Faredelbene.net



spiritualit ed esoterismo -> Si potr celebrare una Pasqua universale quando un numero sufficiente di uomini capir che necessario che lo Spirito risorga all'interno della civilt moderna!


Si potr celebrare una Pasqua universale quando un numero sufficiente di uomini capir che necessario che lo Spirito risorga all'interno della civilt moderna!




Si potrà celebrare una Pasqua universale quando un numero
sufficiente di uomini capirà che è necessario che lo Spirito
risorga all’interno della civiltà moderna!
Questo fatto potrà esprimersi esteriormente così: l’uomo
non ricercherà soltanto nel modo che gli viene imposto
stando alle leggi naturali o secondo le leggi storiche,
ad esse simili, ma sentirà il desiderio di indagare la natura
del proprio volere, di conoscere la propria libertà, sentirà
in sé l’impulso a sperimentare la vera natura della volontà
umana, quella che porta l’uomo oltre la morte, ma che
deve essere osservata spiritualmente per poter essere
riconosciuta nella sua vera forma.
Come può l’uomo acquisire la forza per il pensiero della
Pentecoste, dell’effusione dello Spirito Santo, dopo che
l’ottavo Concilio ecumenico di Costantinopoli ha ridotto
per dogma questo pensiero della Pentecoste a una vuota
frase? Come può trovare la forza per capire l’idea della
Pentecoste se non è capace di conquistarsi il vero pensiero
della Pasqua, il concetto della risurrezione dello spirito?
L’uomo non deve lasciarsi stordire dall’immagine del
Salvatore che muore sommerso dai dolori. Deve imparare
che il dolore è connesso col fatto di essere legati all’esistenza
materiale.
Questo era uno dei principi fondamentali dell’antica
sapienza, scaturito ancora dalle radici istintive del conoscere
umano e che noi, ora, dobbiamo riconquistare mediante
un conoscere cosciente. Secondo questo principio
il dolore origina dalla connessione con la materia, la sofferenza
è generata dal fatto che l’uomo si unisce alla materia.
Sarebbe d’altro canto aberrante credere che il Cristo
non abbia patito dolore per il fatto di essere passato per
la porta della morte in qualità di essere divino-spirituale.
Ritenere che il suo sia stato soltanto un dolore apparente
è un pensiero che non ha senso; quel dolore deve essere
considerato reale nel senso più efficace che ci sia. Però
non va pensato in senso opposto alla sua realtà. Dobbiamo
di nuovo riconquistare qualcosa di ciò che si presenta
come Mistero del Golgota a uno sguardo d’insieme
sull’evoluzione dell’umanità.

Rudolf Steiner

Fonte La Scienza dello Spirito

Autore: 1 1



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

libri e recensioni
libri e recensioni
filosofia
filosofia
io non ci sto
io non ci sto
scienza
scienza
medicina
medicina
attualit
attualit
arte
arte
psicologia
psicologia
alimentazione e benessere
alimentazione e benessere
musica
musica
ecologia e pianeta terra
ecologia e pianeta terra
vegan & co.
vegan & co.
popoli e culture
popoli e culture
significato dei colori
significato dei colori
miti e leggende
miti e leggende


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!