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La luna e la sua influenza




La Luna è spesso protagonista in molte mitologie e credenze popolari, scopriamo l'importanza della sua energia e dell'influenza che ha su di noi nelle varie fasi lunari

Ampio rilievo occupa la Luna nelle credenze popolari: per i pescatori bisogna pescare sempre nelle notti di Luna piena, perché la Luna attira i pesci in superficie, mentre i contadini sostengono che il mosto vada messo nelle botti durante il novilunio, per farlo diventare vino. Negli orti poi, la Luna occupa un ruolo importantissimo: bisogna sempre seminare in Luna calante (ad esempio la lattuga non farebbe il maschio, ovvero il fiore).
È tuttora diffusa anche la credenza dell’aumento delle nascite in fase di Luna crescente. Anche gli antichi proverbi popolari si occupano estesamente dell’influenza della Luna su tutti gli aspetti della vita contadina, basti pensare al proverbio luna di grappoli a gennaio, luna di racimoli a febbraio, anche parole come “lunatico” sono derivate dalla Luna, a causa della credenza popolare che la Luna sia una causa di pazzia periodica.
Nella mitologia medioevale, la Luna piena occupa una posizione importante: i Lupi Mannari si trasformano alla luce della Luna e le Streghe si riuniscono per i loro Esbat (feste minori che celebrano le fasi lunari. Solitamente si festeggia la fase di Luna piena, poiché l’energia è maggiore).

 

 L’orbita della Luna 

La Luna ruota intorno alla terra ad una distanza media di 384.000 km, percorrendo un’orbita ellittica. Il punto di maggior vicinanza è detto “perigeo”, e il suo valore è di poco superiore ai 356.000 km, mentre la loro lontananza massima si dice “apogeo”, e risponde ad una distanza di poco inferiore ai 407.000 km. Nel compiere il giro intorno alla Terra, la Luna interseca l’orbita del nostro pianeta. Queste intersezioni si dicono “nodi” e possono verificarsi sia in fase ascendente che discendente, a seconda che la Luna attraversi l’eclittica nella direzione Sud-Nord oppure Nord-Sud.
La linea che unisce i nodi è detta appunto “linea dei nodi”.

 

 Misurazione del mese Lunare 

L’intervallo di tempo impiegato dalla Luna per percorrere la sua orbita può venire calcolato in diversi modi, originando più definizioni:

“mese sinodico”: è la misurazione di più immediata comprensione visiva, in quanto rappresenta l’intervallo di tempo intercorso tra una Luna nuova e la successiva: 29 giorni, 12 ore, 44 minuti primi. Più comunemente il mese sinodico è detto lunazione, e lo spazio di tempo trascorso dall’ultima luna nuova rappresenta l’“età della Luna”;
“mese siderale”: per esprimere l’intervallo di tempo compreso tra due successive congiunzioni con la stessa stella;
“mese tropico”: rappresenta l’intervallo di tempo compreso tra due successivi passaggi della Luna attraverso il cerchio orario dell’equinozio di primavera;
“mese anomalistico”: misura l’intervallo di tempo trascorso tra due passaggi consecutivi della Luna al perigeo;
“mese draconitico”: registra l’intervallo di tempo compreso tra due passaggi successivi della Luna per il nodo ascendente della sua orbita.
Nel ciclo lunare, ogni giorno il sorgere ed il tramontare della Luna ritardano di circa 50 minuti. La Luna crescente è visibile a Sud quando il sole tramonta: nella fase di primo quarto crescente, la Luna tramonta intorno alla mezzanotte. La Luna calante sorge intorno alla mezzanotte e si trova a Sud quando sorge il sole.
Per quanto possa apparire complesso è importante per la stesura dei calendari lunari conoscere perfettamente le posizioni del nostro satellite nel cielo. Infatti più la Luna si trova in prossimità della Terra, maggiore sarà la sua forza d’attrazione, più sarà la sua forza d’attrazione, più ne è lontana, minori risulteranno i suoi influssi su piante e persone.

