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Simbologia e significato degli alberi




Nell’antichità il luogo di culto era il bosco.

Le tribù si riunivano nei punti di maggiore potere della terra (anche la moderna fisica ha appurato l’ipotesi che lungo la superficie terrestre vi siano linee di forza all’incrocio delle quali nascono punti di forte magnetismo che gli antichi già conoscevano) o vicino ad alberi secolari per invocare le divinità, chiedere loro di proteggerli dalle carestie, di donare fertilità e di preservarli dalle catastrofi naturali. L’albero era quindi il simbolico altare che univa l’uomo agli Dèi.

L’uomo ha da sempre osservato i cicli della natura e li ha venerati. Quando non comprendeva il perché di determinati eventi, li attribuiva a qualche divinità che voleva punire o premiare il genere umano. Oltre al Sole e alla Luna, che scandivano le ore del giorno e della notte, l’uomo cominciò a venerare anche la Terra, in principal modo i suoi abitanti: animali e piante.

L’albero da sempre rappresenta il ciclo della vita, e la possibilità di mettere in relazione le tre parti del cosmo: il sottosuolo (le radici), la terra (il tronco) e il cielo (la chioma).

Ma gli alberi hanno anche un significato forse un pò più statico per tutti coloro che si soffermano solo sul significato del simbolo che questi rappresentano. Ma vediamone alcuni!
 

Simbologia e significato dell'Acacia

 
 La durezza e al resistenza del legno di Acacia le conferiscono un segno di forza e perennità, traducibile nel concetto della vittoria della vita sulla morte. Il suo tipico colore verde è il simbolo dell’esistenza e della vita. L’Acacia rappresenta la saggezza e la rinascita. Nell’antichità era considerato il simbolo del legame tra il visibile e l’invisibile. Nella cultura egizia l'Acacia era l’albero iniziatico che simboleggia il passaggio dall’ignoranza alla conoscenza. Alcuni testi egizi narrano della nascita di alcuni dei sotto un'Acacia. 
 

Simbologia e significato del Bosso

 
Il Bosso è il simbolo dell’immortalità (significato attribuito soprattutto al cipresso e al tasso), fatto che spiega la sua presenza nei cimiteri e nelle opere funebri. Oltre al pino, il Bosso era sacro alla dea romana Cibele, infatti i flauti suonati nelle feste in suo onore erano fatti con il legno di Bosso.
 

Simbologia e significato della Canna

 
La Canna è la riproduzione vegetale dell’asse del mondo – nel senso di sostegno o di mediazione tra il mondo terreno e quello celeste o spirituale – per la sua tensione verticale. Il suo simbolismo, strettamente legato alla sua flessibilità, ha un significato positivo e uno negativo. Quello positivo indica la duttilità, qualità necessarie al saggio. Questo tratto è evidenziato dal fatto che la Canna si piega, ma non si spezza. In senso negativo indica la mancanza di forza. Questa ambivalenza si ritrova nel significato diverso che assume la Canna nella mitologia egiziana e in quella greco-romana. Nella prima, la Canna è simbolo di fecondità, dunque consacrata alla vita, mentre, nella seconda è associata alla morte, poiché la Canna è presente nelle acque stagnanti degli inferi. 
 

Simbologia e significato del Cedro

 
Il Cedro è il simbolo dell’immortalità e dell’eternità. È l’incarnazione della grandezza d’animo e di elevazione spirituale per l’altezza del suo fusto e dei suoi rami. Spesso le statue sacre sono scolpite in legno di Cedro
 
 

Significato e simbologia del Cipresso

 
Il Cipresso è il simbolo dell’immortalità come emblema della vita eterna dopo la morte, infatti lo si trova nei cimiteri. Per la sua verticalità assoluta, l’erigersi verso l’alto, il Cipresso indica l’anima che si avvia verso il regno celeste. Nella Grecia antica è associato simbologia significato cipressoad Apollo e Artemide. È l’albero di Ade, dio dei morti. Poiché il cupo fogliame del Cipresso esprime malinconia e dolore, i sacerdoti di Ade se ne facevano delle corone e se ne cospargevano le vesti duranti i sacrifici. L’origine mitologica del Cipresso è narrata nella leggenda greca di Ciparisso. Apollo, il dio del sole, si era invaghito della bellezza del giovane Ciparisso, che aveva per compagno un cervo addomesticato. Mentre un giorno si esercitava con l’arco, Ciparisso colpì mortalmente il cervo. Tanta era la sua disperazione da implorare a sua volta la morte. Apollo, commosso dal dolore del suo amato, lo trasformò in un albero al quale dette il nome di “Cipresso”, e che diventò da allora il simbolo del lutto e dell’accesso all’eternità. 
 

