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Cosa significa il mare nei sogni?




Il mare è uno di quei simboli universali che compare con grande frequenza nei sogni, simbolo della vita stessa e del suo ritmo immutabile, può assumere vari significati a seconda di come viene visto e percepito. Il mare può essere infatti simbolo di maternità, di placidità e di vita, ma anche simbolo di violenza e paura quando è mosso e minaccioso.

Interpretare il mare nei sogni
Simbolo di forza dinamica, di mare, di nutrimento, di vita, il mare è spesso un simbolo positivo nei sogni perché richiama la maternità e la forza della vita, una sorta di brodo primordiale che ci culla e ci fa crescere. Il mare può rappresentare anche la profondità e misteriosità dell’animo umano, di fronte alla sua immensità ci sentiamo piccole e desiderose di protezione. Il mare spesso rimanda al mondo inconscio, al desiderio di entrare in contatto con le proprie emozioni latenti, di esprimere emozioni celate o bisogni finora tenuti a freno.

Significati positivi
Se sogniamo un mare placido e accogliente significa che il nostro animo è tranquillo, un simbolo di rinascita o di appagamento, la purificazione da un periodo di crisi e di stress. Una forza tranquilla che con il suo moto porta energia ed un rinnovamento continuo, nella sua dimensione placida il mare diventa simbolo di nascita, una sorta di grembo materno che ci culla e ci da nuova vita. Sognare di essere immersi potrebbe significare il desiderio di ritorno alle origini o di ristabilire un legame con la propria famiglia.

Quando il mare fa paura
Se nei nostri sogni il mare è mosso e tempestoso, incontrollabile fino a farci rischiare di annegare il mare diventa simbolo di paura e turbamento. Potrebbe semplicemente significare il bisogno di una scossa, di un cambiamento radicale che non riusciamo a raggiungere.
Onde, tsunami, mare in tempesta, la potenza del mare simboleggia una forza incontrollabile e minacciosa, qualcosa che ci turba nel profondo e che dobbiamo far emergere, come dei mostri marini nascosti nelle profondità dell’oceano.

Sognare di naufragare o di annegare potrebbe significare il timore per una scelta o un investimento sbagliato. Mentre se il mare è in tempesta il significato potrebbe essere una rabbia repressa, una situazione di cui abbiamo perso totalmente il controllo.

Sognare di nuotare
Se invece nel sogno stiamo nuotando in mare aperto, questo potrebbe significare la necessità di esprimere delle emozioni e il modo in cui si nuota rappresenta come si affrontano queste emozioni. Se nuotiamo a fatica significa che siamo insicure e incapaci di esprimere una emozione, se nuotare diventa molto difficoltoso significa che dobbiamo affrontare delle sfide molto difficili che ci provocano tensione. Se invece nuotiamo senza problemi in significa che sappiamo districarsi bene tra i problemi della vita.

Fonte donnad.it

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Sognare il mare 

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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