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Cosa significa sognare il mare calmo?




Il mare come lo specchio della nostra anima. Sognarlo è abbastanza facile e, a meno di non avere il desiderio di andarci, vederlo nei sogni può assumere un significato molto importante. Sognare è fisiologico e la maggior parte dell'attività onirica avviene nella fase R.E.M. Ma il nostro subconscio può avere la necessità di comunicare con noi per fornirci utili consigli e messaggi per i settori della nostra vita reale. È come se, tutte le attività svolte durante la veglia, vengano analizzate durante il sogno. Dopo aver visto cosa significa sognare il mare in tempesta, oggi vediamo cosa significa sognare il mare calmo.

Il mare viene percepito dall'inconscio collettivo, quindi dall'intera popolazione, come un simbolo universale e, per il fatto di potersi specchiare sulla sua superficie, è stato paragonato alla nostra anima. Se sognamo di specchiarci sulla superficie di un mare calmo e ci vediamo così come realmente siamo nella realtà, allora questo è un buon segno perchè siamo in simbiosi con la nostra anima. Visioni distorte della nostra immagine possono fornirci, invece, utili indicazioni sul bisogno di ritrovare la giusta strada. Questo tipo di sogno ci dice di ritrovare noi stessi, forse perchè, nella vita quotidiana non stiamo facendo quello per cui siamo portati o stiamo facendo cose contro il nostro volere.

Ma nel mare noi possiamo nuotare e farci un bel bagno ristoratore. Da qui capite che se, nel sogno nuotiamo senza problemi e riusciamo a raggiungere senza fatica la riva o l'altra sponda oppure anche una barca o canotto, questo è buon segno del fatto che abbiamo ottime capacità per affrontare le situazioni e abbiamo un ottimo equilibrio mente-corpo. Nuotare in un mare calmo, sentendosi rilassati e felici, è senz'altro sintomo che stiamo bene con noi stessi e con la nostra parte inconscia. Ne subiscono le conseguenze positive tutti i settori della nostra vita.

Ricordatevi di segnare sempre i sogni e di annotare sensazioni, colori, personaggi ed oggetti, perché possono fornirvi utili indicazioni sul settore della vita quotidiana interessato. Se, ad esempio, sogniamo di nuotare in un mare calmo con la nostra partner, allora il senso del sogno è che siamo una coppia affiatata e ci vogliamo bene.

Fonte http://ilmigliorweb.blogspot.it/

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Significato del mare nei sogni 

Cosa significa il mare nei sogni?

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare



La Preghiera

Quando l’uomo vede gli ostacoli moltiplicarsi intorno a sé, vuol dire che è abbandonato a se stesso. Ma che preghi, e troverà la forza e la consolazione nella preghiera. Dio non abbandona mai i suoi figli, chiede soltanto che facciamo degli sforzi per diventare migliori, e persino non abbandona chi rifiuta di diventare migliore.
Le preghiere degli uomini vengono ascoltate e oltrepassano la materia da quando il Verbo s’è fatto carne, perché il Cristo è venuto affinché potessimo rivolgerci al Padre.
Bisogna chiedere prima a Dio, poi al proprio angelo custode.
Non rivolgetevi ad uno spirito, rivolgetevi a Dio.
Pregate Dio. Poco importa se un antico apostolo o un santo che si trova dall’altra parte vi aiuta a far pervenire la vostra preghiera, voi non dovete occuparvene.
La sola preghiera non può salvare, ma essa dà modo al nostro angelo custode di condurci. È necessario pregare spesso, prima di dormire, al risveglio, e infine elevare continuamente la nostra anima verso Dio.
Più si procede, più si è fragili e più bisogna pregare, perché gli attacchi del nemico sono piú numerosi.
È utile pregare, non per alleviare le proprie pene, le sofferenze, ma per domandare la forza, il coraggio. La nostra preghiera non viene sempre ascoltata, e per fortuna, perché se Dio ascoltasse le nostre preghiere, spesso esse l’offenderebbero. Ma è utile pregare, perché ci mantiene allenati. Smettere di pregare, vuol dire non poter più pregare un giorno.
Perché la preghiera sia intesa, deve partire dal fondo del cuore. Per questo dobbiamo aver sofferto, perché la sofferenza eleva l’anima. Non bisogna evitare il dolore, sottomettersi alla volontà di Colui che ci manda e amare il nostro prossimo.





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