 

 Proprietà della Luce Lunare 

La Luna non brilla di luce propria, ma riflette la luce del sole che la investe con i suoi raggi, più o meno obliquamente a seconda della posizione degli astri nel cielo. Più questi raggi sono obliqui, più risultano deboli, mentre più sono perpendicolari, e più sono forti. Per tale motivo un quarto di Luna rischiara dodici volte meno di una Luna piena, e l’ultimo quarto produce un’intensità luminosa inferiore al primo quarto.
Il suolo lunare trattiene oltre il 90% della luce solare e rimanda il restante, filtrato, nello spazio e quindi anche sulla Terra. Per quantificare l’intensità della luce lunare diremo che durante la fase di Luna piena, il raggio luminoso produce un’intensità dì 0,25 lux, pari alla luce di una lampadina di 40 watt posta ad una decina di metri di distanza.


La gravitazione universale 

La gravitazione universale è la forza celeste che unisce tra loro gli astri. Più un astro è dotato di massa, tanto maggiore risulterà la sua forza di gravitazione e viceversa. Di conseguenza l’imponente massa solare mantiene in posizione orbitale i pianeti del sistema, parallelamente la Terra lega a sé la piccola Luna. Se la forza gravitazionale segue una scala di grandezze, non si deve dimenticare la reversibilità del fenomeno, per cui anche la piccola Luna esercita una sua attrazione nei confronti della Terra, originando fenomeni ed influssi diversi tra i quali i più appariscenti sono indubbiamente le maree.


FASI LUNARI 

Il mese sinodico è quello più facilmente apprezzabile dall’occhio umano. La Luna mostra alla Terra sempre la medesima faccia, con la quale ci indica la sua posizione ed il susseguirsi delle fasi in rapporto al Sole. Per comodità distinguiamo quattro fasi lunari fondamentali:

fase di Luna Nuova: in questa fase la Luna è invisibile, in quanto volge alla Terra la faccia non illuminata dal Sole;
fase di Primo Quarto: qualche giorno dopo la Luna Nuova, alla sera comincia ad apparire verso Ovest uno spicchio di Luna sempre più grande (falce crescente); circa dopo 7 giorni dalla fase di Luna Nuova, si registra il Primo Quarto o fase di mezza Luna crescente. In questo momento la Luna mostra mezza faccia illuminata dal Sole;
fase di Luna Piena: trascorsi 14-15 giorni dalla fase di Luna Nuova si ha la fase di Luna Piena. Il chiaro di Luna raggiunge la massima intensità e tutta la faccia visibile del satellite appare illuminata;
fase di Ultimo Quarto: circa dopo 22 giorni dalla fase di Luna Nuova, la Luna entra nella fase dell’Ultimo Quarto. A questa fase segue la falce calante, visibile verso Est nel crepuscolo mattutino.
lunafasi

 

 1. LUNA CRESCENTE 

Quando nel calendario lunare la Luna è indicata come crescente, la direzione favorita è la crescita. Questo vale per ogni cosa, dalle piante ai progetti che facciamo, facendo attenzione al fatto che le nostre energie fisiche hanno una direzione centripeta, e di conseguenza più introiettiva. Tutto ciò che si fa per rafforzare, nutrire, accumulare e raccogliere energia a livello materiale e spirituale, in questi giorni è doppiamente efficace; si ingrassa più facilmente e le ferite faticano a guarire.
Il ciclo lunare riflette misteriosamente quello mestruale, e la Luna crescente è assimilabile al periodo che segue le mestruazioni, e che precede l’ovulazione. È la cosiddetta “fase della Vergine” o “Fanciulla”. L’energia è dinamica e radiante, e il corpo, libero dal ciclo procreativo, è più leggero e giovanile.

È un periodo buono per fare progetti, prendere iniziative, socializzare e comunicare. La mente è più analitica e focalizzata sugli obbiettivi da raggiungere. È importante assecondare il desiderio di indipendenza ed il dinamismo di questa fase, che spinge all’azione e al movimento.
Le Dee Vergini che più richiamano questa energia sono Artemide, Atena, Kore, Sekmet e Afrodite.
Il periodo della Luna crescente si può dividere in tre fasi:

Luna Umida
La Luna Umida va dalla Luna Nuova al Primo Quarto di Luna. L’umidità è un principio di forte e duttile plasmabilità, analogo al Principio Femminile, notturno, e simbolicamente legato alla fase crescente della Luna. Fa rigonfiare le sostanze ed è un fattore di fecondità, crescita, sviluppo ed estensione. Comporta allargamento, imbibizione, malleabilità plastica.

