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Calza Befana, i consigli utili per giocattoli e dolci sicuri da regalare ai bambini




Impossibile rinunciare ai dolci durante la Befana, ma scegliere di riempire la calza con alimenti di qualità e sicuri per i vostri bambini si può

Come? L’Associazione Trenta Ore per la Vita ha raccolto i consigli di 5 medici coinvolti nel progetto sulla diffusione delle manovre di disostruzione pediatriche, anche tramite la formazione a distanza che serve ad imparare queste manovre salva-vita in un modo nuovo: rimanendo comodamente a casa propria, direttamente dal proprio computer o tablet. Il primo consiglio è quello di regalare una calza adatta all'età del bambino. Ciò significa rispettare sempre le avvertenze presenti sui giocattoli, un passaggio che spesso i genitori dimenticano di fare. "È necessario controllare sempre che non vi siano piccole parti staccabili che possono essere inalate o ingerite", avverte il prof. Dario Gregori dell’Università di Padova. Passando agli alimenti, non esiste calza senza carbone. Il dolce per eccellenza dell’Epifania, noto anche come “zucchero roccia”, non è altro che un concentrato di zuccheri. "Quindi non è indicato dal punto di vista nutrizionale", commenta il Dott. Marco Gucci, pediatra esperto in alimentazione del bambino. 

Quanto al cioccolato, anche in questo caso valgono poche e semplici avvertenze. "Nel riempire la calza – ammonisce il Dottor Alberto Ferrando, pediatra di famiglia e presidente della Associazione pediatri liguri - bisogna tenere a mente che il cioccolato non deve essere assolutamente somministrato ai bambini intolleranti perché contiene sostanze che liberano istamina come avviene con le fragole e i pomodori; la cioccolata si accompagna spesso con noci, noccioline e arachidi, tutti alimenti pericolosi perché i loro frammenti molto spesso vengono aspirati e possono finire nei bronchi o nei polmoni causando polmonite e altre lesioni. «Per questo cerchiamo di diffondere la cultura attraverso corsi e formazione", sottolinea Squicciarini. In più l’allergia alla frutta secca come arachidi, mandorle, noccioline e noci è oggi una delle più diffuse sin dai primi anni di vita e può manifestarsi anche in reazioni molto gravi. Attenzione poi a tutti i tipi di dolciumi che hanno la forma sferica o circolare simile a quella delle biglie, perle, palline come le caramelle e i lecca lecca, questi infatti possono aumentare il rischio di soffocamento nel bambino. Infine tutti e cinque i medici concordano sul diffidare "delle calze preconfezionate, di scarsa qualità e dubbia provenienza". "Orientatevi su calze piene di prodotti della tradizione italiana saporiti e genuini. Ben venga, quindi, la tradizionale calza ma che sia di qualità", è il loro consiglio.

 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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