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Colori e significato, come vestirsi




Come utilizzare al meglio i colori nell'abbigliamento

Ognuno di noi ha il suo colore preferito, è una cosa istintiva, non è certo un scelta che si può comandare o che può essere decisa da altri. Eppure, colore preferito a parte, si possono utilizzare i colori per “pilotare” chi ci circonda. Come?

Ogni colore ha un suo significato, un messaggio fatto di emozioni, sensazioni e convenzioni, che chi osserva percepisce, bene o male, con un’unica chiave di lettura. Ovviamente il significato di un colore può variare anche a seconda delle circostanze – facciamo un passo per volta e analizziamo i colori principali dell’abbigliamento così da capire anche come utilizzarli a nostro favore!

NERO – L’assenza di colore, nell’abbigliamento è simbolo di autorità. Ci si sente più forti, più sicuri di noi stessi, più imponenti ma dove ci sono pro ci sono anche contro, così il rischio nell’indossare il nero è quello di intimidire, di scoraggiare chi si trova di fronte. Spesso il nero è anche associato al lutto e al dolore – è un colore carico di emozioni, a volte anche negative, per questo bisognerebbe dosarlo ed evitare che tutto l’outfit possa sembrare troppo rigido e austero.
Il trucco - Che siate donne o uomini, spezzate sempre un look total black, sia col suo opposto (cioè il bianco) sia con un colore brillante e anche in quel caso potreste scegliere, prima del colore, quello che volete trasmettere: volete essere super eleganti per una serata speciale? Abbinate dell’argento.

BIANCO – L’esatto opposto del nero, il bianco è l’insieme di tutti i colori. Il suo significato è abbastanza noto, emana purezza, ordine, rinascita. E’ anche per questo che è associato all’estate, non solo perchè risalta bene con l’abbronzatura! La bella stagione infatti simboleggia per l’uomo il nuovo inizio, gli alberi rifioriscono dopo periodi bui, il cielo si tinge d’azzurro dopo mesi e mesi di pioggia.
Il trucco – Il bianco tende ad allargare la figura, dunque se siete molto formose evitate il total white oppure scegliete dei tagli verticali che slanciano la figura.

ROSSO – E’ il colore della passione, di ovvia associazione al sangue, dunque all’eccitazione, all’attenzione. E’ per questo che una donna vestita di rosso, anche se nessun atteggiamento lo suggerisce, è già sexy e provocante all’occhio dell’uomo. E’ per questo che spesso il rosso è associato ad attività di marketing molto famose: pensate alla lattina di coca cola, al red carpet delle star, a come sono vestite spesso le protagoniste della pubblicità, vi accorgerete che nell’ambito del marketing il rosso è davvero abusato.
Il trucco – Se il vostro corpo è già formoso evitate accuratamente di vestirvi completamente di rosso. Molto meglio, soprattutto a seconda delle circostanze, puntare su piccoli accenni di rosso: un rossetto, lo smalto, una borsetta o delle bellissime scarpe. Il rosso è bellissimo, a piccole dosi.

ARANCIO – E’ uno dei colori più difficili da indossare per la presenza del giallo che lo compone. Ed è un vero peccato perchè l’arancio è socievolezza, apertura, energia. Forse il suo carattere troppo “gioviale” non lo rende adatto all’ambiente lavorativo ma non tutto è perduto!
Il trucco – Se siete uomini, e siete anche abbastanza aperti ai giochi di colore, potete scegliere di applicare una pochette o una bella cravatta arancio su un completo blu. Il blu e l’arancio sono infatti colori complementari che creano forte contrasto stando molto bene insieme. Se invece siete donne, potete scegliere dei gioielli in questa tonalità. Sfruttate la sua potenzialità in occasione di incontri importanti; i vostri clienti non potranno dirvi di no!

GIALLO – E’ il colore del sole, della felicità! Per le fissate della linea, sappiate che il giallo aumenta il nostro metabolismo infondendo anche una piacevole sensazione di benessere. Non è un colore facile da indossare, il rischio più grande che si corre è di “ingiallire” anche la nostra pelle. A seconda del nostro incarnato infatti, il giallo e tutte le tonalità che ne contengono anche solo un po’, potrebbero essere assolutamente da evitare.
Il trucco – In questo caso l’utilizzo di accessori è consigliato solo se questi ultimi sono di buona qualità. Il giallo infatti, come il fuxia, di bassa qualità sono visibili anche ad un occhio poco esperto. Se avete la passione per il biondo, attenzione alla tonalità che il vostro parrucchiere sceglierà per voi.

VERDE – E’ composto dal blu e dal giallo, è il colore della natura, della vegetazione. Potrebbe avere due tipi di comunicazione diversa, a seconda da quanta presenza di giallo o blu si trova al suo interno. Un verde smeraldo, fino al verde pisello, con forti presenze di giallo, infondono una piacevole sensazione di benessere – sensazioni piacevoli sia per chi lo indossa che per chi lo subisce. Nel caso opposto, ad esempio un verde bottiglia o muschio, è associato al bisogno di controllo, gestione e rigidità. Pensate alle divise della Guardia di Finanza ad esempio.
Il trucco – Se i vostri capelli sono rosso rame, la vostra carnagione è chiara e lentigginosa, allora il verde smeraldo sarà il vostro migliore amico. Vale lo stesso se i vostri colori sono scuri, con occhi marroni, capelli neri e carnagione bianca o olivastra. Evitatelo se invece avete una carnagione che tende ad arrossarsi o se non siete delle bionde naturali. Per l’uomo, una bella giacca verde bottiglia è un’ottima idea da spezzato, ma non abbinatelo a dei pantaloni marroni – rischiate di assomigliare più ad un albero.