Primo Quarto
Il Sole illumina un Quarto di Luna in fase crescente. Si disegna con una Luna, che abbia la prominenza a destra.
Il periodo del Primo Quarto è adatto alle conferme, all’incoraggiamento delle iniziative, ad ampliare la gamma di possibilità e di espressione. Diventa momento importante per rendere manifeste e benaccette le nostre iniziative.

Luna Calda
Si considera “calda” la Luna nella fase che va dal Primo Quarto alla Luna Piena. Tenendo conto che il calore è fonte di un’energia dinamica, capace di creare movimento, ardore, intensità e di promuovere una notevole fase di crescita, di espansione, di incremento e di affermazione, una Luna simile è alla base di una precisa volontà di conquista e di successo.


 2. LUNA PIENA

Quando la Luna è piena siamo in un momento magico di passaggio, e tutta la natura, uomini, animali e piante, percepiscono questa forza. È un momento di pienezza e molti dei riti e delle Magie, hanno particolare riuscita in Luna piena, che accelera tutti gli eventi. In questi giorni i sogni sono più lucidi, le sale parto sono affollate, e le erbe medicinali raccolte sono più efficaci. Le ferite sanguinano maggiormente ed un albero, se potato, potrebbe morirne.
Come già accennato, il ciclo lunare riflette quello mestruale, e la Luna piena è assimilabile al momento dell’ovulazione. È la cosiddetta “fase della Madre”, e mentre il corpo si prepara alla maternità, la donna sembra riconoscere il suo legame con la Terra e tutte le creature, che esprime con un senso di pienezza e di armonia. Può succedere che l’autostima aumenti e ci si senta più belle, ma a differenza della fase della “Vergine”, non vi è egocentrismo ma solo desiderio di amare e di creare.

Questa fase offre la meravigliosa opportunità di donare il proprio sostegno agli altri (partner, figli, o chiunque altro), provando la gioia di sentirsi custodi della vita, sia attraverso vere e proprie azioni di aiuto agli altri, che attraverso l’espressione artistica della propria creatività.
La Luna Piena, tradizionalmente indicata nei calendari con un tondino bianco, sta ad indicare la massima riflessione della luce solare da parte della Luna. È la Luna “adulta”, il volto della Dea Madre realizzata, appagata, al massimo del suo splendore. Essa comporta visibilità, soddisfazioni, riconoscimento dei propri meriti, gratificazioni dalle nostre azioni e dalle nostre idee per tutti.
Le Dee madri associate a questa fase lunare sono Demetra, Gaia, Iside, Shakti, e molte altre.


 3. LUNA CALANTE 

Quando la Luna è calante, la direzione favorita è la diminuzione. Questo vale per qualunque cosa, facendo attenzione al fatto che le nostre energie hanno una direzione centrifuga in Luna calante, e quindi più diretta verso l’esterno e l’attività. La Luna calante depura, asciuga, trasuda ed espira, quindi è adatta per ogni tipo di pulizia della casa e del corpo, fare conserve, seguire diete dimagranti (in questi giorni si assimila meno), disintossicanti, depuranti, e ad affrontare operazioni chirurgiche, nonché ad allontanare cattive abitudini ed attitudini.
La semina e la piantagione di ciò che cresce sottoterra è favorita in questi giorni, oltre alla maggior parte dei lavori in giardino (lotta ai parassiti, concimazione, compostaggio).
La Luna calante, per ciò che concerne il flusso mestruale, è assimilabile a quella fase del ciclo che segue l’ovulazione, in cui l’ovulo è stato rilasciato ma non fecondato, e la donna inizia a sperimentare il suo lato interiore. Si tratta della cosiddetta “fase dell’Incantatrice”, caratterizzata da un enorme rilascio di energia creativa dentro di sé, che se non viene incanalata positivamente, può anche sfociare in una crescente irrequietezza, rabbia e frustrazione.

