Faredelbene.net



simboli e archetipi -> simboli animali -> Il significato simbolico del cavallo


Il significato simbolico del cavallo




Il cavallo, la saggezza dei venti dello spirito.

Il significato del simbolo del cavallo risale alla preistoria e alla prima civiltà umana documentata, tavolette nelle quali si riconoscono i valori di questo animale si sono trovate risalenti al terzo millennio aC, tavolette di ardesia rinvenute a Elam, oggi Iraq e Iran, che facevano riferimento a questo nobile animale selvaggio.
 
Grazie al lavoro che il cavallo faceva per l'uomo, una volta che quest'ultimo riuscì a domarlo, gli valse l'onore di entrare nella storia dell'umanità, divenendo simbolo di riverenza e onore: il cavallo cominciò a servire l'uomo nelle battaglie, per facilitargli gli spostamenti, aiutando l'uomo nei lavori nei campi, tutto questo fece sviluppare più in fretta anche la stessa civiltà, rappresentando il motore attorno al quale le tribù e la cultura orbitavano.
 
Significato simbolico cavallo
 
 
Potenza
Grazia
Bellezza
Nobiltà
Forza
Libertà
 
Il significato del simbolo del cavallo si è diffuso nella maggior parte delle culture ed è colleghato sempre alla forza vitale, addirittura molte culture assegnano attributi al cavallo appartenenti ai quattro elementi: terra, fuoco, acqua e vento.
 
Significato simbolo cavallo nelle culture
 
Come simbolo celtico, il cavallo è stato associato con la guerra, alla vittoria, alla conquista, alla longevità nonché al bottino che si otteneva con la vittoria sui nemici, tant'è vero che i celti salutavano il cavallo come la bestia appertenente al Sole e gli assegnavano un posto vicino alla dea Epona. I greci e i romani associavano il cavallo alla guerra come i celti, unendovi anche significati come onore, dominazione e virilità. Nel mito greco-romano del cavallo si dice fosse stato creato da Poseidone (Nettuno) e dedicato a Ade (Plutone) e Ares (Marte).
 
Nella mitolologia romana si pensava anche che il cavallo indicasse la continuità della vita arrivando a sacrificare un cavallo al dio Marte ogni Ottobre, tenendo la coda dell'animale per tutto l'inverno come segno di feritlità e rinascita. Nella tradizione indù Brihadaranyaka, il cavallo è legato alla figura Varuna e come tale viene equiparato al cosmo, inoltre il cavallo bianco si pensa fosse l'ultima incarnazione di Vishnu. Si dice che Buddha abbia lasciato questo piano di esistenza su un cavallo bianco, così come anche nel Buddhismo il cavallo bianco alato viene raffigurato mentre porta sulla groppa il libro della legge. Nella cultura cinese il cavallo viene associato ai Gemelli e rappresenta la praticità, l'amore, la resistenza, la devozione e la stabilità
 
Come simbolo dei Nativi Americani il cavallo combina significati quali la stabilità, la potenza e la saggezza dei venti dello spirito: il cavallo è stato a lungo onorato come aiutante e messaggero di conoscenze dello spirito tra i nativi americani. Considerato selvaggio è un emblema di libertà, posseduta da un animale nobile che vive con la criniera al vento delle Grandi Pianure.
 
Significato colore cavallo
 
Che dire di un cavallo di un colore diverso? Il colore del cavallo è anch'esso ricco di significati di simboli, come di seguito indico:
 
Cavallo Nero:
Mistero, morte, notte, segreto, messaggero di conoscenza esoterica.
 
Cavallo Bianco:
Luce, sole, giorno, la vitalità, l'illuminazione, la resurrezione, messaggero di nascita.
 
Significati cavallo simboli sogni
 
Proprio come nella cultura antica, i significati dei simboli per il cavallo sono altrettanto forti nei sogni: Carl Jung osservò che il cavallo rappresentasse l'aspetto intuitivo della natura umana e pensò che raffigurasse simbolicamente il corpo umano in certi sogni. Se vi vedrete in sogno mentre siete a cavallo, il sogno potrebbe dire che siete nervosi per via dei vostri progetti o a causa di un evento. Il sognare un cavallo con le redini, che tira un carro, legato con corde, o con simili simboli, indica che siete limitati e desiderate liberarvi dalle costrizioni della vita. Un cavallo che corre al contrario indica la necessità di rompere le vecchie abitudini.
 
 
Referral ID: 1248



Ti piace il nostro sito ?

Ricevi gratuitamente gli articoli più belli via mail. Ci impegneremo ogni giorno per farvi conoscere notizie interessanti!

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!


MisterDomain.EU

Articoli Recenti

PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





Categorie

curiosit
curiosit
numerologia
numerologia
alimentazione e benessere
alimentazione e benessere
fisica quantistica
fisica quantistica
bonus e incentivi
bonus e incentivi
scomode verit
scomode verit
diete
diete
attualit
attualit
ecologia e pianeta terra
ecologia e pianeta terra
libri e recensioni
libri e recensioni
astronomia
astronomia
donna
donna
scienza
scienza
psicologia
psicologia
musica
musica


design & developed by impulsiva.net
All Right is Reserved © faredelbene.net - Condizioni Privacy - Obiettivi
 
 

Non mostrare piú / Sono gia iscritto

Ti piace il nostro sito ?

Indirizzo E-mail

Voglio ricevere la mail*

Ogni Giorno

Ogni Settimana

Ogni Mese

Interesse specifico?

Acconsento al trattamento dati *
Acconsento invio pubblicità*

* = campo richiesto!