Significato e simbologia dell'Edera

 
Le foglie dell'Edera sono perenni ne fanno il simbolo dell’immortalità. Ma, per la sua natura invasiva, incarna la contaminazione del bene da parte delle forze del male. Nell’antichità greca, l’Edera era consacrata a Dioniso, rappresentato sia con la fronte cinta di una corona di Edera, sia con in mano un bastone adorno di Edera. Anche il suo precettore, Sileno portava una corona di Edera. 
 

Simbologia e significato del Fico

 
Albero e frutto sacro, il Fico è l’emblema della vita, della luce, della forza e della conoscenza. Nell’antica Grecia, era l’albero sacro ad Atena, dea della saggezza e a Dioniso dio del vino. Platone ritiene il Fico amico dei filosofi. 
Nella tradizione antica il Fico riveste quindi un significato di immortalità e di abbondanza. 
Esso rappresenta anche l’asse del mondo, che collega la terra al cielo. Nell’antichità si praticava la sicomazia, un metodo di divinazione attraverso le foglie di Fico. Come simbolo dell’abbondanza è legato alla fecondità. 
Il Fico presiede alla nascita; secondo una leggenda induista il dio Vishnu e nato sotto ad un Fico. 
Lo stesso vale per i fondatori di Roma, Romolo e Remo. 
 
 

Simbologia e significato del Frassino

 
Il Frassino è il simbolo della fecondità in molte tradizioni. Una leggenda cosmogonia scandinava presentano il Frassino Yggdrasil come il supporto originale del mondo, associandolo al mito della creazione. Infatti da esso ha origine sia il mondo superiore, sia quello inferiore. Quest’albero immensamente grande dispiega le sue radici fino nei mondi infernali e i suoi rami fino alle sfere celesti. Nella leggenda germano-scandinava quattro cervi brucano i suoi germogli mettendo in pericolo l’intero universo. Le tre Norne (nella mitologia germano-scandinava incarnano la saggezza, abitano nel Frassino Yggdrasil e lo innaffiano ogni giorno perché possa continuare a crescere) sono poste a sua protezione. 
 

Simbologia e significato del Grano

 
La pianta del Grano simboleggia il ciclo delle rinascite. Poiché il cereale prima di nascere in primavera resta sepolto sotto terra, è l’analogia del passaggio dell’anima dall’ombra alla luce. Il Grano è il simbolo della fecondità. Infatti nella mitologia Greca, Demetra la dea dei cereali e delle messi, è rappresentata con la fronte cinta da una corona di spine di Grano. Demetra era l’iniziatrice dei misteri di Eleusi (questi misteri erano divisi in grandi e piccoli. I piccoli misteri erano una preparazione ai grandi misteri e si celebravano presso Atene. I misteri eleusini conferivano una sorta di noviziato. Dopo un certo lasso di tempo il novizio era iniziato ai grandi misteri, che erano tenuti di notte. In questi misteri le cerimonie erano collegate con l’evoluzione degli astri e il susseguirsi delle stagioni), illustrando l’alternarsi delle stagioni. Il ciclo vita-morte evocato dal Grano traspare, con ugual significato, anche nell’immagine di Osiride, dio egiziano dei cereali e della morte. 
 

Simbologia e significato del Mandorlo

 
Il Mandorlo è il simbolo della nascita e della resurrezione. È il primo albero a sbocciare in primavera e perciò simboleggia il rinnovarsi della natura, dopo la sua morte invernale. Il suo significato esoterico è strettamente legato al suo frutto, la mandorla
La mandorla è il segreto, il mistero che va conquistato rompendo il suo guscio, che protegge il seme. 
Alcuni riti sacri comportano il fare indigestione di mandorle, che si ritiene apportino sapienza. Infatti la mandorla, essendo nascosta, incarna l’essenza spirituale, la saggezza. La mandorla per la sua forma ovoidale è collegata alla matrice, come simbolo di fecondità, di nascita primordiale dell’universo. 
Come riproduzione dell’uovo cosmico, ha la caratteristica simbolica di rappresentare un spazio chiuso, protetto, delimita lo spazio sacro separandolo dallo spazio profano, essa forma così uno spazio chiuso; protettrice che separa il puro, l’originario, dall’impuro.
 