Aumenta il bisogno di concentrarsi sul mondo interiore, e tutte le tematiche psicologiche, spirituali ed esoteriche si fanno più rilevanti. È importante esprimere attivamente questo sovraccarico di energia ed esternare i propri pensieri intuitivi e le proprie emozioni, per evitare atteggiamenti autodistruttivi.
Rappresenta simbolicamente la Dea Anziana, saggia e talvolta terribile, poiché sa che è necessario distruggere per poter ricostruire. Nella concezione circolare del tempo, consono alla Natura, non è possibile accumulare all’infinito, tuttavia è essenziale imparare a lasciarsi alle spalle quanto acquisito, per poter procedere verso la nuova nascita.
Le Dee Sagge associate a questa fase sono Ecate, Morrigan, Kali ed altre.
Il periodo della Luna calante può essere suddiviso in tre parti:

Luna Secca
La Luna “Secca” è quella che intercorre tra la Luna Piena e l’Ultimo Quarto. La secchezza è simbolicamente in analogia con il Principio Maschile, solare, diurno.
Contrariamente all’espansione “umida”, la Luna Secca esprime energie che comportano una retrazione della sostanza, producono restringimento e riduzione. Quindi favoriscono l’assottigliamento, l’affinamento, la selezione e la scelta, in un’ottica di ricerca dell’essenziale, della compattezza. È ovviamente legata alla fase calante.

Ultimo Quarto
Tradizionalmente rappresentato con la prominenza a sinistra, indica il momento nel quale un quarto della superficie lunare è illuminato. Si verifica quando la Luna è calante, alla rincorsa del suo sposo Sole.
La fase dell’Ultimo Quarto è un momento di vaglio, di cernita, di selezione severa e di verifica. È allora che si avviano i processi di individuazione ed eliminazione di ciò che è diventato obsoleto ed è necessario eliminare, trascurare, superare o dimenticare. L’Ultimo Quarto di Luna aiuta tutti a mettere a fuoco le cose con occhi capaci di valutarne la validità, e la capacità di cernita del buono dal cattivo è molto spiccata.

Luna Fredda
Viene denominata Luna Fredda, la fase lunare che intercorre tra l’Ultimo Quarto e la Luna Nuova. Si tratta di un’energia che è l’esatto opposto di quella che caratterizzava la fase calda della Luna, e di conseguenza sarà in analogia con il principio statico contrario all’espansione.
Comporta una forza che si esplica attraverso la concentrazione, la retrazione e l’immobilismo. Possiamo pensare alla fase di Luna Fredda come ad un periodo nel quale le energie si concentrano, si inibiscono e si irrigidiscono, frenando ogni processo plastico.


4. LUNA NERA 

Quando la Luna nel calendario lunare è indicata come “nera”, è un momento magico di passaggio. La Luna rimane per due o tre giorni nella stessa costellazione del Sole, perciò la Luna Nuova è sempre nello stesso segno del Sole (e di conseguenza quando è piena, è nel segno opposto). Avviene tutti i mesi in segni successivi, e la forte energia rinnovatrice che sprigiona, è patrimonio di tutti.
In questa fase la Luna si congiunge al Sole, celebrando il matrimonio simbolico tra maschile e femminile, tra l’archetipo della notte (la sensibilità) e quello della luce (la vitalità). Sancisce, cioè, una sorta di nuovo inizio, non un capodanno, ma un “capomese”, propizio di volta in volta all’investimento in nuovi territori.

Essendo un momento di forte trasformazione, è molto adatto a chiudere con il passato per aprire nuovi capitoli. La capacità di disintossicarsi e rigenerarsi del corpo e della Natura sono al massimo, ed un albero malato potrebbe guarire grazie ad una sola potatura in questo giorno.
La fase di Luna Nera è associabile al momento di forte trasformazione e rilascio di energie, che accompagna il flusso mestruale. È un periodo di introspezione, in cui i processi mentali sono rallentati, mentre affiorano le emozioni, e l’estrema sensibilità che caratterizza questi giorni può rendere il mondo esterno troppo pesante da sopportare.
La donna si apre ad energie ed istinti primordiali, dove l’intuito e l’onirico hanno un ruolo primario. È questa la cosiddetta “fase della Strega”, in cui è importante assecondare il bisogno del nostro corpo di ritirarsi dal mondo, per riconnettersi con il proprio Sé, anche attraverso la Magia, la Divinazione, la preghiera e la Meditazione.
Le Dee associate alla fase della Strega sono Ecate, Persefone, Kali ed altre.


