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Le Rune e il loro significato




La scrittura runica, detta anche Futhark (dalla pronuncia dei primi sei segni FUTHARK), è la più antica scrittura alfabetica che sia stata adottata dai popoli nordici. Le Rune sono lettere dell’alfabeto sacro che i popoli nordici usavano già più di 2000 anni fa. Non si conosce il periodo preciso in cui entrano in uso presso queste popolazioni, ma è certo che prima di assumere il valore di un vero e proprio alfabeto, venivano usate con valenze e significati magici.
Le RUNE sono il linguaggio segreto del mondo. Esse trovano le loro origini nella tradizione germanico-vichinga, e furono usate anche dal misterioso popolo Celtico come strumento divinatorio, associato alla forma tradizionale divinatoria druidica espressa attraverso la lettura degli Ogham, pezzetti di legno intagliati con i simboli rappresentanti il loro alfabeto criptico.
Tali pratiche venivano comunque tramandate oralmente e per questo motivo, quando si legge un testo sulle Rune, è possibile trovarci di fronte a simboli differenti e con nomi molto diversi rispetto anche a quelli che ritroverete qui. Ciò è dovuto al fatto che le fonti legate alle Rune, essendo appunto un insegnamento orale, sono molteplici ed ognuna si rifà alla memoria delle singole persone. Quello che importa, però, è la loro efficacia e qualsiasi fonte userete, constaterete che ciò che dicono risponde sempre alla realtà. Sono in effetti una fonte inesauribile di potenza, possibilità, suggerimenti; un metodo divinatorio molto valido usato anche ai giorni nostri.
In Europa, soprattutto quella settentrionale, durante il Medioevo, le rune furono protagoniste di svariati rituali magici. I simboli delle rune ci parlano della vita di tutti i giorni e vengono incise su tavolette di legno o su sassolini e conchiglie, ed i maghi e le streghe, gettandole a terra, ne leggono gli auspici.


RUNA indica “segreto”, “sussurrare”. La parola gotica “Runa” significa infatti “segreto da sussurrare” (dal tedesco raunen: “sussurrare”) e da lì mistero, magia, cosa segreta. Le Rune sono da sempre considerate il linguaggio segreto della terra. È dalla notte dei tempi che l’uomo ha consultato le Rune.
Tracciate col fuoco sul legno o dipinte col sangue di un animale sacrificato, incise su pietre rupestri, sul tronco di alberi sacri, su armi ed armature, su superfici di legno o d’osso, su ornamenti ed amuleti, questi segni grafici divinatori sono intrisi di valenze esoteriche e di conoscenze magiche ed arcaiche. Nei tempi antichi chi sapeva “leggere” le Rune era tenuto in molta considerazione e le sue interpretazioni non venivano mai discusse.
Possiamo a questo punto distinguere i due significati del termine “runa”: il primo deriva da uere, radice che sottintende il concetto di protezione, e il secondo deriva da reu, con il significato di “ruggire” o ”brontolare”. Le rune non hanno solo il significato di protezione, ma anche quello di mistero. Devono, dunque, essere considerate come principi sacri e inviolabili. Tutto l’alfabeto runico ha un profondo significato religioso e spirituale.
Per il responso oracolare possiamo interpretare una Runa, tre Rune oppure seguire degli schemi che ci permettono di utilizzarle tutte. Ogni Runa, scrive Brian Bates Le sorcier, come una goccia d’acqua riflette un’immagine perfetta di tutto ciò che la circonda, ogni runa riflette la totalità del Wyrd (concetto nordico del destino), ne è una rappresentazione completa. Il ritmo del Wyrd può essere osservato a tutti i livelli, che si tratti del movimento di stelle nel cielo, o d’incisioni di forme in uno spazio terra. È infatti nella loro interpretazione che viene sottolineato ciò che la volontà degli Dèi mette per noi in evidenza, dipenderà poi dal nostro grado di conoscenza, di spiritualità, di sensibilità percepirne il messaggio.
La mitologia nordica attribuisce l’invenzione delle rune al dio Odino (padre di ogni Dio), che le avrebbe date in dono agli uomini dopo essersi sacrificato. Al contrario, per la mitologia svedese, le rune vengono associate alle Norne, le tre Dee che hanno sorretto il destino del mondo.
Ogni runa si compone di tre aspetti, ed è una triade che non può essere separata, in quanto nessuna di queste tre parti può avere senso da sola: ognuna implica l’esistenza e la sussistenza delle altre due.
✫ Il suono (il nome pronunciato): il valore fonetico della runa è la sua caratteristica vibratoria nell’aria e nello spazio. Questa rappresenta la qualità creativa che risiede nella magia della vocalizzazione. È la qualità alla quale pensiamo quando immaginiamo la parola di Dio, per esempio. Può essere applicata alla voce.
✫ Il glifo della runa (la sua forma): rappresenta la sua qualità visibile. Questa è, forse, la caratteristica che riusciamo a comprendere meglio, in quanto, come esseri umani, riusciamo a trasporre un’enfasi eccezionale in quello che possiamo vedere. Può essere applicata alla vista.
✫ Il contenuto simbolico: rappresenta il significato (o i significati) che sono stati attribuiti alla runa, tuttavia è facile comprendere come anche questo aspetto sia solo un pallido riflesso del reale significato della runa, che resta, comunque, celato ai nostri cinque sensi. Questo perché le rune esistono in una realtà molto più estesa di quella tridimensionale e possono, quindi, solo essere accennate nel diagramma bidimensionale che siamo superficialmente disposti a concepire. Non può essere applicata, i significati delle rune possono essere concepiti ed elucubrati soltanto da alcune menti, che hanno, come dire, un sesto senso, sopraterreno.

