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Chi sono i Maestri?




I Maestri contribuiscono in mille modi a far progredire l'umanità. Dalle più alte sfere riversano sulla Terra la luce e la vita che possono essere, liberamente come i raggi del sole, ricevute e utilizzate da tutti coloro che sono sufficientemente recettivi.
Quando un uomo raggiunge un certo livello spirituale non è più obbligato a rinascere sulla terra. La scelta è sua: o preferisce vivere per sempre un'esistenza disincarnata o dimora sulla terra per un tempo considerevole come Maestro di Saggezza, in questo caso egli avrà una funzione in seno alla Gerarchia Planetaria ed aiuterà lo sviluppo dell'umanità in molteplici modi.

Proprio per il fatto che un Maestro non dovrà più rinascere in un corpo di carne viene definito un Maestro asceso, indicando con questo "asceso in cielo".

I Maestri, possono compiere miracoli, ma lo fanno raramente perché ritengono che, salvo in casi eccezionali, ogni miracolo è una forma di esibizionismo. Infatti la loro assenza di vanità è così totale che malgrado la loro nobiltà e i loro grandi poteri sono stati così modesti da chiamarsi Fratelli Maggiori e Servitori dell'Umanità; in effetti, secondo i loro propositi vivono per servire e guidare, infatti coloro che guidano non fanno altro che servire. Tuttavia, la loro funzione di guida non intralcia il libero arbitrio dell'uomo, perché ciò infrangerebbe la Legge. Essi suggeriscono, ma non esercitano pressioni, ispirano ma non ordinano mai.

Possiamo dunque constatare che, sebbene i Maestri abbiano il loro spirito nel Cielo, i loro piedi calcano il nostro suolo, vale a dire che non sono vaghi sognatori, ma uomini fondamentalmente pratici. Non hanno più i vizi e le debolezze del comune mortale, perché hanno sofferto essi stessi per vincerli camminando sul sentiero che porta all'Adeptato (stato di altissima evoluzione spirituale, N.d.R.). Cosi, essi hanno l'attitudine ad una totale comprensione e tolleranza, unite ad un'immensa compassione e, cosa importantissima come affermano essi stessi, un pronunciato senso dell'umorismo.

Alcuni Maestri e la loro opera 

Il Signore Maitreya. Per i Cristiani è il Cristo, per l'Oriente il Bodhisattva e per i Maomettani l'Iman Madhi. Risiede nell'Himalaia. È colui che presiede i destini della vita da circa 600 anni avanti l'era cristiana, venuto poi tra gli uomini come Gesù di Nazareth ed è di nuovo atteso tra noi. Com'è riferito nei Vangeli, Egli, anche dopo la morte del corpo di Gesù, rimase tra gli uomini da cui non si è mai allontanato. Quotidianamente Egli riversa la sua benedizione sul mondo e quindi leva le mani a benedire tutti coloro che seriamente cercano e aspirano. Tutti gli sono noti e, sebbene essi possano esserne inconsapevoli, Egli stimola la loro mente ed il loro cuore incitandoli a lavorare per il bene dell'umanità.

Il maestro Saint Germain. Il suo lavoro riguarda i riti e le cerimonie esoteriche per la organizzazione dei popoli ed i movimenti che tendono alla liberazione individuale. Ne troverete una breve storia verso la fine del volumetto.

Il maestro Saint Germain è determinato nella sua azione rivolta ad eliminare il mucchio di confusione che regna nell'umanità. Il suo lavoro è inteso a riportare fuori dalle ceneri di un mondo morente i veri principi su cui dovrebbe basarsi la vita umana. Pertanto Egli è disposto mostrare all'uomo come, attraverso i decreti alla Fiamma violetta (li vedremo più innanzi), egli possa riguadagnare il dominio sulla Terra e cancellare l'effetto dei tanti errori compiuti nel passato.

Il maestro Jupiter - Non è uno dei Maestri che solitamente assumono allievi, poiché conta fra i suoi discepoli iniziati di alto grado ed un certo numero di Maestri. Egli tiene le redini del governo dell'India, inclusa anche buona parte della frontiera settentrionale ed a lui è affidato l'arduo compito di indirizzare gradatamente l'India verso la liberazione dalla sua caotica instabilità ed agitazione e di collegarne i popoli in una sintesi finale.

Il maestro Morya o maestro M. - Principe Rajpoute, il suo lavoro consiste nella spiritualizzazione e guida degli uomini di stato. Dirige anche le forze più adatte per l'avanzamento della evoluzione umana.

Il maestro Koot Hoomi o Maestro K.H. - Originario del Cachemire, ha studiato a Oxford nel 1850. Il suo compito maggiore riguarda il risveglio dell'amore latente nel cuore degli uomini e ridestare in essi il concetto di Fratellanza Universale. Fondò, nel 1875, la Società Teosofica, guidando a tal scopo la signora H. P. Blavatsky.

Il maestro Veneziano - Dirige il pensiero creativo a livello della Mente Divina. Possiede un'ottima conoscenza dell'astrologia "seria", quella in grado di valutare le energie planetaria al fine di conoscere il momento più opportuno per fare o non fare qualcosa.

Il maestro Serapis - Greco di nascita segue l'evoluzione dei Deva (Angeli della natura). Stimola i grandi movimenti artistici, l'evoluzione della musica, della pittura e della produzione drammatica.

Il maestro Hilarion - Lavora con coloro che stanno sviluppando l'intuizione e vigila i grandi movimenti che stimolano la spiritualità nell'umanità. Fornì l'aiuto necessaria alla fondazione del movimento di Ricerca Psichica mondiale. Promuove lo sviluppo scientifico nel modo più confacente ai vari popoli e favorisce l'arricchimento della vita intellettuale.
Il maestro Gesù - È il Signore della vita spirituale ed è sempre pronto ad aiutare l'umanità. Gesù, con il suo battesimo, offrì il proprio corpo al Signore Cristo, affinché se ne servisse per mostrare all'umanità la giusta "via" per ritornare nella "casa del Padre".

Il maestro R. O Rakoczi - vedi il maestro Saint Germain.
Il maestro Djwal Khul o Maestro D.k. (anche chiamato "Messaggero dei Maestri" o "Il Tibetano"). È molto erudito e lavora con coloro che si dedicano alla guarigione. Coopera non visto con coloro che si dedicano a risanare e cercare i mezzi per sollevare l'umanità dalle sue molte miserie. Fu l'ispiratore della Croce Rossa Internazionale ed a dettare gran parte delle "Dottrina Segreta" alla signora Blavatsky.

Fonte viveremeglio.org

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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