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I Sette Maestri della Saggezza e Armonia dei Sentimenti




Esseri umani ascesi a un’esistenza puramente spirituale che hanno superato per primi il ciclo delle reincarnazioni, dirigono ora le trame spirituali dell’umanità dalla Grande Loggia Bianca. Sono noti anche in altre tradizioni come Maestri Ascesi.

Sono dodici, ma solo sette sono manifesti nella sfera umana terrestre. I Maestri Morya e Kuthumi sono detti i Maestri Orientali, mentre i Maestri Gesù e Christian Rosenkreuz, noto anche come Saint Germaine nella sua ultima incarnazione, sono detti Maestri Occidentali. I tre restanti Maestri, Paolo il Veneziano, Serapis e Hilarion, sono attivi principalmente al centro del mondo spirituale, ovvero nel bacino del Mediterraneo.


1. Maestro Morya
2. Maestro Kuthumi
3. Maestro Paolo il Veneziano
4. Maestro Serapis
5. Maestro Hilarion
6. Maestro Gesù / Zarathustra
7. Maestro Christian Rosenkreuz / Saint-Germaine

Nella loro settemplice costituzione rappresentano sette arti costitutivi attivi nella presente metamorfosi terrestre di un essere di gerarchia superiore, la Grande Loggia Bianca, appunto costituita da 12 membri. Solo questi sette maestri possono manifestarsi attraverso un essere umano dotato di corpo fisico (un fenomeno spirituale detto “incorporazione”).

Corpo fisico: rappresenta la perfezione dell’organismo umano nell’armonia dei suoi organi;
Corpo eterico: rappresenta l’armonia dei temperamenti umani;
Corpo astrale: rappresenta l’armonia della conoscenza;
Anima senziente: rappresenta l’armonia dei sentimenti;
Anima razionale: rappresenta l’armonia della ragione;
Anima cosciente: rappresenta l’armonia della coscienza;
Io: che si sacrifica al servizio degli altri sei, armonizzandoli.
Gli altri cinque Maestri non direttamente attivi nel mondo fisico, costituiscono la “Mano di Dio”, che governa attraverso l’Io, gli altri sei:

L’ottavo rappresenta dunque il Sé spirituale;
Il nono lo Spirito vitale; il decimo l’Uomo-Spirito,
Il decimo la terza persona della Trinità, lo Spirito Santo;
L’undicesimo la seconda persona, il Figlio;
Il dodicesimo rappresenta la prima persona della Trinità, il Padre;
Il tredicesimo tra loro è la Grande Loggia Bianca nel suo insieme, che come un essere unico si muove verso il Padre attraverso il Figlio. In questo modo la Grande Loggia bianca consiste in una prefigurazione dell’Adam Kadmon in ascesa spirituale, uno stadio che sarà raggiunto dall’umanità nel futuro, nella quinta incarnazione planetaria del Futuro Giove.

La manifestazione dell’evoluzione spirituale dei Maestri è stata la comparsa dell’antroposofia (preceduta dalla teosofia attraverso la Blavatsky).
Rudolf Steiner, che si è unito consciamente alle correnti spirituali già esistenti, sia orientali che occidentali, le ha portate a un nuovo e superiore livello di rivelazione. Egli agiva quindi sotto la diretta egida dello Spirito Santo secondo l’evento di Pentecoste. Steiner da apostolo del cristianesimo esoterico, si è infatti prodigato, per portare la scienza dello spirito in tutta l’Europa, dall’inizio della sua attività come conferenziere, fino al trapasso al piano spirituale.

La Grande Loggia Bianca

I Maestri Orientali sono l’impulso alla base della fondazione della Società Teosofica, mentre i Maestri Occidentali hanno presenziato alla fondazione della Società Antroposofica. I Maestri centrali hanno invece fondato e coordinato i vari culti misterici del mediterraneo (i misteri di Iside, Mithra, Eleusi, Dioniso e quindi più indirettamente la Massoneria). L’ordine dei Sette Maestri corrisponde alla successione dei Sette Raggi della Teosofia.

La corrente della Rosa+Croce è nata sotto l’influsso di quattro di questi: Maestro Morya per la potenza, Maestro Kuthumi per la saggezza, Maestro Saint-Germaine per la perseveranza nelle difficoltà della vita quotidiana, Maestro Gesù per l’intimità dell’anima dell’uomo.

Fonte giorgiots.wordpress.com/
 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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