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Significato simbolico dell'Arcobaleno




In molte culture il significato dell'arcobaleno occupa un posto molto importante nella simbologia delle leggende, infatti ad esempio da arcobaleni sarebbero apparse le molte forme di vita nel periodo della creazione, acquisendo anche significati legati alla divinità, alla buona fortuna, a concetti come la dualità e la creazione, agli spazi tra i mondi

Al suo stadio meno metafisico l'arcobaleno è una combinazione di colori in armonia perfetta che produce un simbolo naturale di straordinaria bellezza, una promessa di pace e illuminazione. Uno dei riferimenti più intensi rigurado al simbolo dell'arcobaleno si trova nel tantra indù e buddista dove, a quanto pare, coloro che hanno superato i loro legami terreni sono in grado di raggiungere il più alto stato di meditazione e di sperimentare il "corpo arcobaleno", che viene descritto come un "corpo di luce", che si palesa quando l'ultima ascensione è stata raggiunta. Il fenomeno del corpo arcobaleno è una sensazione di unità finale che in genere accade al momento della morte.

Significati simbolici Arcobaleno

    Vita
    Speranza
    Divinità
    Promessa
    Creazione
    Iniziazione
    Potenziale
    Fornitura
    Armonia
    Espansione
    Ascensione
    Spiritualità
    Collegamento
    Trasformazione


Il concetto di coesione spirituale è comune nell'arcobaleno, esso possiede significati di unità in numerose culture, in special modo questo messaggio si rivolge all'unione tra cielo e terra quindi l'arcobaleno funge da ponte nelle due dimensioni, la materiale e la spirituale. Nella saggezza cinese, l'arcobaleno è un ponte composto da un drago a due teste che è il mediatore tra cielo e terra; poiché il drago ha due teste esso può fungere da mediatore tra cielo e terra potendo inviare le preghiere e i pensieri sia nei cieli che alla terra, visto che possiede due teste una rivolta al cielo e l'altra al nostro mondo. L'arcobaleno è un simbolo yin-yang nelle leggende cinesi, anche perché la cultura cinese riconosce significati euilibranti ai 5 colori che lo compongono e quindi esso diventa simbolo di armonia. Anche nelle antiche culture nordiche esistono significati simbolici inerenti l'arcobaleno che viene visto come ponte celeste, un ponte che viene chiamato Bifrost: questo ponte arcobaleno viene visto come una strada per il mondo degli Dei e prende il nome di "Via Tremula" per Asgard.

Il significato simbolico degli arcobaleni è accomunato anche a un altro concetto importante: le aperture, i portali per altri mondi, passaggi per i mondi superiori o celesti, solitamente concetti accomunati alla purezza, alla Dea, alla consapevolezza. Qualunque concetto stiamo indicando stiamo parlando dell'arcobaleno anche come simbolo di scelta, poiché abbiamo due estremità e per questo, come passare un ponte identifica una scelta nell'attraversarlo o no, anche il simbolo dell'arcobaleno ci chiede di fare le giuste scelte per la nostra crescita e il nostro bene, così da decidere se venire iniziati o cominciare la nostra trasformazione interiore. I nativi americani Navajo esprimono l'idea di iniziazione collegata all'arcobaleno. La loro saggezza descrive l'arcobaleno come un serpente multicolore e se viene a contatto con un giovane coraggioso, il serpente potrebbe essere cavalcato. Questa cavalcata è un simbolo che traduce il viaggio dello spirito nel mondo superiore nel quale chi lo intraprende trova una guida nell'arcobaleno. L'arcobaleno illumina fisicamente il percorso che la parte non fisica dovrà intraprendere sulla strada del serpente arcobaleno, cosa che viene indicata come una iniziazione molto importante, poiché a differenza di molte iniziazioni che di solito vengono date da un anziano della tribù, questa viene concessa direttamente dal Grande Spirito. Nella saggezza celtica, l'arcobaleno è chiamato Kambonebos che significa "curva del cielo"; i druidi erano particolarmente attratti dalle curve e dagli archi come forme geometriche, si può riscontrare questo anche guardando le innumerevoli opere d'arte della tradizione celtica.

Nel loro modo di pensare gli archi rappresentano emblemi a mezzaluna e quindi la presenza del divino, come collegamenti all'energia lunare/femminile, la magia, la fertilità e la prosperità. Pensateci: archi, mezzelune, lune, arcobaleni ... sono tutti simboli che ricordano il rigonfiamento del ventre di una madre, piena di bambini. Nella tradizione celtica, fare l'amore sotto un arcobaleno si dice assicuri il successo della gravidanza. Vi siete mai chiesti da dove proviene la leggenda della pentola d'oro alla fine dell'arcobaleno? E' un simbolismo derivato dagli antichi Celti, poiché il loro simbolismo vedeva gli arcobaleni come femminili e il calderone era un altro simbolo femminile (l'utero prospero in grado di riprodurre la vita ma allo stato latente poiché era pieno di "monete d'oro", simbolo della materia preziosa ma non ancora viva), l'oro era simbolo della prole (anticamente i figli erano una ricchezza, oggi una perdita di ricchezza) poiché era la garanzia della loro eredità di eternità, visto che avrebbero continuato a esistere tramite i figli nel futuro, tramite la linea di sangue, ma anche perché la prole aiutava nei campi e nei lavori e più figli si aveva, più lavoro si riusciva a fare (senza pagare nessuno). I celti associarono il significato dell'arcobaleno con la promessa di una nuova vita grazie alla divinità femminile, nel cristianesimo e la Bibbia. Allo stesso modo, vediamo lo stesso evento nella Epopea di Gilgamesh del 7° secolo aC, in cui un arcobaleno apparve come un segno di promessa del futuro, dopo che una grande alluvione aveva devastato la terra.

Messaggi Potenziali dell'Arcobaleno

    E' tempo di prendere in considerazione nuove opportunità a nostra disposizione?
    C'è sempre un altro modo per fare le cose o risolvere una situazione,  ne sei cosciente?
    Sei pronto a vedere le cose da altre prospettive?
    Sei pronto ad attraversare il ponte della vita da una situazione ormai vecchia per una nuova?
    Stai onorando le promesse fatte?
    Che tipo di promesse ti aspetti dagli altri? Sono ragionevoli? Vengono rispettate?
    Ti senti connesso con la tua parte divina interiore?
    Sei pronto a iniziare a vivere la vita con un altro spirito e con un'altra dimensione interiore?

La meditazione sui colori che compongono l'arcobaleno può darci ulteriori informazioni riguardo il significato profondo di questo simbolo-

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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