Faredelbene.net



spiritualit ed esoterismo -> energia e chakra -> Aumentate l'energia femminile e accadranno meraviglie


Aumentate l'energia femminile e accadranno meraviglie




Bisogna aumentare l’Energia Femminile in questo pianeta, e bisogna farlo sempre di più, fino a produrre naturalmente dentro di noi e fuori di noi uno stato di Amore, Accoglienza, Dolcezza, Pazienza e Serenità che coinvolgono tutto…

Perché?

Perché devi sapere che tutto quello che in questo pianeta riguarda: violenza, guerre, competizione, distruzione, potere, malattia, soppressione, abuso, omicidio e non rispetto per la natura, per i cicli naturali del pianeta e tutto l’inquinamento che esiste riguarda l’Energia Maschile che è troppa e che è andata in eccesso e quindi nel suo lato oscuro.

Femminile e Maschile sono due archetipi, due forme originarie che sussistono prima delle specie. Questi due archetipi hanno funzioni e simbologie diverse, ognuno ha delle sue prerogative, delle sue qualità e delle sue carenze, ma insieme si compensano e si completano formando un tutt’uno armonico che funziona a regola d’Arte, come nel Tao, dove lo Yin e lo Yang si abbracciano armoniosamente formando qualcosa che è più della somma delle parti.

E’ chiaro che nel pianeta terra l’Armonia tra Maschile e Femminile si è rotta, ed è accaduto tanto tempo fa. Ogni archetipo ha un suo lato luce e un suo lato ombra. Il lato luce dell’archetipo del maschile è l’altruismo, la forza, la determinazione, il coraggio, libertà, l’onore, la costruzione, l’intelligenza, la benevolenza, la fede, la saggezza, il comando e il servizio. Mentre il lato ombra del maschile è rappresentato da violenza, egoismo, soppressione, abuso, orgoglio, distruzione, inquinamento, scaltrezza, odio, rancore, culto dell’Ego e negazione di Dio, competizione arrogante, ricerca del potere assoluto e successo ad ogni prezzo.

Ora noi stiamo vivendo molto la parte ombra dell’archetipo del maschile sul pianeta terra causato dal suo eccesso e con tutte le conseguenze che conosciamo bene, proprio perché è molto evidente il contrasto con la totale carenza dell’Energia Femminile.

L’Energia Femminile nel lato luce è: amore, dolcezza, bellezza, tenerezza, affetto, accoglienza, creatività, armonia, pace, rispetto, tolleranza, perdono, arte e libera condivisione. Mentre nel lato ombra il femminile diventa invidia, freddezza, scaltrezza, perfidia, solitudine, blocco emozionale, caos e confusione, ossessione, intolleranza e rancore.

E’ vero anche che noi viviamo le emozioni e le sensazioni legate al lato oscuro del femminile, ma non perché questo è in eccesso, ma proprio perché il femminile stesso (nel suo lato luce) è totalmente represso e quindi fa molta difficoltà a venire fuori in un contesto dove il Maschile è imperante. Cosa ancora peggiore sono i tentativi del Femminile di assomigliare al maschile con la speranza di ottenere più riconoscimento, rispetto e dignità, perché in realtà questa attitudine va ad aumentare l’energia maschile già in eccesso e produce ancora più competizione, chiusura, odio, rancore, divisione e disparità tra Yin e Yang.

Tutto ciò che noi viviamo e sperimentiamo del Mondo ci appartiene. E dobbiamo capire che ogni evento positivo e negativo che accade, soprattutto nel caso di eventi grandi, sono sempre generati dalla coscienza collettiva. Un vero cambiamento può accadere solo se parte dalla sfera privata e intima di ogni persona: dobbiamo cambiare dentro per produrre cambiamenti fuori. Non occorre allarmarsi o tentare di coinvolgere più persone possibili per produrre dei cambiamenti, basta insegnare con l’esempio.

L’esempio in questo caso è quello di Aumentare L’Energia Femminile nella nostra vita. Ogni uomo e ogni donna deve fare questo lavoro per riappropriarsi dell’Energia dell’Archetipo Luce del Femminile. Portare amore, tolleranza, bellezza, creatività, rispetto, pazienza, armonia, pace nelle nostre vite ci rimette in sintonia con la nostra vera essenza, bilancia lo squilibrio dell’eccesso di maschile e ci conduce ad una gioiosa interazione con il Pianeta Terra che ha moltissimo bisogno che il maschilismo lasci posto ad un rispetto e una cura della natura che sempre di più vengono a mancare con la ricerca del potere e del successo.

