Faredelbene.net



spiritualit ed esoterismo -> Il significato Spirituale dei Brividi


Il significato Spirituale dei Brividi




La Pelle d'Oca,  o Brividi,  ha un significato più profondo di quello che si può immaginare

Di solito è associata o identificata con i brividi in generale, i brividi di freddo o certi particolari stati emotivi.

Meno noto, invece, è che questo formicolio può fornire preziose ed efficaci informazioni nel campo della salute e della spiritualità.

A suggerirlo sono alcuni studi medici e l’esperienza dei maestri spirituali di diverse culture.

IL SIGNIFICATO SPIRITUALE DEI BRIVIDI

Se la dimensione spirituale della sensazione pungente dei brividi non è immediatamente evidente per noi, è possibile che le fonti di informazioni a noi familiari non siano abituate a vedere un’associazione tra i due aspetti.

Secondo la fisiologia attuale, la pelle d’oca è l’eredità di un passato lontano: quando gli ominidi preistorici erano ancora coperti da un folto pelo, i peli che si rizzavano in alcune circostanze, servivano per proteggere dal freddo e per rendere le donne e gli uomini più grandi e minacciosi, il che si pensa li abbia anche aiutati ad evitare dei combattimenti in situazioni molto pericolose e minacciose.

Per le persone moderne relativamente senza peli e ben rasate, però, la sensazione dei brividi è diventata inutile.

La Bibbia, invece, collega il fenomeno alla paura ed al terrore: “La paura è venuta su di me e mi ha fatto tremare le ossa. Poi uno spirito passò davanti alla mia faccia, ed i peli della mia carne si alzarono in piedi “(Gb 4,14-15).

Le tradizioni religiose e spirituali di diverse culture non occidentali hanno puntato ad un aspetto diverso: in India i brividi sono associati a stati meditativi ed estatici e, spesso, si presentano mentre le persone stanno vivendo un sentimento di profondo amore devozionale verso una divinità.

Non è poi così difficile comprenderlo per noi se teniamo presente che proviamo questa sensazione quando viviamo momenti molto belli: mentre ascoltiamo una musica armoniosa, quando ammiriamo incantevoli fenomeni naturali o ci sentiamo toccare da una persona che amiamo.

Parlando dell’amore e della sessualità, il brivido sulla pelle può essere inteso come risultato di rilassamento profondo e consapevole del corpo e della mente.

Il Kamasutra (4.10), un libro indiano del IV secolo dedicato all’amore carnale, insegna un particolare tipo di contatto teso proprio a provocare ad accentuare il formicolio dei brividi.

Lo psicologo J. Panksepp, ha, inoltre, osservato le somiglianze neurochimiche tra la sensazione pungente dei brividi e l’orgasmo sessuale in quanto il pizzicore intenso è spesso sentito durante l’orgasmo intenso che coinvolge tutto il corpo (orgasmo di pelle).

Possiamo quindi comprendere il significato più profondo del brivido per molti maestri che hanno trasformato l’amore carnale in amore spirituale: nell’amore non è diretto ad una persona, ma a Dio, l’orgasmo sessuale è sostituito dal orgasmo di pelle con un formicolio travolgente ed estatico.

Il libro di testo indiano dello Yoga Gherandasamhita, per esempio, classifica la sensazione del pungente brivido come un fenomeno di bhakti, l’amore devozionale (7,14-15).

E nell’epica e nelle leggende indù, i peli dei corpi di eroi, yogi e dei si sollevano quando vedono esseri divini o sentono le verità senza tempo – come Arjuna, l’eroe della Bhagavad Gita, i peli del quale si rizzano quando riconosce l’universale natura della sua auriga, il dio Krishna (11,14).

E il Bhagavata Purana, focalizzandosi sull’amore devozionale per le incarnazioni di Vishnu, in particolare quella di Krishna, afferma chiaramente: “Come si possono rizzare i peli senza bhakti, senza l’amore sciogliere il cuore, senza la devozione far scorrere le lacrime?”(Canto 11,14,23).

Nella letteratura religiosa, i brividi sono menzionati anche come un aspetto che accompagna la profonda contemplazione e meditazione.

Nel Abhidhamma, la parte più recente del canone Pali buddista, la sensazione di formicolio indica un certo livello di meditazione: dopo che i pensieri hanno cessato di fluire, una gioia travolgente (priti) si diffonde in tutto il corpo che si può intensificare sino alla totale estasi.

Il fenomeno non è sconosciuto nemmeno ad alcuni mistici delle religioni semitiche: il padre della Chiesa, S. Agostino, circa nel IV secolo, ha parlato di un brivido santo che improvvisamente è venuto su di lui e gli ha consentito di riconoscere la natura invisibile della creazione di Dio.

E nell’XI secolo, la mistica islamica al-Qusayri collega pelle d’oca allo stato di profonda umiltà (tawadu) ed alla divulgazione della verità.

Inoltre, ancora in India, la sensazione dei brividi è un fenomeno spesso provato dai membri delle comunità che utilizzano tecniche rituali di estasi e trance per raggiungere stati alterati di coscienza.

Vari studi antropologici suggeriscono anche una stretta connessione tra la pelle d’oca e gli stati di estasi o trance nel Bengala, in Micronesia e Sud America, dove il formicolio è spesso associato alla presenza di poteri super-umani e certi stati dell’anima.

