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Chakra test: come testare facilmente i chakra




Ecco come analizzare la condizione energetica dei nostri chakra

Analizzare la condizione energetica dei chakra può essere utile per comprendere meglio e fasi della vita che stiamo vivendo e sperimentando. Per fare questo, l’uso di strumenti quali il pendolo e test kinesiologici possono essere un valido mezzo per testare la condizione di un chakra.
Il pendolo
 
Non è necessario possedere un pendolo con caratteristiche specifiche: ognuno lo scelga in base ai propri gusti e sensazioni personali. Un qualunque peso attaccato ad un filo lungo 20-30 cm può essere inizialmente utilmente usato per raggiungere lo scopo.
Quando si utilizza il pendolo, il braccio deve essere rilassato, così come le dita che lo reggono. Evitare di pensare a qualunque possibile risultato in anticipo, ma rimanere semplicemente in ascolto. Il pendolo va tenuto sospeso sopra al punto da testare, ad una distanza di circa 5/10 cm.
In linea generale, i principali movimenti che potranno manifestarsi sono:
Circolare (orario ed antiorario)
Andamento verticale
Andamento orizzontale
Pendolo fermo
Movimento confuso in varie direzioni (orario o antiorario)
 
Movimento circolare:
 
rappresenta la condizione più comune. Più è ampio il movimento, più il chakra è attraversato da flussi energetici. Non esiste una dimensione standard della circonferenza: i centri energetici del corpo dovrebbero presentare un’ampiezza più o meno equivalente. Chakra con ampiezze troppo ridotte o troppo marcate relativamente alla media rischiano di essere in squilibrio verso la chiusura o verso l’eccessiva apertura.
 
Andamento verticale:
 
archetipicamente la direzione verticale è connessa alla spiritualità, all’elevazione. Un chakra che mostri marcatamente questo andamento richiama una condizione di eccessiva idealizzazione, di spinta in una dimensione superiore, quasi a voler essere una fuga dalla realtà.
 
Andamento orizzontale:
 
la linea orizzontale è la terra, la materia. Al contrario del movimento precedente, si tende a non considerare l’aspetto valoriale ed evolutivo di quanto si sta vivendo, al fine di non vedere tutte le ripercussioni che la scelta può comportare. Si tende a vivere il momento, come se fosse al di fuori di un contesto globale.
 
Pendolo fermo:
 
Questa situazione si manifesta maggiormente quando la persona sta bloccando sentimenti e sensazioni. Un caso particolare si ha quando il chakra sta per invertire il suo senso di rotazione da orario ad antiorario (o viceversa): in questo caso la condizione di blocco è solo temporanea.
 
Movimento confuso:
 
indica la presenza di sentimenti e situazioni contrastanti, suggerisce di prendere tempo per analizzare la situazione, in modo da comprenderne i vari aspetti in gioco.
 
Senso di oscillazione orario: è la rotazione “naturale” del chakra, ed indica che le energie che arrivano al chakra entrano nel centro energetico e vengono correttamente elaborate e distribuite nei corpi sottili.
Senso di oscillazione antiorario: indica che la corrente energetica invece che entrare nel chakra ne fuoriesce. Le esperienze non vengono metabolizzate, quanto proiettate nelle situazioni esterne.
 
Test kinesiologico
 
Questo metodo è molto più veloce ed immediato dell’uso del pendolo, e di contro fornisce meno informazioni. Il principio della kinesiologia è che affermazioni ritenute inconsciamente vere aumentano la nostra forza, al contrario la diminuiscono.
Possiamo unire pollice-indice della mano sinistra ad anello, ed utilizzare pollice-indice dell’altra mano per cercare di aprire il cerchio (si possono usare le mani anche in maniera invertita)
Si inizia testando una frase inequivocabilmente vera che affermeremo a voce alta o mentalmente (ad esempio: “il mio nome è ...”) e valutando la resistenza incontrata. Ripetere lo stesso passaggio con una affermazione sicuramente falsa, e valutiamo in che modo pollice-indice della mano sinistra si aprano più facilmente.
Fatto ciò, è possibile valutare i singoli chakra semplicemente con affermazioni tipo:
 
Il mio primo chakra è in equilibrio
 
Se la reazione al test kinesiologico sarà “forte” (l’anello formato con pollice/indice della mano sinistra non si apre o resiste molto all’apertura) allora si potrà passare al chakra successivo. In caso contrario, sarà possibile approfondire il tipo di disequilibrio con domande specifiche.
Il test kinesiologico può essere utile anche per valutare eventuali trattamenti o metodologie di riequilibrio dei chakra (ad esempio, fiori di Bach, cristalli, Reiki, etc. etc. …).
 
 
Fonte: Arch. Andrea Brambilla - naturopataonline.org
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