Il termine RUNA significa “segreto, mistero sussurrato”.
Le rune si esprimono nella materia attraverso l’energia che è suono e segno grafico, e sono ancora oggi uno strumento divinatorio e di crescita spirituale, poiché contengono il segreto della vera esistenza. L’ordine delle Rune è sorprendente, non corrisponde assolutamente a nessuno degli alfabeti di origine mediterranea, potevano essere scolpite, indifferentemente, da sinistra verso destra e da destra verso sinistra e spesso venivano capovolte, ed era lingua volta a scopi rituali e religiosi.
I guerrieri per esempio usavano spesso scudi di metallo sui quali erano incisi simboli runici, che avevano lo scopo di proteggerli in battaglia. Le rune sono state trovate anche impresse su spade e gioielli, sempre allo scopo di difendere il loro proprietario, trasmettendo forze magiche.
Le rune non ci indicano un destino inevitabile bensì una proiezione degli effetti delle nostre azioni odierne. In questo modo possono indirizzarci sulla via giusta, farci cambiare ciò che ci porterà a sbagliare per creare e dare forma al nostro destino rendendo il nostro futuro migliore. Come successe per molti altri simboli esoterici e di culto cristiano e precristiano, anche le rune furono strumentalizzate dal nazismo e il simbolo SS fu appunto coniato con l’unione di due Sieg (le rune della vittoria, a forma di fulmine).

❂ COME SI USANO ❂

La relazione tra numeri e Rune è molto stretta. Si possono lanciare un numero di Rune corrispondente al numero delle lettere del proprio nome. Chi si chiama Andrea, per esempio, getterà a terra sei Rune scelte a caso.

 Estraete una sola runa: al mattino, per avere un’idea sulla giornata (cosa accadrà oggi?).

Estraete tre rune: per rispondere alla domanda “sì o no?” (Tutte e tre positive: sì. Tutte e tre rovesciate: no. Due positive: sì, e la terza runa, quella negativa, indica dov’è la difficoltà.

Estraete tre rune: la prima è il problema così com’è; la seconda indica cosa fare; la terza cosa accadrà.

Estraete cinque rune: la prima è il passato, cosa ha causato la situazione attuale; la seconda il presente, il problema che esiste al momento; la quarta indica l’aiuto che vi potete aspettare di ricevere (da altri, da se stessi, da forze cosmiche); la quinta indica quale aspetto del problema dev’essere accettato e non si può modificare; la terza è il risultato finale. Entro tre mesi accadrà quanto rivelato dalle Rune.

Estraete sette rune: si riferiscono ad avvenimenti di tre mesi nel passato e tre mesi nel futuro. Il metodo si presta a domande più complesse che necessitano di maggiori informazioni. Prima e seconda: il problema; terza e quarta: fattori del passato che ne sono la causa; quinta e sesta: l’avviso delle Rune; settima: il risultato.

✧ IL SIGNIFICATO DELLE RUNE ✧

1) Fehu. Evoluzione. Rappresenta l’inizio del ciclo della creazione. Successo, lavoro che dà i suoi frutti. A rovescio, con rune positive, indica ostacoli e ritardi, mentre con rune negative preannuncia perdita materiale, problemi nel mantenere l’attuale livello finanziario. Se le rune vicine sono negative, esse avvertono che è meglio non coinvolgersi troppo in una situazione amorosa che porterà solo dispiaceri.