LA LUNA BLU 

Ogni stagione ha di norma tre Lune piene, ma poiché il ciclo della Luna, come quello della donna, è di 28 giorni, mentre ogni mese ne contiene mediamente trenta, succede che sette volte ogni 19 anni si verifica una stagione con quattro Lune piene, dando luogo al tredicesimo plenilunio. Quando due pleniluni cadono nello stesso mese, la tradizione assegna alla seconda Luna Piena il nome di Luna Blu.
Naturalmente, ciò non ha nulla a che vedere con il colore della Luna, anche se in modo assolutamente imprevedibile la Luna può anche assumere questa insolita colorazione, dovuta alla presenza di polveri nell’atmosfera. Fu quanto accadde nell’ultimo secolo e mezzo per tre volte: nel 1883, a seguito dell’eruzione del vulcano Krakatoa i raggi lunarisi tinsero di sfumature bluastre, per via di polveri e ceneri che furono gettate nell’atmosfera dopo l’esplosione, nel 1927 a causa di violenti monsoni dovuti ad una stagione particolarmente secca, e nel 1951 in seguito ad un enorme incendio della foresta canadese.

Sarà per via dell’eccezionalità di tale evento, che in inglese si usa dire “Once in a blue moon” per indicare un fatto rarissimo, proprio come noi diciamo “ad ogni morte di papa”.
Nel 2012 cade il 31 agosto, l’ultima si è avuta il 31 dicembre 2009 e coincise con un’eclissi parziale di Luna. La prossima ci sarà nel luglio del 2015: all’incirca, la Luna Blu cade ogni 2 anni e mezzo.

Le Origini

Secondo il Maine Farmers Almanac del 1937, si attribuisce ai primi coloni inglesi la tradizione di dare un nome a ciascuna Luna piena dell’anno. Sarebbero dunque stati loro a chiamare Blue Moon la tredicesima Luna, per non confonderla con le altre.
In realtà l’origine è controversa: secondo alcuni il termine deriva semplicemente dal fatto che su alcuni calendari la seconda Luna Piena del mese veniva stampata di colore blu per distinguerla dalla prima, secondo altri deriva da una antica tradizione popolare ceca, secondo altri ancora da una storpiatura del termine francese double lune in Blue Moon.
Queste teorie non sono suffragate da prove, mentre molto più attendibile sembra essere che la tradizione abbia origini molto più vicine a noi, e che derivi da un banale errore di interpretazione. Infatti in un articolo apparso sul numero di luglio del 1943 della rivista Sky & Telescope, l’autore Pruett interpretò malamente la tradizione attribuendo l’appellativo di Luna Blu alla seconda luna piena del mese.
La questione si sarebbe risolta rapidamente e la cattiva interpretazione sarebbe rimasta confinata ai lettori della rivista, se nel 1980 l’articolo non fosse stato riproposto durante una trasmissione di carattere astronomico della radio nazionale americana. Da allora, potere dei mezzi di comunicazione, l’errata interpretazione sostituì la tradizione originale.

