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Significato e simbologia del leone




Il Leone un animale solare, esprime la luminosit e la luce, caratteristiche dellenergie celesti, inoltre sinonimo di regalit, essendo per antonomasia il re degli animali, simbolo di forza, di coraggio e di saggezzaIl Leone, come animale solare, rappresenta anche gli istinti selvaggi oltre alla forza vitale della natura. Il Leone ha una simbologia ambivalente negativa e positiva. Nella sua valenza negativa il Leone il simbolo degli istinti non domati in preda alla concupiscenza, come desiderio sfrenato di possedere tutto ci che cade sotto i sensi. Nella valenza positiva sinonimo di regalit e di sapienza. In un percorso iniziatico il leone simboleggia lardore e la forza con cui liniziato riesce a dominare il suo lato istintivo, che lo condurrebbe nelle tenebre, per intraprendere un cammino verso la luce. Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



L'intuito donna, gi prima di nascere

Nel grembo materno l’esposizione del feto a bassi livelli di testosterone influenza il cervello e guida verso una capacità di ragionamento più intuitiva e meno razionale, tipica del genere femminile.Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, spiegava un famoso libro oltre un decennio fa, sintetizzando così le diversità tra i due sessi soprattutto nell’interagire con la realtà e nel rielaborare pensieri e parole. Razionali i primi, intuitive le seconde: oggi lo conferma anche la scienza, con uno studio dell’Università di Granada e pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology, secondo cui l’intuito femminile si svilupperebbe addirittura nel grembo materno, in età pre-natale.

A determinare se nasciamo con un cervello più ‘maschile ‘ o più ‘femminile’ sarebbero, stando anche a ricerche precedenti,l’esposizione del feto alla quantità variabile di testosterone durante la vita intrauterina: maggiore è il livello di ormone maschile nella pancia della mamma e più il cervello del nascituro sarà portato a pensare in modo razionale, il contrario accade se invece il feto è esposto a basse dosi di testosterone. Per dimostrarlo, i ricercatori spagnoli si sono affidati a un test curioso ma attendibile a livello scientifico: se il dito indice e l’anulare di una stessa mano sono più o meno della stessa lunghezza significa che l’individuo è stato esposto, in età fetale, ad alte quantità di testosterone. Essere più intuitivi o razionali, e anche avere una diversità marcata nella lunghezza tra queste due dita, possono essere caratteristiche però indipendenti dal sesso: donne con il rapporto indice/anulare basso (ovvero le due dita sono pressappoco della stessa lunghezza), confermano i ricercatori, ragionano ‘da maschi’, sono più razionali e meno intuitive delle altre donne.

fonte: ok la salute





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