Simbologia e significato della Mandragola

 
Pianta sacra, sia nella sua accezione positiva sia negativa: può dare la vita come la morte. Evocando il corpo umano, essa rappresenta la panacea, ma contiene anche una forza malefica. Si pensava che strappare una mandragola provocasse una morte istantanea. Questo perché la mandragola è lo strumento di Dio come del diavolo.
 

Simbologia e significato del Melograno

 
Il frutto del Melograno rappresenta l’energia vitale. Come tutti i frutti da seme, anche la Melagrana rappresenta infatti la fecondità, l’abbondanza e della prolificazione. Il succo di colore rosso evoca il sangue e costituisce il simbolo della vitalità dell’energia. Nell’antico Egitto il succo della Melagrana insieme alla birra, crea la bevanda magica che salva l’umanità dalla distruzione. I suoi valori di fecondità e di fertilità si ritrovano anche nell’Islam. 
 

Simbologia e significato della Noce

 
La Noce evoca il ternario sacro che presiede a ogni manifestazione: corpo (guscio), spirito (pellicola intorno al frutto) e anima (la polpa). La Noce evoca il segreto protetto dagli sguardi dei profani grazie al suo involucro. Il Noce era un albero profetico per i Greci. 
 

Simbologia e significato del Pesco

 
Il Pesco è uno tra gli alberi che simbioleggia la primavera, il cui frutto rappresenta l’immortalità, soprattutto per la cultura cinese. La pesca è simbolo di buon augurio, prosperità e di una vita lunga. In ogni angolo del mondo il pesco ha un significato di una certa importanza. Una delle prime citazioni venne trovata nel Libro dei monti e dei mari, risalente al terzo millennio a.C., in cui viene descritto un enorme albero che nasconde tra i suoi rami la Porta degli Spettri che, protetta da custodi inflessibili, lasciano entrare solo chi è davvero meritevole di ottenere la vita eterna. In Cina, nel 1977, venne ritrovato il corpo della moglie del marchese di Tai, risalente al II secolo a.C., ed era ancora in perfette condizioni: vicino al suo corpo fu trovata una ciotola piena di pesche. In Giappone invece il pesco è considerato come protettore contro le forze del maligno. I fiori del pesco simboleggiano il rinnovamento, la rinascita, la bellezza e la purezza. In Egitto la foglia di pesco, appuntita ed affusolata, è simbolo di Silenzio. Per la religione buddista la pesca insieme alla melagrana e al cedro costituisco quelli che vengono chiamati i Tre Frutti Benedetti.
 

Simbologia e significato del Pino

 
Come tutte le conifere il Pino essendo sempre verde simboleggia l’immortalità. Nelle leggende greche, oltre ad avere il significato di eternità, appare come albero sacrificale, l’albero del supplizio iniziatico. 
 

Simbologia e significato del Pioppo

 
Il Pioppo è un albero che troviamo speso lungo i viali dei cimiteri. Per i Celti rappresenta l’autunno, la vecchiaia e la decrepitezza. Per i greci è l’albero degli inferi. 
 

Simbologia e significato del Salice

 
Il Salice in oriente ha un simbolismo positivo, rappresentando l’immortalità, l’eternità e la spiritualità. Per questo motivo il suo legno è utilizzato per le statue, le colonne e gli elementi dell’architettura sacra. In occidente, invece, ha un significato negativo ispirato dai suoi rami che cadono al suolo, perciò è chiamato il Salice Piangente; i viali degli inferi nella mitologia greca, sono costeggiati da Salici e pioppi, alberi che rivestono un significato analogo essendo entrambi collegati al lutto. 
 

Simbologia e significato del Tasso

 
Il Tasso incarna l’eternità e mostra alle anime la via del cielo, per la sua verticalità che lo innalza dritto verso il cielo e per le sue foglie perenni. Per questo motivo il Tasso è associato alla morte, ma come accesso ad una nuova vita. 
 
 
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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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