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Non solo il MI PIACE adesso anche il GRAZIE su Facebook




Pare un modo per stimolare le persone ad avere una relazione su Facebook capace di andare oltre il click del “Mi piace”. La nuova funzione presentata dal social network più popolare del mondo consente di creare cartoline video personalizzate per gli amici su Facebook. L’assunto è questo; «sappiamo che Facebook viene usato per restare in contatto con le persone importanti della tua vita, sia vicine che lontane, e la funzione Di' grazie a qualcuno offre un nuovo modo per esprimere la propria gratitudine alle persone care».
Si può quindi condividere un video di ringraziamento con un amico stretto, una persona speciale, un parente, un collega, un vecchio amico o qualunque altra persona della tua vita che desideri ringraziare.

Il Grazie di Facebook


Per creare un video di ringraziamento, occore naturalmente avere degli amici. Per ogni amico c’è un video a disposizione ma si può anche selezionare un tema diverso e modificare le foto e i post che rappresentano la vostra amicizia. Il software creerà un'anteprima del video e, se ti piace, potrai cliccare su “Condividi” per pubblicare il video direttamente sul tuo diario. Il tuo amico sarà taggato nel post, che sarà quindi visibile anche nel suo diario.

“Di’ grazie a qualcuno” può essere usato sia dalla versione per browser di Facebook sia tramite le applicazioni per smartphone e tablet. È una delle tante piccole funzioni che il social network sperimenta per incentivare ulteriormente il suo utilizzo, aumentando il coinvolgimento dei suoi iscritti.

Come Funziona

Il sistema provvede poi a creare automaticamente un video di circa 40 secondi in cui mostra frasi di ringraziamento e immagini, ricavate dal proprio profilo Facebook sulla base dei tag che contengono e di altre informazioni, in modo che abbiano a che fare con la persona ringraziata.

Terminata la creazione del video, si usa il tasto “Condividi video” per pubblicarlo sul proprio Diario. La persona che si vuole ringraziare sarà taggata all’interno del post e riceverà quindi una notifica sul nuovo contenuto che la riguarda.

 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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