Abbandonate lo stereotipo dell’uomo dominante, pieno di potere, che si fa rispettare con la forza, che fa soffrire gli altri, che è pieno di Ego e nega Dio, che ha bloccato le sue emozioni ed è diventato totalmente razionale. Abbandonatelo poiché è uno squilibrio e una vera e propria malattia. Abbandonatelo dentro e fuori di voi.

Lorenzo Ostuni diceva: “Gli uomini evoluti e consapevoli accompagneranno sempre le Donne in cammino verso la Dea”.

Perché la vera funzione del Maschile è quella di Custode e Protettore del Sacro Femminile. Il Femminile genera e partorisce la Vita, Nutre, insegna l’Amore e gestisce nell’Armonia e nella Pace i rapporti interpersonali perché è in contatto continuamente con l’Energia Divina che funge da Ispirazione Continua. Le Emozioni sono il veicolo d’Espressione dell’Ispirazione Divina che viene poi Partorita dal Femminile.

Il Maschile costruisce grandi opere attorno all’incarnazione divina del femminile, le custodisce e protegge i suoi confini. Si mette al Servizio dell’Energia Femminile e riconosce che il Dono della Vita lo riceve da Dio attraverso la Donna. Nell’atto di servire, custodire, proteggere, aprire il Cuore e dare, dare, dare nella gioia di dare, il Maschile trova la sua Autorealizzazione. E dalla Donna dovrà imparare come si Apre il Cuore, come si trasforma l’Emozione in Creatività, come si arriva al proprio successo personale senza invadere e schiacciare gli altri ma anzi, cooperando con tutti gli altri e aiutandosi a vicenda.

Queste due visioni simboliche e archetipiche non sono del tutto estranee alla realtà, anche in questo pianeta abbiamo vissuto il Maschile e Femminile totalmente nel loro lato luce ed è durato migliaia di anni, io stesso ho echi di ricordi chiari di vite antichissime e lontanissime vissute così. Gli ultimi antichi esempi che possiamo ancora studiare risalgono alle Sacerdotesse Oracolari e i culti orfici.

Oggi devono servire da Ispirazione e Guida per iniziare a dirigere la propria Vita verso l’Armonia e l’Amore.

Non è difficile, potete partire dal punto esatto in cui vi trovate adesso, ognuno di noi è in grado, siamo già tutti pronti, non devi sforzarti, non devi strapparti la pelle, inizia dalle piccole cose, Shivananda diceva “un grammo di pratica al giorno vale più cento tonnellate di teoria in una settimana”. E’ vero. E allora chiediti: “Cosa potrei fare, oggi, per portare amore, dolcezza, rispetto e salute per il mio corpo e armonia nella mia vita”? E inizia a farlo… E’ un circolo virtuoso.

Un abbraccio

“Come farò a sapere quando avrò terminato la mia missione?”
“Se stai ancora respirando, significa che non hai finito”.

(Il gabbiano Jonathan Livingston)

Andrea Zurlini
Fonte: http://www.andreazurlini.it

Autore: 1 1



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Riflessione sullo GNOSTICISMO

