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Triskell




Significato simbolo Triskell

In poche parole, il simbolo celtico Triskell possiede il significato di progresso della vita umana ma anche di tutta quella esistente sul pianeta Terra: il termine triskell (che possiede vari epiteti poiché viene scritto in vari modi) significa "tre gambe" in greco e infatti osservandolo assomiglia alla trinacria simbolo di una delle regioni italiane più belle, la Sicilia, dove al centro è presente una testa umana con due volatili ai lati e circondata da tre gambe che sembrano correre in cerchio intorno ad essa. Il Triskelion (noto anche come triskele, Triquetra o fylfot) è un simbolo celtico dal significato molto complesso nonostante non possieda una geometria molto difficile da ripetere. Esso è intriso di significati quali il movimento, la ciclicità delle cose e degli avvenimenti così come avviene nella nostra esistenza e infatti il movimento è il significato maggiore in questo simbolo.



Simbolismo attivo del Simbolo Triskell

    Azione
    Cicli
    Progresso
    Rivoluzione
    Concorrenza
    Andare avanti

Le tre sporgenze (gambe, angoli, rami, etc) sono di notevole importanza simbolica, tuttavia, a seconda del periodo, la regione, la cultura, la storia mitologica, ecc .. i simbologisti possono avere difficoltà a definire l'esatto significato simbolico di queste parti del simbolo del Triskell.

Le molteplici rappresentazioni del Triskell o Triquetra comprendono:

    Spirito, Mente, Corpo
    Padre, Figlio, Spirito Santo
    Madre, padre, bambino
    Passato, Presente, Futuro
    Potere, Intelletto, Amore
    Creatore, Distruttore, Sostenitore
    Creazione, conservazione, distruzione.

Tutti questi e molti altri ancora, sono collegati soprattutto alla cultura che si sta studiando (non solo quella celtica quindi) offrendo molti altri significati ma sempre collegati ai significati del simbolo a livello base. Sempre il Triskell indica il continuo movimento o la continua ricerca verso la conoscenza della vita e della morte, ma nella cultura celtica può rappresentare anche i tre mondi mitologici della cultura druidica:

    Il Mondo dell'oltretomba: Dove spiriti, dei e dee vivono.
    Il Mondo mortale: Dove noi viviamo insieme a piante e animali.
   Il Mondo celeste: Dove energie invisibili vivono e si muovono, come le forze del sole, della luna, del vento e dell'acqua.

In molti casi esseri collegati ai movimenti della Luna vengono rappresentati con questo simbolo, probabilmente perché la luna possiede fondamentalmente tre stati ovvero luna nuova, luna piena e luna calante (l'assenza di luna non viene considerata come uno stato di cose ma come una mancanza di stato. Se aggiungiamo implicazioni collegate alla Luna insieme al Triskell abbiamo a che fare con le seguenti implicazioni:

Simbolismo lunare Associato al Triskell

    Mistero
    Femminile
    Intuizione
    Sottigliezza
    Subconscio
    Spiritualità
    Illuminazione
    Desiderio nascosto.

Come si può notare il simbolo del triskell indica molto di più di un semplice simbolo con tre gambe in movimento, diciamo che i suoi significati simbolici vanno molto oltre la semplice comprensione comune avendo connotati molto più sviluppati di ciò che si può pensare a riguardo.

Sintesi dei significati simbolici Triskell

    Crescita personale
    Sviluppo umano
    Espansione spirituale.

Esso simboleggia anche la trinità che può essere rappresentata mediante tre spirali o nodi, questo secondo l'arte celtica e nordica, che sta a significare le tre parti della persona, o i tre mondi (mente, corpo e spirito; mondo infero, mondo umano e mondo superiore) che convivono insieme in un unico eterno ciclo di nascite e morti. I nodi celtici sono molto importanti nella tradizione celtica e nordica, infatti vengono disegnati o incisi in molti supporti come è stato verificato dagli archeologi con il ritrovamento di moltissimi oggetti, ma parlerò dei nodi celtici in altra sede nel sito.

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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