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Dea Iside




La dea Iside ritratta come una donna, che indossa un copricapo a forma di trono e con un ankh nella sua mano Dea della maternità, della magia e della fertilità, centro del maggiore culto Philae, Abydos Simbolo del trono, il disco solare con le corna di mucca, consorte di Osiride, madre di Horus, padre e madre di Iside erano Geb e Nut

Isis in greco antico ( : Ἶσις , originale pronuncia più probabile egiziana "Aset" o "Iset") è una dea delle antiche credenze religiose egiziane, il cui culto si diffuse in tutto il mondo greco-romano, era venerata come la madre e la moglie ideale, così come la patrona della natura e della magia. Era la protrettrice di schiavi, dei peccatori, degli artigiani, degli oppressi, ma ascoltava anche le preghiere dei ricchi, delle fanciulle, dei nobili e dei governanti.

Iside è spesso raffigurata come la madre di Horus, il dio dalla testa di falco, dio della guerra e della protezione (anche se in alcune tradizioni la madre di Horus era Hathor). Iside veniva riconosciuta anche come protettrice dei morti e dea dei bambini. Il nome Iside significa "trono", il suo copricapo è infatti un trono : come personificazione del trono, era una importante rappresentazione del potere del faraone. Il faraone veniva dipinto come fosse il suo bambino, che sedeva sul trono mentre lei lo nutriva al seno. Il suo culto era popolare in tutto l'Egitto, ma i suoi templi più importanti erano a Behbeit El - Hagar nel delta del Nilo e, a partire dal regno di Nectanebo I (380-362 aC), sull'isola di Philae in Egitto.

Nella forma tipica del suo mito, Iside era la prima figlia di Geb, dio della terra e Nut, dea del cielo. Iside sposò suo fratello Osiride, concependo Horus con lui. Iside fu determinante nella resurrezione di Osiride, dopo che fu assassinato da Set suo fratello, identificato come il dio del caos. Usando le sue abilità magiche, Iside riuscì a ricomporre il corpo di Osiride dopo che i suoi pezzi furono sparsi per l'Egitto e a ridargli la vita, anche se non riuscì a trovare il pene di Osiride che gli venne quindi sostituito con uno di legno. Questo mito diventò molto importante durante il periodo greco-romano, per esempio si credeva che il fiume Nilo venisse inondato ogni anno a causa delle lacrime di dolore che Iside versava per Osiride.


La morte di Osiride e la sua rinascita venivano rivissute ogni anno attraverso i rituali. Il culto di Iside si diffuse in tutto il mondo greco-romano, continuando fino alla soppressione del paganesimo in epoca cristiana. L'immagine popolare di Iside che allatta il figlio Horus, tuttavia, è sopravvissuto in un contesto cristianizzato come l'immagine popolare di Maria Maddalena (la madre di Gesù) che allatta suo figlio Gesù, dal V secolo in poi, infatti il vero segreto delle Madonne nere non è altro che la discendenza del simbolo da quella della Iside egiziana. Il nome di Isis è la versione greca del suo nome, con un finale -s aggiunto alla forma originale egiziana a causa delle esigenze grammaticali della lingua greca ( -s , spesso è un marcatore nominativo nel greco antico).

Le origini del culto di Iside sono incerte, ma si ritiene che fosse originariamente una popolare divinità in tempi predinastici, prima di 3100 aC, presso Sebennytos nel delta del Nilo. I primi riferimenti scritti al Iside risalgono al V dinastia d'Egitto, sulla base dell'associazione del suo nome con il trono, alcuni egittologi ritengono che la funzione originale di Iside fosse quella di trono-madre o di figura fondamentale archetipa di madre, tuttavia, ulteriori studi recenti, suggeriscono che gli aspetti di tale ruolo vennero più tardi. In molte tribù africane, il trono è conosciuto come la madre del re e questo concetto si adatta bene con la teoria. Durante il periodo in cui regnò la figura della dea, Iside veniva rappresentata come la moglie o assistente del faraone defunto, per questo acquisì connotazioni legate ai riti funebri, il suo nome appare più di ottanta volte nei testi funerari dei faraoni (Testi delle Piramidi).

Oltre a ciò, Iside era rappresentata anche come la madre dei "quattro figli di Horus" (interessante che le chiese cattoliche siano sormontate dai simboli dei 4 evangelisti che sono il leone, il falco, il toro e la vergine...un altro richiamo a queste tradizioni per nulla cristiane ma pagana, almeno secondo le normali asserzioni dei "religiosi"), le quattro divinità che proteggevano i vasi canopi contenenti gli organi interni del Faraone. Più in particolare, Iside era considerata la protettrice della fegato -jar - divinità , Imsety.

Iside epoca greco-romana

Con il periodo del Medio Regno, non appena i testi funerari cominciarono ad essere utilizzati dai membri della società egiziana e non solo dalla famiglia reale, il ruolo di Iside come protettrire si accrebbe, per includere anche le caste dei nobili così come dei popolani. Con il periodo del Nuovo Regno, in molti luoghi, Iside era più importante del suo coniuge un pò come oggi lo è la Madonna nei confronti di Dio che, nonostante ciò che è scritto nella Bibbia dove Dio stesso dice "non avrai altro dio all'infuori di me", il cattolicesimo si è riempito di idoli con vari epiteti e poteri, con l'unico scopo di non perdere "clienti" che donassero denaro all'organizzazione religiosa eper far in modo di non perdere potere politico.