La parola Gnosi deriva dal greco gnôsis, conoscenza: la conoscenza totale ed assoluta delle verità, la perfetta conoscenza delle verità divine. I dottori dell’antico mondo intellettuale di Alessandria d’Egitto (III sec. a.C. – III sec. d.C.) distinguevano tra pistiV (pistis), la fede accettata immediatamente, per adesione sentimentale, e gnv siV (gnôsis), l’esame della fede stessa, la conoscenza delle verità religiose per una loro accettazione razionale... Di Luigi Paioro
.
In un’ottica neoplatonica, gli gnostici cristiani primitivi ritenevano che il cosmo fosse composto da gerarchie di entità incorporee dette "eoni", emanati da Dio, inteso come Assoluto, l’Agnostos Theos. Gli eoni sono sempre meno perfetti man mano che si allontanano da Lui, come fossero una luce che si affievolisce più si allontana dalla sorgente. L’ultimo eone è l’anima umana, che venuta a contatto con la materia ne è rimasta sopraffatta, rimanendo schiava del dolore, della sofferenza e della morte nonché del male. Di conseguenza l’anima umana è avvolta dall’oblio, dalle tenebre che la rendono dimentica della propria natura divina e la gnosi è appunto il riprendere coscienza della propria identità e arrivare al ricongiungimento con Dio, ritornare al Pleroma. Come atto di misericordia Dio emanò l’esempio di Anthropos, l’uomo spirituale perfetto, l’Adam Kadmon che altri non fu che Gesù. Questo modello di caduta pleromatica è ben descritto dal testo gnostico del Pistis Sophia, dove Gesù, dopo la resurrezione dai morti, durante undici anni trascorsi con i discepoli, narra di Pistis Sophia, entità celeste che confuse la luce inferiore con quella superiore, ed inseguendola cadde nella materia; in seguito Gesù descrive il suo processo di riconquista del Pleroma. Nei misteri templari si dice che il testo sacro del Pistis Sophia fu scritto da Maria Maddalena, sposa-sacerdotessa del Cristo Gesù e simbolo della gnosi. Ma la gnosi, in definitiva, è sempre esistita e vuole rispondere alle eterne domande dell’uomo. La gnosi la troviamo in ogni civiltà. Non esiste cultura che detiene la conoscenza, la conoscenza non appartiene a nessuno. La conoscenza è dentro di noi e nei secoli si è manifestata anche con miti e leggende. Pertanto troviamo la gnosi nella cultura cristiana, sì, ma anche in quella pagana, indù e buddhista dei Gupta Vidya e dei Brahma Vidya, sufi ed islamica, maya, azteca, tolteci, ecc., ed anche in quella egizia dove Osiride è l’Uomo cosmico decaduto, prigioniero del Male, rinchiuso in una bara da Seth, il fratello malvagio. Osiride è il dio in noi, l’eone che viene liberato da Horus, il Figlio, il Cristo intimo. Ed ecco che vediamo i tre Logoi fondamentali del Padre, Figlio e Spirito Santo che altri non sono che Osiride, Horus e Iside nei misteri isiaci, Brahma, Vishnu e Shiva nei misteri indù. E qui si capisce come lo Spirito Santo altri non sia che Shiva, che si sdoppia in Shiva-Shakti e quindi si identifica con Iside: Maria, la Divina Madre. Pertanto la gnosi è definita Philosophia perennis et universalis (filosofia perenne ed universale) in quanto è, aldilà dei concetti, dei dogmi e delle teorie. Infatti la gnosi non è dogmatica e non è teorica, ma sperimentale: solo così si può conoscere veramente. A questo scopo la gnosi fornisce le chiavi per aprire le porte della conoscenza. Queste chiavi si trovano dentro di noi, e questo concetto fu ben espresso dalla nota frase gnôti sautón (greco), nosce te ipsum (latino), ovvero conosci te stesso incisa sul frontone del Tempio di Delfi, che Socrate adottò come proprio motto. Quindi la gnosi è, a conti fatti, auto-gnosi. E questo concetto lo vediamo nuovamente espresso nella massoneria esoterica, quando viene indicato il VITRIOL: Visita Interiora Terræ, Rectificando Invenis Occultum Lapidem – Visita l’interno della Terra, seguendo la retta via troverai la Pietra Occulta. La Pietra Occulta è la Conoscenza, la Verità ultima, la Gnosi concepita come realizzazione del sé e reintegrazione col Pleroma, e l’interno della Terra è l’interno dell’uomo stesso, ovvero la propria psicologia nella ricerca dei difetti per una propria rettificazione, ma anche la propria anima eonica. Lo gnostico viene anche definito un teurgo, ovvero colui che pratica la Teurgia, che