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Dea della Fortuna




La dea della Fortuna era una importante divinità degli antichi romani, oggi quasi solamente collegata al gioco del Lotto...

 In realtà, lei era ritenuta responsabile dei destini di tutti gli esseri umani, quindi pensate come era vista nella Roma antica. Con questo tipo di mentalità, è comprensibile che alla dea Fortuna venne attribuito il culto più fastoso e prezioso nella speranza di attirarne i buoni auspici.

Con il trascorrere dei decenni, la dea Fortuna divenne più di una figura di fertilità, le donne romane non sposate univano le loro forze con la dea per cercare di attirare il compagno ideale, le donne in cerca di una gravidanza che tardava ad arrivare la pregavano per vedere i propri desideri di maternità accontentati. Sia nei grandi propositi legati alla fertilità e all'abbondanza che nei piccoli desideri, la dea fortuna gettava i dadi del destino nella vita dei romani in molte situazioni.

Dea della Fortuna

Simboli della Dea Fortuna

Globo simbolo fortuna:
Poiché la dea fortuna possedeva una grande influenza, le venne attribuito il simbolo del globo per indicarne l'importanza sui destini collettivi del mondo. Il globo indica anche la comunità, la totalità, la femminilità e la protezione, indica anche la comunione di tutto ciò che esiste sia a livello materiale che metafisico, i cicli, il completamento, l'infinito.

Cornucopia simbolo dea fortuna:
La cornucopia trasmette i significati di abbondanza, generazione di tutti i doni della vita, una nascita o produzione infinita e inarrestabile: il dio romano Giove diede un corno di capra alla sua bambinaia come ricompensa per aver fatto un ottimo lavoro come babysitter e nel prendersi cura di lui quando era bambino, questo era un magico corno che produceva ogni cosa che si desiderava.

La ruota della fortuna simbolo:
Le ruote sono cerchi mobili e ci ricordano il moto ciclico della ricchezza (fortuna) nella nostra vita. La ruota è anche un simbolo sacro di energia, collegato al simbolo solare e una illustrazione di come l'energia perpetua agisca attraverso tutto.

Corona simbolo dea fortuna:
La corona è il simbolo di vittoria e della ricompensa concessa a chi ha primeggiato al più alto livello di realizzazione. Nell'antica Roma, le corone erano fatte di foglie di alloro o rami di ulivo per citarne alcuni. Il materiale in cui erano costruite dipendeva dal dio, dalla dea o dal tipo di cerimonia a cui si voleva portare tale corona. La corona della dea Fortuna sarebbe stata tessuta con fiori di narciso per rappresentare la bellezza, l'amore, la fertilità e l'attrazione amorosa.

 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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