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Il cancro nella medicina ermetica e spagyrica




Come tutte le patologie, anche le neoplasie possono essere spiegate e interpretate nella medicina spagyrico-ermetica come il difetto o l’azione squilibrata dei sette principi archetipali che sono a fondamento della complessione umana

I princìpi Archetipali da cui dipendono le corrispondenti funzioni corporee e i vari Individui vegetali suscettibili di azione risanatrice sono dunque (almeno) quattro. Rapporti disarmonici fra queste funzioni, così come l’espressione squilibrata di uno solo di questi, può inclinare verso l’insorgere di patologie neoplastiche.imputabili a quattro possibili funzioni (delle sette del Settenario naturale); siamo debitori di questa teoria al dott. Angelo Angelini, dotto cultore  delle applicazione mediche della Spagyria. In realtà, fa notare il dott. Angelini, ciò è piuttosto raro dato che la maggior parte delle patologie possono essere ricondotte in genere ad una, massimo due funzioni “compromesse” o alterate. Questa “ampia piattaforma”  che funge da base per le neoplasie è perfettamente in sintonia col fatto che la stessa medicina convenzionale attribuisce al cancro un’eziologia multifattoriale.Questa è la spiegazione, io credo, su un piano più sottile e profondo, anche della grande ‘variabilità’ morfo-funzionale fra i vari tipi di neoplasie.

I quattro Archetipi coinvolti sono:

Principio Venusino.
Venere è la funzione archetipica dell’Eros cosmico che avvince le cose difformi, di diversa polarità. E’ l’attrazione cosmica reciproca fra l’Alto e il Basso, fra i due poli, fra lo Spirito e la Materia. Venere o Afrodite Urania (celeste) è la Sophia divina, la discesa o “presenza” del divino nella manifestazione. Da un punto di vista superiore l’azione dell’ Afrodite celeste è quella di portare il Bello che è in alto, anche in basso,  la Bellezza e la Verità iper-urania, così come l’ Armonia delle Sfere, nel mondo sublunare. E’ la Luce dell’Intelligenza che illumina la Materia. Se questo principio è leso in un qualsiasi ente, il “matrimonio” fra Materia e Spirito non è perfetto; il flusso allora tra i due mondi si interrompe e l’unione è incompleta. Venere incarna infatti anche il principio di Armonia. Può essere sotto il prevalere dei due Malefici, Saturno e Marte, che questa sofferenza venusina si manifesta.Allora la cupezza plumbea saturnina, il prevalere della materia, soffoca l’azione armonizzatrice di Venere, oppure essa è eccitata e agitata oltre misura dall’esplosività marziale.

Principio Gioviano
“Giove” è la funzione regolatrice dell’ equilibrio e dello sviluppo regolare, proprio come il Sommo padre degli dei rappresentava la massima autorità garante dei corretti rapporti e della giustizia. Giove è anche “magnanimo” e questa virtù si correla alla caratteristica espansiva delle forze gioviane. Tutti i processi espansivi e accrescitivi rappresentano una manifestazione in atto dell’archetipo “planetario” di Giove. E’ dunque facile sotto entrambi i profili riconoscere l’implicazione di questo essenziale principio nelle patologie neoplastiche. In primo luogo il cancro essendo la massima espressione del processo degenerativo è un evidente segno di carenze di controllo da parte delle forze animiche ed energetiche che dovrebbero essere garanti dell’ordine, kosmos, nell’essere umano. D’altra parte, anche la natura espansiva e proliferativa del cancro rimanda all’espressione non equilibrata di una forza gioviana in eccesso e in disarmonia. Il lato negativo rappresentato dall’incontrollata prodigalità di Giove trova la sua espressione in una crescita abnorme e non finalizzata. Si vedrà così che il principio gioviano, sia che si trovi in difetto sia che si manifesti in modo eccessivo e squilibrato è potenzialmente coinvolto in questo processo secondo due modalità opposte e complementari.

Principio Saturnino
Saturno governa i processi di cristallizzazione. E’anche la discesa della Spirito nella Materia, l’estremo limite di un processo di corporificazione ed incarnazione. La sua spinta centripeta mal si accorda con la natura espansiva neoplastica. Semmai esso tende a dar corpo ai processi di sclerosi che come ci insegna la medicina antroposofica sono all’estremo opposto rispetto alla degenerazione tumorale. Al contrario l’austero Saturno serve anche a bilanciare gli eccessi eventuali dell’espansività gioviana. Sarà più probabile che sia dalla carenza o debolezza delle forze saturnine che possa emergere un processo di cancerogenesi. Se tale principio è carente rimane qualcosa di “fluido” di incompleto. Sul piano psicosomatico queste carenze si manifestano come inconcludenza e  incapacità di concretizzare. Le forze di natura più calda come Giove, Sole e Marte con la loro spinta centrifuga si oppongono alle tendenze coagulative saturnine. Maggiormente frequenti sarebbero, in questa prospettiva, le neoplasie che interessano il sistema osseo, massima espressione dell’archetipo saturnino nel corpo. In termini, invece, di astrologia medica, le responsabilità di Saturno sono maggiormente da considerarsi in ragione del fatto che una sua cattiva relazione con altri pianeti può portarli in afflizione e dunque in questo caso l’esito potrebbe essere a favore di un processo neoplastico. Si tratta però dell’azione astrologica di Saturno in quanto anereto, e non in relazione alla funzione fisiologica e naturale di questo archetipo nella complessione umana.

Principio Solare
La neoplasia “solare” può essere correlata nell’individuo ad un cedere drastico del principio vitale (Sol), ma anche ad una carenza di “centralità”,  rappresentata dallo stesso Sole.  Dato interessante è che spesso in psicosomatica  si correla proprio a questo particolare aspetto il fenomeno del cancro. Quando il “centro di gravità” dell’individuo è assente o mal espresso o non riconosciuto, la spinta al rinnovamento e alla rigenerazione è continua ma mancando un punto di raccordo che le dia coerenza e centralità, queste tendenze si disperderanno in un processo vano. In mancanza di un nucleo centrale intorno a cui disporsi le forze vitali assumono un andamento caotico, privo di possibilità reale di edificazione. Il tutto procederà prima dal piano mentale/animico per passare a quelle energetico ed eterico, e infine al fisico in senso stretto, e in questa ultima tappa si avrà l’insorgenza effettiva dalla malattia neoplastica.

Fonte asclepiosalus.wordpress.com

Autore: 1406 1406



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E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

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E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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