letteralmente significa "creazione di divinità". Infatti lo gnostico teurgo anela al raggiungimento della perfezione spirituale che, data la propria natura eonica divina, lo trasforma in un dio, una entità celeste angelica reintegrata col Padre. La Teurgia gnostica è il ritrovamento di sé in armonia col creato ed è in contrapposizione alla Goezia (o Goetia), pratica magica di evocazione delle entità demoniache per ottenere benefici materiali, pratica che inevitabilmente porta tale mago ad essere a sua volta schiavo delle tenebre. Curiosamente al giorno d’oggi molti praticanti della Goezia si definiscono a loro volta gnostici, indicando le loro pratiche tenebrose come via alternativa alla ricerca della Conoscenza. È chiaro che c’è una contraddizione di fondo in tale affermazione, ed infatti non è di quella "gnosi" che paliamo in questo scritto. Nella vera gnosi antica e moderna viene fatta una importante distinzione tra Intelletto ed Intelligenza. Col termine Intelletto viene indicata la parte della psiche che riceve dai sensi, elabora e restituisce un risultato. Differentemente l’Intelligenza trascende l’intelletto, infatti per Intelligenza si considera, in sostanza, l’Essenza interiore di ogni individuo, la propria scintilla monadica che lo qualifica realmente come individuo eterno. A tale proposito riportiamo un passo tratto da Il Pimandro, di Ermete Trismegisto: " Dio ha fornito la ragione a tutti gli uomini, ma non l’Intelligenza. Egli ha voluto metterla nel mezzo delle anime come premio da conquistarsi. Se tu non cominci con l’odiare il tuo corpo, tu non puoi amare te stesso; quando amerai te stesso avrai l’Intelligenza, e allora otterrai la Scienza". Qui si comprende come la Coscienza superiore si identifichi con l’Intelligenza, ottenuta la quale si arriva alla gnosi. La Coscienza non appartiene all’Intelletto, la ragione, ma è quella parte di noi che conosce il noumeno delle cose, la causa causorum di tutto il creato. Passo fondamentale per lo gnostico è "odiare il corpo", ovvero non essere attaccato alle cose materiali e caduche di questo mondo ma ricercare l’Intelligenza, che si ottiene amando il vero sé, che è il Padre. Ciò che viene messo in evidenza nella gnosi è che l’uomo vive esteriorizzato, intellettualizzando nel senso precedentemente chiarito. Bisogna, quindi, sviluppare la Coscienza per avere una percezione diretta, istintiva e noumenica della natura e delle realtà cosmiche. E la Coscienza stessa si nutre della gnosi. L’esteriorizzare e l’intellettualizzare, assieme all’identificazione con gli avvenimenti e le cose che lo circondano, o con una ideologia politica o con un credo religioso, con i figli o la moglie, ecc., portano l’individuo a dimenticarsi di sé mascherando questa fuga da lui stesso con apparenti virtù. Pertanto la gnosi nasce dalla non identificazione con le cose di questo mondo, dall’interiorizzazione nella ricerca di un continuo contatto con la propria Essenza, e dalla totale percezione diretta ed istintiva della Verità, aldilà dei sofismi intellettuali e dei costrutti ideologici. Non identificarsi con le cose di questo mondo, però, non significa fuggire loro in diversa maniera, magari ritirandosi come eremiti impauriti dalla vita stessa, ma tutto il contrario. Infatti è solo vivendo intensamente e saggiamente la vita nella concretezza della realtà sociale in cui ognuno si trova, che si può sperimentare la gnosi attraverso l’applicazione delle chiavi di realizzazione che la gnosi stessa fornisce. La vita materiale è vista come una sorta di "palestra", ove l’iniziato è messo in continuazione alla prova. Ma cos’è la conoscenza? Possiamo classificare tre tipi di conoscenza: quella tradizionale, ovvero i mestieri, i lavori, ecc., ossia la conoscenza che viene trasmessa dall’artigiano all’apprendista; quella intellettuale, ovvero gli studi scolastici basati su teorie e schemi, ecc.; ed infine quella trascendentale, ovvero quella conoscenza che si ha col risveglio della Coscienza. Capire le origini della propria esistenza e della propria situazione nella vita, rispondersi agli eterni perché è conoscenza trascendentale. Precisamente di questa conoscenza si occupa la gnosi. E dove ritroviamo questa conoscenza trascendentale, e quindi la gnosi? Bene, si