2) Uruz. Promozione, destino, fato. Rappresenta il toro nella sua potenza e rabbia guerriera, gli istinti primordiali. Salute buona o ripresa veloce da una malattia, miglioramenti e cambiamenti sul lavoro e nelle finanze, promozione o nuova carriera. Con rune positive è successo sicuro.
Rovescio: mancanza di forza di volontà, una buona opportunità sfugge, tendenza a farsi guidare da altri. Poca salute o sta arrivando una malattia. Per un uomo in arrivo problemi sessuali. Se ci sono rune positive, sta arrivando un cambiamento positivo mentre, con rune negative, il cambiamento sarà sgradevole.

3) Thurisaz. Spina, protezione, incantesimo, magia, ammaliamento. Proteggetevi, non soltanto dai nemici, ma anche dalla tentazione di un’eccessiva ambizione. Thurisaz ci avvisa che faremo una scelta sbagliata, specialmente nelle relazioni, siano esse d’amore o finanziarie. Anche colpo di fortuna inaspettato.

4) Ansuz. La bocca, comunicazione. Governata da Mercurio, Ansuz è la runa della comunicazione, specie fra insegnanti ed allievi. Ansuz avverte che ci si può aspettare l’arrivo di un visitatore.
A rovescio: Vi verrà detta una menzogna. Problemi negli studi, un esame che non va bene.

5) Raido. Ruota, viaggio, movimento. Rappresenta un viaggio, ma anche inviare e ricevere messaggi. Raido è una runa che indica azione immediata, e può indicare l’ordine dopo il caos ma anche sacrificio.
A rovescio: viaggio spiacevole o arrivo di una persona non gradita. Prudenza.

6) Kenaz. Fiaccola, guarigione, cosa celata. Runa positiva, aiuta la “guarigione” in tutti i suoi aspetti: dalle difficoltà negli affari ai problemi di salute. Riposo, purificazione, trasmutazione.
A rovescio: perdite, fine di un amore o scioglimento di società.

7) Gebo. Dono, generosità, formula magica. Incontro, auspicio di matrimonio ed unione sia nel campo affettivo che in quello degli affari. Ha profondi significati esoterici a causa della cifra corrispondente. Runa sempre positiva, non ha significati negativi.

8) Vunjo. Gioia, illuminazione, preghiera, grazia. Fortuna, salute, ricchezza e felicità possono scaturire da diverse fonti.
A rovescio: periodo di crisi e ritardi. Non prendere decisioni importanti per il futuro. Un socio potrebbe fare il doppio gioco.

9) Hagalaz. Grandine, visione, risoluzione di un mistero, rottura. La Natura governa Hagalaz, runa che rappresenta le forze immutabili che dobbiamo accettare. Annuncia rottura, in ogni forma. Runa negativa che annuncia un evento naturale come una nascita o una morte.

10) Nauthiz. Spiritualità, fuoco interiore sempre acceso, ricerca. Visioni illuminanti e capacità di controllare le emozioni. Vita soggetta a rapidi cambiamenti.

11) Isa. Manifestazione, culto, luce lunare, conservazione. Matrice divina femminile. Bisogna fermarsi in attesa di momenti migliori. Ritardi. Un amore sta finendo ed è probabile una separazione. Tradimenti da parte di chi chiede.

12) Jera. Raccolto, giustizia, fuoco sacro. Jera indica che raccoglierete i frutti del vostro lavoro, che sono intesi sia in senso negativo che positivo. Reati commessi in passato vengono oggi puniti. Rappresenta il ciclo stagionale, e preannuncia cambiamenti di lavoro o di partner. Jera indica anche questioni legali, viste anche sotto l’aspetto burocratico.

13) Eihwaz. Albero cosmico, scoprire qualcosa di celato nella terra, resurrezione. Rialzatevi e ricominciate da capo. Grazie alla sua influenza lunare Eihwaz vi dà la forza per farvi superare le avversità che alla fine volgeranno a vostro vantaggio. Trionfo.

14) Perthro. Gioco delle Fate, fato, profezia. Predice una rivelazione. Vi sarà svelato un segreto o verrete in possesso di qualcosa perso da lungo tempo. Potrebbero essere in arrivo ricompense inattese. Indica la chiusura di un ciclo.
A rovescio: spiacevole sorpresa, non prestate denaro, problemi sessuali.

15) Algiz. Purezza, incontaminatezza, protezione, preghiera, sacerdotessa. Periodo particolarmente favorevole. Avvertimento che riguarda i problemi che possono arrivare in futuro.

16) Sowulo. Sole, luce, protezione dal mondo sovrannaturale, successo. Grandi vittorie negli affari, o eccessivo superlavoro. Energia incanalata in una sola direzione che scaturisce tensione. Variate le vostre attività. Egocentrismo e mancanza di considerazione per il prossimo.