Quando il culto di Ra salì alla ribalta, con il suo centro di culto a Heliopolis, Ra venne identificato con la divinità Horus, ma Hathor era stata messa accanto con Ra in alcune regioni, diventandone la madre del dio. Dal momento che Iside fu unita simbolicamente a Horus e Horus identificato con Ra, Iside cominciò a essere confusa con Hathor e divenne quindi la madre di Horus. Iside divenne la moglie di Osiride e la madre di Horus/Ra in questo periodo, tale riconciliazione di temi portarono all'evoluzione del mito di Iside e Osiride. Nell'epoca greco-romana, molti dei sacerdoti e delle sacerdotesse di Iside, avevano una reputazione di grandi saggezza e come guaritori, si diceva anche avessero altri poteri tra i quali l'interpretazione dei sogni ela capacità di controllare il clima intrecciando con nodi corde fatte di capelli umani, che in quei tempi, si pensava possedessero poteri magici.

A causa dell'associazione tra nodi e potere magico, il simbolo di Iside fu lo Tiet o tyet ( significa benessere/vita), chiamato anche il Nodo di Iside, la fibbia di Iside, o il Sangue di Iside. Per molti aspetti lo tyet assomiglia a un ankh, tranne per le braccia rivolte verso il basso e se usato come tale, sembra rappresentasse l'idea della vita eterna o della resurrezione (interessante concetto presente anche nelle scritture e filosofie - perché tali sono - cristiano/cattoliche). Il significato del Sangue di Iside è più oscuro, ma il tyet spesso veniva usato come amuleto funerario fatto di legno rosso, pietr, o vetro, quindi questo potrebbe semplicemente essere una descrizione della comparsa di tali materiali usati per questo proposito oppure avere dei legami con il sangue mestruale, cosa aborrita dalle religioni cristiane ma ritenuta sacra e venerata dalle culture egizie.

La stella Sopdet (Sirio) è associata a Iside. La comparsa della stella significava l'avvento di un nuovo anno e Isis veniva per questo considerata la dea della rinascita e della reincarnazione oltre che come protettrice dei morti. Probabilmente a causa dell'associazione di Iside con la dea Afrodite (Venere), durante il periodo romano, la rosa venne utilizzata per adorarla (interessante che anche la Madonna abbbia questo fiore come simbolo).

Raffigurazioni di Iside


Nell'arte, originariamente Iside era raffigurata come una donna che indossava una tunica aderente lunga e con una corona con il simbolo del trono su essa, a volte raffigurata con il fiore di loto oppure spesso sostiuita con l'effige di un albero di sicomoro: un faraone, Thutmosi III, venne raffigurato nella sua tomba mentre cura un sicomoro con i seni. Dopo che l'immagine e i poteri di Hathor vennero passati alla figura di Iside, il copricapo di Iside divenne quello della della prima dea, con corna di mucca in testa, con un disco solare tra di esse, spesso con il simbolo del trono al di sopra della corona: vorrei far notare che perfino un dipinto più recente rispetto a quel periodo egiziano, in possesso del Vaticano, raffigura Pietro con le corna. Molti hanno asserito si tratti di un errore o di uno sbaglio di percezione di chi guarda, ma in verità le corna sono sempre state simbolo di potere e Iside ha continuato a possederle nell'immagine rimaneggiata della Madonna dove al posto delle corna si è chiuso il cerchio delle propaggini ornandolo di stelle.

Avolte nel passato Iside era raffigurata con testa di mucca o con la figura di una mucca insieme a suo figlio Horus. Iside viene raffigurata solitamente con l'ankh ma in epoca più tarda si usava raffigurare la dea con elementi appartenenti ad Hathor ovvero la collana della fertilità (Menat) e il sistro (un antico strumento egizio).

Iside Madre di Horus


Altri miti narrano delle avventure di Iside dopo la nascita del figlio Horus, nato postumo alla morte di Osiride. Iside si dice abbia dato alla luce Horus a Khemmis, che si pensa fosse situata sul delta del Nilo. Molti pericoli affrontò Horus dopo la nascita, Iside fuggì con il neonato per sfuggire all'ira di Seth, l'assassino di suo marito. Iside guarisce Horus da un letale morso di scorpione, facendo anche altri miracoli. Iside protesse e crebbe Horus finché non fu abbastanza grande da affrontare insieme a lei Seth per vendicare il padre e in seguito, divenne il faraone d'Egitto. Una storia che con alcune modifiche ricorda propria la storia della Madonna, Giuseppe (soggetto inventato) e Gesù. Infatti, nell'epoca tarda, il culto di Iside entrò nelle credenze sincretiche della religione greco-romana, i nomi Isidoros e Isidora in greco significano "dono di Iside" (simile a Theodoros che significa "dono di dio"), dove l'immagine di Iside con il figlio Horus a Roma, divenne spesso una effige per indicare la Madonna con Gesù bambino, attribuendole molti epiteti appartenuti alla dea Iside, che divenne la Madre del Dio cristiano.

Simboli della dea Iside:

Luna piena, immagini della Madonna con Bambino, fiumi (soprattutto il Nilo) e l'oceano, trecce di capelli, papiro, nodi e fibbie, le stelle, il simbolo ankh, trono , il sonaglio, diadema copricapo (disco circolare con le corna), la vacca, le ali, il latte, le bottiglie di profumo e il 5 marzo (il suo giorno di festa).

Come animali che la rappresentavano Iside aveva lo sparviero, coccodrillo, scorpione, granchi, serpenti (soprattutto cobra) e le oche.

Le piante associate a Iside: semi, tamarindo, lino, grano, orzo, uva, loto, balsamo, tutti fiori con la rosa in particolare, alberi e tutte le piante verdi.

Metalli, pietre e oggetti associati a Iside: argento, oro, ebano, avorio, ossidiana, lapislazzuli.

Colori di Iside: argento, oro, nero, rosso, blu cobalto e verde.

Autore: 1406 1406



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