dice che la gnosi si appoggi su quattro pilastri, detti i quattro pilastri della conoscenza, e sono la Mistica, la Scienza, l’Arte, e la Filosofia. La Mistica, oltre ad essere quel sentimento superiore che trascina lo gnostico verso Dio, è intesa come lo studio dei principi religiosi che sono comuni a tutte le religioni. Questi principi religiosi, in qualità di core mistico della pratica religiosa, è la gnosi distillata, scevra dagli aspetti culturali e sociali delle diverse forme religiose. La Scienza, che si fonde con la Religione dando forma ad un linguaggio a volte simbolico a volte allegorico, porta allo studio della Cabala ebraica, dell’Alchimia, delle dimensioni dell’universo e dell’anatomia occulta. E così nella Cabala si studiano le gerarchie celesti intrecciandole con dei principi matematici che fanno risaltare la natura perfetta della creazione, la quale come onde armoniche risonanti è uno splendido quadro di bellezza. Nell’alchimia, sotto allegoriche terminologie chimiche e sperimentali viene spiegato il processo del solve et coagula, ovvero la dissoluzione dei propri difetti e la sublimazione del proprio fuoco spirituale nell’Athanor, lungo la Colonna di Vita, per poter ottenere la trasformazione del piombo in oro, ovvero per trasformare l’uomo da profano a divino ed ottenere la Pietra Filosofale. E nello studio dello sdoppiamento astrale ecco che fanno la loro comparsa le dimensioni superiori dell’universo, oggi tanto considerate dalla fisica moderna, ma ben conosciute da sempre. Ed infine, l’anatomia occulta con lo studio delle energie metafisiche dell’uomo, dei nadi, dei chakra e della kundalini. Quando vogliamo ritrovare la gnosi nell’arte dobbiamo dapprima fare una importante distinzione tra quella che è definibile arte soggettiva e l’arte oggettiva. L’arte soggettiva è quell’arte che vuole esprimere esclusivamente la personalità dell’artista, quell’arte che è simbolo di una propria visione e percezione delle cose. Senza entrare nel merito di una particolare forma d’arte musicale, architettonica o altro, è facile distinguere questo tipo di arte quando il suo prodotto risulta essere un po’ sterile, che lascia il tempo che trova, che ovviamente esprime sentimenti e filosofie ma che però nasce e muore nel suo tempo, come pure la personalità dell’artista. E così nascono canzoni e canzonette che hanno successo per una stagione e poi si dimenticano, oppure vengono composte opere intere di "musica concettuale", che bisogna "capire" e che sono il frutto di una intellettualizzazione dell’arte, si dipingono quadri che vanno "fuori moda" o palazzi e monumenti che "sanno di vecchio" ma che al loro tempo erano con tutta probabilità il massimo dell’arte. L’arte oggettiva, invece, esprime la natura occulta dell’uomo e di tutto il creato, è una forma d’arte eterna che suscita in chiunque sentimenti elevati e che trae alimento dall’ispirazione divina. Pensiamo a splendide opere quali l’"Ultima cena" di Leonardo da Vinci, le varie Cattedrali gotiche o le antiche chiese artistiche, la "Divina Commedia" di Dante Alighieri, e la sublime musica classica dei grandi compositori quali Beethoven, Mozart, Bach o Wagner. Leggiamo in uno scritto a proposito del basso continuo: " Il basso continuo è il più perfetto fondamento della musica. Esso si esegue con entrambe le mani: la mano sinistra suona la parte prescritta, la destra realizza consonanze e dissonanze. Ciò dà luogo ad una melodiosa armonia in onore di Dio e a profonda delizia dello spirito; così come tutta l’altra musica, anche il basso continuo deve avere come fine quello di onorare Dio e ricreare lo spirito. Quando si perde di vista ciò, non vi è vera musica, ma solo noia e strillio infernale" (J. S. Bach, 1738). Ed è proprio nell’arte oggettiva che noi troviamo la gnosi, sia come forma artistica stimolante emozioni superiori sia come espressione di elevate simbologie esoteriche quali quelle che possiamo trovare nelle già citate cattedrali gotiche, realizzate dalle sapienti mani della Libera Muratoria e dalle sagge influenze dell’Ordine Templare. Ed infine la filosofia. Etimologicamente deriva da filos-sophia (amore per il sapere). Amore per il sapere: ma di quale sapere? Quello noumenico. La filosofia era in origine