17) Teiwaz. La divinità del cielo luminoso e padre degli Dèi, maledizione, stregoneria, patti magici, motivazione. Una forte motivazione si associa ad una grande forza di volontà. Affronterete le difficoltà senza arrendervi.

18) Berkana. Betulla, l’albero sacro alla luna, inizio dell’anno a partire dal solstizio invernale dopo il grande freddo. La betulla era l’albero della rigenerazione. Rappresenta letteralmente il concetto di madre e figlio e, in senso metaforico, avere e coltivare nuove idee. Runa della nascita e simbolo di fertilità, della madre e dell’angelo del focolare. Possibili problemi familiari, infertilità, malattia. Consiglia di rivolgersi al medico.

19) Ehwaz. Il cavallo, presagio, avanzamento. Cambiamento in meglio. Il cavallo rappresenta i viaggi, e le rune estratte assieme ad Ehwaz indicheranno la natura del viaggio.

20) Mannaz. La generazione dell’uomo e della donna, il mondo dell’aldilà, intelligenza. Aiuto a portata di mano. Riceverete il consiglio di un professionista, avvocato o medico. Persone che condividono gli stessi ideali e che si uniscono per promuovere una causa positiva.

21) Laguz. Acqua, iniziazione magica, evocare gli spiriti, vaticinio, intuito. L’oceano è il mare immenso sotto il quale si cela il mondo dei morti, l’Ade. Quando esce Laguz bisogna fare attenzione ai pericoli della vita. Mente viva, intuito e intelligenza, natura artistica. Agire immediatamente per risolvere un problema.

22) Inguz. Protezione dell’unione familiare. Questa runa indica che è il momento di togliersi un peso dall’anima, dopodiché potrete ricominciare da capo con nuove energie e nuove idee. Incontro di due anime gemelle. Runa molto positiva, e solo con molte rune negative indica fallimento. Fine di una fase della vita e l’inizio di un nuovo periodo, un periodo di energia positiva e di fortuna.

23) Othilaz. Ultimo guardiano della soglia. È la fine del viaggio e l’ingresso nel regno degli Dèi, un nuovo sentiero di vita spirituale in arrivo, una illuminazione.

24) Dagaz. Giorno nella sua compiutezza, trasformazione. Conclude il ciclo iniziatico e il ciclo della generazione. Meditazione, specchio magico, presagio, strega, fantasma. Eredità, denaro.
A rovescio: ritardo e frustrazioni. Persona immobile sulle sue posizioni, meschina e chiusa. Con rune positive indica successo possibile, anche se non in questo momento. Siate pazienti.

25) Runa bianca (senza numero e senza disegno): è la Runa del Karma, del Destino. Se si leggono le Rune per una persona assente, essa ci indica che non ci è permesso chiedere informazioni su di lei. Situazione inattesa in arrivo. La soluzione alla nostra domanda è nelle mani del Fato e non possiamo far nulla fuorché attendere. Indica anche che stiamo proseguendo sulla strada della nostra personale elevazione.

Fonte giardinodellefate.wordpress.com/

 

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

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Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

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Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

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E come fa a capirlo?

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E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

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Sognare il mare

L'origine della vita sulla Terra è rappresentata dal mare; in esso infatti si sono formati i primi esseri viventi apparsi nel nostro pianeta. Nei nostri sogni, il mare rappresenta l’inconscio, gli aspetti primordiali della nostra specie, i nostri istinti e i ricordi più profondi.

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Sognare di raggiungere la riva del mare e di uscirne può significare che la situazione che si sta affrontando ci ha portato ai confini di ciò che è a noi noto; si è quindi consapevoli che bisogna pensare a nuove soluzioni e possibilità.

Il mare come origine della vita è anche connesso strettamente con la creazione e la nascita; il mare è come un grande grembo materno da cui tutti proveniamo. Il mare è quindi legato alla forza generatrice, al genere femminile, alla figura materna. Sognare di immergersi in mare potrebbe quindi indicare che si desidera ritornare nell’utero materno per rinascere ad una nuova vita, per rigenerarsi.

Se si è di sesso maschile, sognare il mare può significare la ricerca del proprio lato femminile.

Occorre fare attenzione alle condizioni del mare nei sogni, perché indicano il proprio stato d’animo:

Mare in tempesta: si è in preda alla rabbia, oppure ci si sente totalmente sovrastati da una situazione su cui non si ha alcun controllo.
Mare calmo: serenità interiore, appagamento.
 

Numeri del lotto:

mare calmo 5, agitato 10, ondoso 23, cadere in mare 43, fare il bagno in mare 44.

Fonte http://significatosogni.altervista.org/





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