e struttura (4-8 anni, I8°C)
 
Cacciagione a pelo - Grande rosso di eccellente armonia (5 anni in poi, 18-20°C)
 
Formaggi a pasta fresca - Bianco, morbido (1-2 anni 10°C)
 
Formaggi erborinati - Bianco elegante o rosato giovane (1-2 anni, 10-12°C)
 
Formaggi fermentati - Rosso di medio corpo e buon invecchiamento (2-5 anni 18° C)
 
Formaggi a pasta dura - Rosso di buon corpo e invecchiamento (3-8 anni, 18-20°C)
 
Formaggi piccanti - Rosso di gran corpo o liquoroso (8 anni in poi, 18-20°C)
 
Panettoni e altri prodotti similare Spumante semisecco o bianco aromatico (1-2 anni, 7°C)
 
Torta paradiso - Bianco dolce leggermente aromatico (1 anno, 7-8°C)
 
Crostata di frutta - Bianco o rosso semisecco o dolce, aromatico o fruttato; spumante (1-2 anni, 7-8°C)
 
Prodotti da forno - Passito e liquoroso abboccato o dolce (2 anni in poi, 7-10°C)
 
Dolci al cucchiaio - Bianco dolce e spumante (1-2 anni, 7-10°C)
 
Creme Crude o cotte - Bianco o liquoroso d'invecchiamento (2 anni in poi, 7-8°C)
 
Gelati Nessun vino
 
Frutta fresca - Bianco abboccato aromatico e fruttato (1-2 anni, 7-8°C)
 
Frutta secca - Rosso abboccato aromatico o passito liquoroso (da 2 anni in poi, 7-8°C)
 
Frutta fresca o macedonia con presenza di agrumi Nessun di vino
 
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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