psicologia, derivante da psyché (anima) e logos (studio). Ma lo studio dell’anima, che altri non è che gnosi, nei secoli divenne scomoda per i molti, e la involuzione materialistica dell’umanità portò alla necessità di celare dietro sapienti discorsi e dietro mentite spoglie tale conoscenza, e fu così che nacque la filosofia. Termine e pratica più "diplomatica" ma che in cuor suo nasconde ancora il profondo anelito alla ricerca interiore e la ricerca della divinità. Oggi la psicologia ha assunto un significato un po’ diverso, ma le origini sono chiaramente espresse nel nome. Certamente nella gnosi la psicologia assume un ruolo determinante, ma è sempre vista come studio di sé stessi per ottenere quel nosce te ipsum di cui parlato in precedenza, e quindi come un reale studio dell’anima, intesa però come intimità egoica dell’uomo e non come anima eonica. Come si realizza concretamente l’ascesa al Pleroma, ovvero ciò che oggi viene definita la rivoluzione della Coscienza? Bene, questo è ovviamente un percorso lungo una vita, una vita di evidente impegno, impegno che si costruisce su tre fattori: Nascita, Morte e Sacrificio. Questi tre fattori permettono di vivere la gnosi. La Nascita è quella stessa nascita, o rinascita, di cui parla Gesù quando dice: " In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio. […] In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne, quel che è nato dallo Spirito è Spirito " (Gv 3,3-5). Questo si traduce nella rinascita dello Spirito dallo Spirito Santo, il risveglio della Coscienza che si attua con la trasmutazione alchemica, ovvero con il risveglio della kundalini e la costruzione dell’Abito di Nozze o Corpi Celesti. Difatti Paolo aggiunse a proposito della rinascita: " Non ogni carne è la medesima carne; altra è la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci. Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri " (1 Cor 15,39-40). La Morte è la morte mistica, il "morire in sé stessi" che significa la distruzione dei propri difetti. La morte psicologica si attua attraverso il lavoro interiore, il VITRIOL di cui già discusso. Il lavoro interiore si attua attraverso la meditazione ed il continuo ricordo di sé, osservandosi attentamente durante la giornata come si fosse degli spettatori esterni delle proprie azioni e dei propri pensieri. Identificandosi con l’Essere questo diventa automatico, in quanto cambia centro di gravità della nostra persona. Ed infine il Sacrificio. Il Sacrificio è sacrificio per l’umanità, aiutare gli altri, vivere la compassione buddhista. Il sacrificio è un atto d’amore, ed è indispensabile per vivere la gnosi. Senza amore non c’è gnosi, in quanto l’Essere è lui stesso amore. Si dice che le iniziazioni, mete del percorso alla conoscenza, proseguano con i meriti del cuore. Chi non ama, mai potrà conoscere. Chi ama, si sacrifica volentieri. Ma anche se il sacrificio fosse estremo, per amore si farebbe comunque, così come il Cristo si sacrificò e diede la vita per amore dell’umanità. Concludiamo questo scritto con due estratti di due autori gnostici, che a distanza di millenni si riallacciano nella comune ricerca di Dio. "[…] Lo gnosticismo è un processo religioso molto intimo, naturale e profondo. È un esoterismo autentico, basilare, che si sviluppa d’istante in istante con esperienze mistiche molto personali, completo di dottrina e riti propri: una straordinaria dottrina che fondamentalmente adotta la forma mistica e, a volte, mitologica; una magica ed ineffabile liturgia con una viva istruzione per la coscienza superlativa dell’Essere." (Samael Aun Weor, La dottrina segreta di Anawak). "Quando cerchi Iddio, cerchi la bellezza. Una sola è la via che vi ci conduce: la pietà unita alla Gnosi." (Ermete Trismegisto, Il Pimandro).





Categorie

Vini e dintorni
Vini e dintorni
tecnologia
tecnologia
meditazione e preghiera
meditazione e preghiera
miti e leggende
miti e leggende
io non ci sto
io non ci sto
medicina
medicina
stile & bon ton
stile & bon ton
coppia
coppia
significato dei colori
significato dei colori
riflessioni
riflessioni
tradizioni
tradizioni
scomode verit
scomode verit
mamme
mamme
libri e recensioni
libri e recensioni
salute
salute


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!