BLU – E’ il colore della calma, della concentrazione, dell’affidabilità e della serenità. Ecco perchè è anche il colore più utilizzato nel mondo del lavoro, nelle uniformi o durante degli incontri o riunioni importanti. E’ per questo che la maggior parte dei politici lo sceglie in apparizioni pubbliche o durante congressi importanti.
Il trucco – Il blu è un colore molto elegante, spesso anche più del nero. Sta benissimo alle donne more, donando una sensazione di mistero e sofisticatezza, nelle donne bionde invece spicca quasi alla stregua del rosso, facendo risaltare le carnagioni più diafane. E’ meraviglioso su accessori e gioielli.

VIOLA – Se non volete infastidire chi vi circonda, dosatelo con cura. Il viola è simbolo di regalità, autorità, della ricchezza e della saggezza. Pensiamo ad esempio ai mantelli dei Re e agli abiti delle corti, spesso nelle più svariate tonalità. In alcune culture il viola è il colore del lutto, probabilmente è per questo che viene associato alla sfortuna quando si parla di spettacolo e palcoscenico.
Il trucco – Il viola è uno di quei colori che sta bene praticamente a tutti. Basta solo individuare la tonalità giusta per ogni tipo di carnagione. Non abbiate paura di osare col viola, bellissimo anche sui gioielli, attenzione solo al make up per evitare l’effetto “pugilato”.

Qual è il vostro colore preferito? Vi siete rispecchiate nel suo significato? Avete notato se effettivamente scegliete quel colore per come vi fa sentire?

 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



Meditazione:fare la scultura di un'immagine vera

Una volta un maestro diede al discepolo una roccia e gli chiese di scolpire un'immagine. Il discepolo obbediente trascurò di mangiare e dormire e si sedette per lavorare, scolpendo un'immagine. Quando fu completata portò l'immagine al maestro e la offrì ai suoi piedi. Rimase da parte in piedi umilmente, a mani giunte e il capo chino. Il maestro guardò la scultura, la prese e la gettò via. Si ruppe in tanti pezzi.

'E' questo il modo di fare un'immagine?' chiese arrabbiato.
Il discepolo guardò i pezzi rotti e pensò: 'Non ha proferito una sola parola dolce, anche se ho lavorato così duramente per giorni senza né mangiare né dormire!' Conoscendo ciò che stava pensando, il maestro gli diede un'altra pietra e gli chiese di cominciare di nuovo a scolpire un'altra immagine.

Il discepolo andò via con la pietra e fece una nuova immagine più bella della prima. Ancora una volta si avvicinò al maestro, pensando che stavolta il maestro ne sarebbe certamente rimasto contento. Ma non appena il maestro vide l'immagine, divenne rosso in volto. 'Mi stai prendendo in giro? Questa è peggiore dell'altra!' E la ruppe.

Guardò il discepolo, che se ne stava in piedi con la testa umilmente abbassata. Questa volta il discepolo non sentì alcun risentimento verso il maestro, ma si sentì un po' triste.
Il maestro gli diede un'altra pietra e gli chiese di realizzare un'altra opera. Il discepolo scolpì la nuova immagine con molta cura. Era una grande opera d'arte. La sottomise ai piedi del maestro. Ma il maestro la prese e la fece in pezzi all'istante, rimproverando severamente il discepolo. Questa volta il discepolo non si sentì né arrabbiato né triste. Pensò: 'Se questo è ciò che il mio maestro desidera, che sia così. Ogni cosa che fa è per il mio bene.' Questa era l'attitudine alla resa in quel momento.

Il maestro gli diede ancora un'altra pietra. Il discepolo l'accettò con gioia e tornò con un'altra immagine eccezionalmente bella. Il maestro ruppe anche quella. Ma non ci fu neanche un minimo cambiamento nell'umore del discepolo. Il maestro ne fu molto compiaciuto. Mise le mani sul capo del discepolo e lo benedisse.
Un osservatore che guardi le azioni del maestro potrebbe probabilmente pensare che il maestro o fosse crudele o persino pazzo. Soltanto il maestro e il discepolo che si era completamente arreso a lui potevano sapere cosa davvero stesse accadendo. Il maestro fa passare il discepolo per numerose prove in modo da modellarlo nel modo appropriato. Ogni volta che il maestro sfracellava l'immagine che il discepolo gli portava, stava scolpendo una vera immagine nel cuore del discepolo. Era l'ego del discepolo che veniva rotto. Soltanto un satguru può fare così, e soltanto un vero discepolo può provare la beatitudine che ne viene fuori.

Fonte amma-italia.it





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