La sua Energia

Qualunque ne sia l’origine del nome, non c’è dubbio che la tredicesima Luna è un evento eccezionale, legato all’energia di ciò che è insolito, raro e di conseguenza ancor più magico. Essa è la Luna più stravagante e rara, quella che capita ogni tanto, e per questa ragione alcuni la considerano una Luna magica, altri una Luna pazza… ma è chiamata “La Luna Blu”.
L’omonima famosissima canzone “Blue Moon” di Bill Monroe fa riferimento ad uno stato di particolare malinconia, così per taluni “avere la Luna blu” significa portare in sé tristezza e solitudine, ma l’energia blu viene usata magicamente, perché è calmante, rinfrescante e guaritrice, ed inoltre può accrescere le abilità psichiche personali. Il colore blu, come tutti i colori, ha una serie di significanze specifiche.
Sebbene alcune tradizioni europee associno la Luna Blu ad influenze maligne e pessime condizioni atmosferiche (maltempo, flagelli, ed altro), molti la considerano la più potente ed energetica delle altre Lune Piene, ed in altri continenti la Luna Blu sembra essere considerata senz’altro positiva e benaugurante. Ad esempio le tradizioni dei nativi americani Appalachi sono piene di riferimenti alla Luna Blu come messaggera di sorprese e grandi gioie.
Per altre tradizioni invece, il carattere di eccezionalità conferiva a questa Luna la caratteristica di punto di riferimento per i propri traguardi, per vedere se i propri scopi fossero raggiunti, e per meditare sulle mancanze. Noi possiamo scindere l’energia della Luna Blu utilizzandone ciò che ci serve in un determinato momento. Possiamo utilizzare il significato di Luna Blu come qualcosa di “insolito”, per superare i confini delle possibilità ed ottenere l’IMPOSSIBILE. La Luna Blu, proprio per la sua rarità, ha una energia molto intensa, la stessa del plenilunio ma con una “concentrazione” che si dice molte volte maggiore, anche nella tradizione popolare…
La Luna Blu si festeggia con danze e canti, divertendoci in suo onore, lanciandole pensieri di gratitudine e richiami d’amore più devoti che mai. Siamo portati a pensare che quando la Luna si concede due volte in un mese ci elargisce grande abbondanza, forza, potere interiore… per questo la Luna Blu è adatta alla Divinazione e agli incantesimi più potenti. Ed è infatti associata ad animali di potere “forti” come serpenti e gufi, mentre i colori ricorrenti sono ovviamente le tinte più scure del blu ed il viola; la pietra per eccellenza è l’Ossidiana, e l’albero privilegiato è il Sambuco, l’albero magico delle Fate.

 ECLISSI DI LUNA PIENA 

Astronomicamente si ha un’eclissi di Luna Piena, quando la Terra si frappone fra il Sole e la Luna, proiettando così la sua ombra sulla Luna che in quel momento, sarebbe completamente illuminata dal Sole. La Luna è piena, ma la sua luce è attenuata, o annullata, dall’ombra della Terra. Considerato che la Terra è più grande della Luna, l’eclisse porta sempre, nel luogo da cui si vede il fenomeno, ad una messa in ombra totale della Luna.

Nella tradizione magico-astrologica dei secoli passati, così come nelle grandi culture antiche che danno grande importanza ai fenomeni celesti (come quella vedica, ad esempio), le eclissi sono considerate momenti negativi, alle cui energie è meglio sottrarsi, se non addirittura ingegnarsi per contrastarle. Ora, la nostra esperienza è che cercare di sfuggire ad un passaggio, ad un momento che comunque ci spetta di incontrare nella vita, è un atteggiamento superficiale, oltre che sciocco. Cerchiamo invece di capire il significato di un momento, quello che le energie ci portano come qualità del momento (perché il tempo, lo abbiamo nella nostra cultura dimenticato, reca con sé una qualità oltre che una quantità), per comprendere cosa stiamo incontrando e scegliere come incontrarlo.
Abbiamo dunque la Luna, colorata delle energie del segno che attraversa, del momento della stagione, dei suoi legami con tutto il cielo. Abbiamo il Sole, che la guarda e ne illumina il viso, la cui luce riflessa (ovvero quella magica trasformazione che la Luna compie della luce dorata che riceve, in argento sottile) ci giunge sulla Terra come luce lunare. E c’è qualcosa che si frappone. La Terra, appunto, si mette in mezzo e crea un contrasto, interrompe un flusso, un circolare di energie.
Questa frapposizione è un’interruzione del ciclo “naturale”, ed è questo il punto che preoccupava e spaventava, conducendo all’origine dell’idea che si tratti di energie nefaste: in una visione di tipo manicheo, una sospensione del ciclo naturale porta con sé la rottura dell’ordine armonico che regge il Cosmo, e dunque, come nelle fiabe, l’apertura dei cancelli del male, la libera circolazione di energie altrimenti confinate.