LA GUARIGIONE ATTRAVERSO FORMICOLIO – UN APPROCCIO OLISTICO ED UNA PROSPETTIVA ENERGETICA

Se la sensazione pungente dei brividi va di pari passo con l’amore devozionale, l’estasi e gli stati alterati di coscienza in generale, possiamo capire come possa essere anche considerato un sintomo di sviluppo olistico e di guarigione.

Ma come avviene che questo fenomeno porti con sé la guarigione?

Per rispondere a questa domanda, pensiamo al formicolio come una sensazione che indica l’energia psicosomatica sottile che scorre fuori dal nostro corpo.

È la visione dell’insegnamento ayurvedico che intende il formicolio dei brividi come segno di un aumento dello stato vata dosha – vento o etereo – e, quindi, come un’energia sottile.

Qualsiasi tipo di brividi che faccia rizzare i peli è, quindi, un modo per fare fluire fuori dal nostro copro l’energia in eccesso. L’energia esce, scioglie blocchi sottili, porta fuori le scorie e ad un raffreddamento, similmente a quanto accade con la sudorazione, alla defecazione e fenomeni simili.

In generale, la medicina accademica occidentale non attribuisce un effetto di pulizia e raffreddamento ai brividi.

Piuttosto, è noto come sintomo di varie malattie infettive e spesso, collegato al freddo, la debolezza, le vertigini, l’intorpidimento ed altri problemi.

Ci sono, tuttavia, anche vari indizi che vogliono i brividi un sintomo della presenza di febbre, e li considerano una reazione di difesa del corpo.

La medicina può anche produrre i brividi in modo artificiale nei pazienti.

Interpretato dal punto di vista energetico, l’agente attivo del farmaco induce l’energia sottile psicosomatica dei pazienti a fluire fuori dai loro corpi attraverso i brividi e, quindi, serve per purificare il corpo e la mente dalla malattia.

Inoltre, ci sono studi statistici dai quali emerge che i “brividi”, di solito accompagnati da prurito, hanno un beneficio per la salute.

Si è riscontrato che i pazienti con febbre per avvelenamento del sangue, quando hanno brividi, hanno anche tassi di sopravvivenza più elevati, rispetto ai pazienti senza brividi.

I ricercatori sospettano che, in generale, i pazienti con brividi siano in grado di rispondere in modo più efficace alle malattie.

Se proseguiamo a ragionare nella prospettiva energetico-catartica, possiamo vedere l’effetto detergente dei brividi anche a livello psicologico. Tensioni interne diventano coscienti e si risolvono attraverso l’esperienza della sensazione dei brividi.

In situazioni di paura, per esempio, rilasciamo a livello di corpo psicosomatico l’energia della paura.

Via via che l’energia esce, i sintomi della paura come i tremori e le palpitazioni del cuore tendono a scomparire e cessano.

Questo ci permette non solo di mantenere la calma e di restare lucidi in situazioni del genere, ma anche di imparare a godere di questa energia. La paura di perdere non è l’energia della energia ma il suo potere emotivo su di noi.

Inoltre, il formicolio alla testa, che a volte è evidente in stati di rabbia intensa, ha l’effetto di una “valvola” che ci permette di calmarci e rilassarci subito.

In questo modo, non sopprimiamo l’aggressività, ma piuttosto, facciamo uscire il suo flusso di energia dal corpo senza essere scortesi o senza che si manifesti in modo distruttivo contro noi stessi o gli altri. Così superiamo il momento di rabbia.

Lo stesso accade con le emozioni affettive forti ed intense come l’amore o la sessualità.

Una conversazione con una persona che sentiamo solidale può causare in noi una sensazione di brividi intesi come una specie di relax pungente che ci consente di godere di quel momento libero da eventuali vincoli oppressivi e desideri.

In tutti questi casi, la sensazione pungente dei brividi ci aiuta a prendere coscienza della tensione emotiva, ci aiuta a scioglierla e rilasciarla sotto forma di energia pura, senza restare emotivamente intrappolati.

Gli studi neuropsicologici l’hanno, indirettamente, confermato scoprendo che “la pelle d’oca” è associata ad una maggiore attenzione ed a valutazioni positive che servono, tra l’altro, a ridurre gli stati d’ansia e l’avversione.

Così, nel senso di una pulizia olistica o di un processo di sviluppo, la sensazione dei brividi suggerita dalle tradizioni indiane, ha un aspetto di guarigione che è inseparabile dalla spiritualità.

La medicina occidentale e la fisiologia stanno gradualmente scoprendo anche queste valenze dei brividi proprio sulla scorta dei maestri spirituali di diverse culture e tradizioni: il relax e l’energia generati dai brividi, che possono essere intensificati con un adeguato stile di vita, ci rassicurano e ci permettono di godere in modo più intenso e pieno della nostra esistenza.

Autore: 1406 1406



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

psicosomatica
psicosomatica
Vini e dintorni
Vini e dintorni
bonus e incentivi
bonus e incentivi
lingua italiana
lingua italiana
letteratura
letteratura
diete
diete
astronomia
astronomia
scienza
scienza
scuola
scuola
ecologia e pianeta terra
ecologia e pianeta terra
coppia
coppia
alimentazione e benessere
alimentazione e benessere
medicina
medicina
significato dei colori
significato dei colori
fisica quantistica
fisica quantistica


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!