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Thoth




Il più popolare e duraturo di tutti gli dei, Thoth venne incaricato di tenere la magia egizia al suo apice anche dopo il crollo dell'impero

Anche se nel periodo più tardo della dinastia fu semplicemente etichettato come lo "scriba degli dei", era il Mago dei maghi in quanto egli era dotato della piena conoscenza e saggezza, inventòtutte le arti e le scienze, l'astronomia, la divinazione, la magia, la medicina, la chirurgia e, più importanti di tutte, la scrittura. Come inventore dei geroglifici, venne intitolato "Signore delle Parole Sante", divenendo il primo dei maghi e scrittore dei libri compilati di magia che contenevano "formule che comandavano tutte le forze della natura parole che comandavano perfino gli Dei stessi". Viene spesso descritto come colui che soffre, di solito chiamato per risolvere il caos che gli altri Dei creano con le loro guerre. Il dio Thoth viene identificato come divinità lunare (E=Aah - Tehuti) e i suoi animali sacri sono l'ibisi (l'uccello dal lungo becco, che si puù vedere solitamente nelle paludi del Nilo in Egitto) e il babbuino, la sua festa veniva celebrata il XIX del mese di Thoth, pochi giorni dopo la luna piena, all'inizio del nuovo anno egiziano, in seguito venne associato con la figura di Mercurio, o alla sephira Hod sull'Albero della Vita della Caballah, mentre nei Tarocchi esso viene identificato con il Mago, il suo colore è il viola ametista, essendo il simbolo del potere mistico.


Giorno 19 del Dhwty nella stagione dell'Aket (Inondazione): la data corrisponde alla festa di Thoth nel calendario egiziano antico che corrisponderebbe all'incirca al 6 agosto, a seconda di come viene calcolato calendario.

Festa di Thoth

Il giorno della festa di Thoth, tutti erano felici e si presentavano di fronte al Re, tutti i templi erano in festa, si bruciavano incensi sacri sui fuochi rituali di tutti i templi, perché era il giorno in cui si riceveva e si era ricevuto dal Dio sacro.

Dee collegate con Thoth

Ci sono diverse dee legate a Thoth, in particolare Iside, infatti con l'aiuto di Thoth lei fu in grado di resuscitare Osiride: più tardi, quando lei si nasconse nel Delta delle paludi di papiro sul Nilo, uno dei sette scorpioni aiutanti di Iside, sia senza volere che guidato dall'istinto punse Horus ancora giovane. Nel suo dolore Iside chiese al Dio sole di fermarsi incielo e di non muoversi finché suo figlio non fosse guarito dal veleno dello scorpione, ancora una volta Thoth arrivò in suo aiuto portando Tefnut, che aveva lasciato in malo modo l'Egitto a causa di una discussione avuta con il padre, ora di nuovo tornato in cielo e conosciuto come dio Ra.

Tra le dee accomunate a Thoth c'era anche Seshat (Sashet, Sesheta), il cui nome significa "scriba femminile", che era vista come la dea della scrittura, dei documenti storici, della contabilità e della matematica, della misurazione e dell'architettura secondo gli antichi egizi (e da qui si vede quanto poco gli egizi fossero sciovinisti nei confronti delle donne che avevano gli stessi diritti degli uomini al contrario della cultura ebraica che poi generò anche il cristianesimo e poi il cattolicesimo). Seshat veniva descritta come una donna che indossava un abito di pelle di pantera (l'abito dei sacerdoti addetti ai riti funerari) e un copricapo che era anche il suo geroglifico, che poteva rappresentare un fiore stilizzato o sette punte stella su uno stendardo posto sotto delle corna rivolte verso il basso . Le corna possono essere state in origine una mezzaluna, che collegava Seshat alla luna e, quindi, al suo sposo, il dio della luna, della scrittura e della conoscenza, ovvero Thoth. il dio Thoth veniva collegato al potere dell'eloquio, della letteratura, delle arti, dell'apprendimento, conosciuto come il "misuratore e registratore del tempo e di tutti gli avvenimenti" infatti era presente anche nel momento della pesatura del cuore quando un trapassato si trovava a essere giudicato per decidere se potesse accedere al "paradiso" o se dovesse passare del tempo insieme a Seth per purificare sé stesso dagli errori della vita appena trascorsa. Si pensa che il Dio Thoth scrisse il Libro dei Morti, essendo anche un aiutante e il giudice dei defunti, in questo ruolo però la moglie era Ma'at, la dea della giustizia e dell'ordine.

Thoth come Creatore

Il centro di venerazione di Thoth era a Khmunu (Ermopoli), nell'Alto Egitto, dove veniva visto come dio creatore, nella sua forma di Ibis, che aveva deposto l'Uovo del Mondo da cui tutto era scaturito. Il suono della sua canzone si pensava avesse creato quattro divinità rane e dee serpenti che continuavano a cantare la canzone di Thoth, aiutando il viaggio del sole attraverso il cielo. Studiando un pò il simbolismo del dio Thoth si evince che il babbuino venne scelto come animale simbolo perché si comportava come la mente quando vaga senza freni, poiché il babbuino salta su ogni ramo ma nessuna meta, urlando e facendo confusione ma senza motivo esattamente come lavora la mente di ognuno di noi quando vaga, creando anche falsi "demoni" che tende infine a manifestare nella realtà, portando colui che li ha generati a comportarsi secondo schemi da lui stesso costruiti ma che non rispecchiavano la relatà. L'ibis è un altro animale che potremmo definire "totem" , anche se il termine è più indicato per gli animali guida della tradizione sciamanica degli indiani d'America e delle culture inerenti. L'ibis rappresenta la mente controllata esattamente come fa l'animale indicato, quando va a cercare gamberetti e altre forme di vita, nell'acqua delle paludi, cercando con il suo lungo e sottile becco. La precisione e la costanza controllata sono i suoi attributi simbolici che il dio Thoth ha acquisito nella mitologia egizia.

 

 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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