Inoltre c’è il fenomeno della colorazione rossastra presa dalla Luna, che la trasforma in una Luna di Sangue, la quale si avvicina alle tonalità di Marte, un pianeta maschile. Luna rossa, viene infatti così chiamata per via di questa colorazione. Ma, quello che è certo, è che nel momento dell’eclisse, le energie non sono e non possono essere quelle della Luna piena, c’è una negazione, una trasformazione in atto, proprio nel suo momento di massimo splendore.
Il senso che si può dare a tale momento, può essere diverso: c’è chi ci vede una Luna, in realtà nera, e pertanto l’apertura che precede l’inizio di qualcosa; chi, come dicevamo, un avvertimento a guardarsi da forze che in quel momento circolano “senza legge”; chi un momento in cui l’umano, l’ego terreno, si “mette in mezzo”, interrompendo gli scambi delle energie più alte. Si può dare preminenza all’idea di un ostacolo, oppure al momento “fuori dalle regole”, sia esso inteso in senso positivo che negativo. Ci si può interrogare su questo elemento di sangue, sulla sua vicinanza con la Grande Madre nel suo volto oscuro, nel suo essere portatrice di morte oltre che di vita.

 LA LUNA E I RITMI DELLA VITA 

La Luna e le sue fasi, la crescita, la pienezza, la decrescita, l’assenza, il nascondersi, rappresentano un archetipo ricchissimo e complesso, il simbolo di tutto ciò che è ciclico, di tutto ciò che è vita e per sua natura ha un ritmo che si ripete, come il nostro respiro. Non vi è nulla che sia vivo e non obbedisca alla legge del ciclo.
Se facciamo attenzione, possiamo sentire nel nostro respiro lo stesso ritmo, lo stesso ciclo: l’aria entra e i polmoni si riempiono, si espandono finché si raggiunge l’apice, il pieno, e poi l’aria ne esce, il torace si sgonfia, fino a quando i polmoni sono vuoti, per poi ricominciare. A livello simbolico, si sono spesi fiumi di parole e scritti libri e libri, sul tema della Luna e dei suoi cicli.

La Luna governa numerosi aspetti del mondo naturale, di cui le maree sono il fenomeno più noto e visibile. Alle nostre latitudini la marea è già ben riconoscibile, ma più si sale verso il Nord, più il fenomeno diventa sensibile: nel Nord Europa si arriva a cicli in cui il dislivello che il mare copre fra la bassa e l’alta marea, è di 13 metri, l’altezza di un palazzo di 4 piani.
La Luna influenza tutte le acque, ma non solo, fa germogliare i semi (i raggi della Luna, a differenza di quelli del sole, penetrano diversi centimetri nel terreno stimolando la germinazione), ed ululare i lupi. Il ciclo lunare muove tutto ciò che vive secondo un ritmo preciso, un “respiro” della Madre Terra, come l’antica saggezza contadina sa da sempre.
Nel mondo vegetale, con la Luna crescente tutte le energie delle piante vanno verso l’altro, verso steli, rami, foglie e fiori, che si allungano, si espandono, si aprono. Con la Luna piena si raggiunge l’apice, i fiori sono più profumati, le erbe medicinali contengono nelle foglie il massimo dei loro principi attivi, gli steli svettano verso l’alto. Poi, dolcemente, il cambio di direzione.
Con la fase calante, le energie delle piante scendono verso il basso, verso le radici che si allungano nella terra, ramificano e si espandono. I contadini sanno bene che in quel periodo, le radici sono più sensibili, ed è più facile ferirle.
Infine si arriva alla Luna Nera, e le energie cambiano nuovamente direzione, questa volta più rapidamente, improvvisamente. La pulsazione è fra alto e basso, fra cielo e terra. Crescita e decrescita della Luna sono nel mondo vegetale direzioni, non corrispondono ad aumento e diminuzione, o perlomeno, si riferiscono ad aumento e diminuzione solo di ciò che è visibile (sopra la terra), mentre resta celato il moto di crescita che avviene sottoterra, il moto invisibile.
 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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