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Significato psicologia e simbologia dei colori




Da sempre l'uomo ha associato ed abbinato ad ogni colore un particolare significato, uno stato d'animo, un qualcosa di trascendentale che va oltre lo stato puramente fisico, oltre il fenomeno della radiazione elettromagnetica. E questo significato metafisico molto spesso è nato grazie ad associazioni ispirate proprio dalla natura stessa

Come tutti ben sappiamo, noi tutti, associamo ad una giornata assolata senza nuvole con un cielo azzurro o blu una sensazione di benessere. E' per questo che il significato dell'azzurro ha una valenza positiva, così come il giallo del sole. Il rosso, sin dall'antichità viene accoppiato al colore del sangue ed è per questo che l'uomo gli ha dato il significato forte della passione. Per non parlare del bianco, simbolo di purezza o del nero che ricorda la morte. Nei secoli, l'uomo ha utilizzato i colori per descrivere stati d'animo, pensieri, modi di essere, virtù, debolezze, il tutto dipingendo tele, quadri, pareti, pavimenti, colorando manifesti, striscioni. I colori parlano e forse alcune volte sono più pungenti e descrittivi delle parole. Ovviamente non in tutte le culture del mondo ogni singolo colore ha quello specifico significato.

Il rosso, ad esempio, in India viene associato alla purezza, in occidente alla passione, all'amore ed all'eccitazione. Il bianco in occidente ha un significato positivo di purezza e viene associato agli angeli, al matrimonio, a persone senza peccato. Contrariamente in oriente ed in Giappone il bianco è accoppiato alla morte ed al lutto. Il verde in Cina ha un valore negativo e viene associato all'esorcismo ed all'adulterio, diversamente dall'occidente dove viene visto come un simbolo di rinascita e di primavera. Di seguito i significati che il mondo occidentale ha assegnato a tutti i colori più importanti.

 

PSICOLOGIA  E SIMBOLOGIA DEI COLORI

Il colore non è altro che la percezione avvertita dagli occhi della luce riflessa da un oggetto. I colori di base dai quali si ottengono tutti gli altri sono tre e sono detti primari. Per gli scienziati sono il rosso, il blu e il verde. Mescolandoli si ottiene il bianco. Per i pittori sono il rosso,il blu e il giallo. Mescolandoli si ottiene il nero. Mescolando i colori primari in parti uguali, si ottengono tre nuovi colori, chiamati secondari e sono arancio ( rosso + giallo ), verde ( giallo + blu  e viola ( blu + rosso ). Quando i tre colori primari vengono mescolati  in parti non uguali si ottengono diversi colori in cui prevale quello a maggiore quantità. La mescolanza del bianco e del nero dà il colore grigio. Le sfumature di colore diverse percepibili dall’uomo sono circa dieci milioni. Altre sfumature da noi non visibili sono invece visibili da alcuni animali e sono quelle della banda di luce dell’infrarosso e dell’ultravioletto. Molto spesso ci viene chiesto: -Quale è il tuo colore preferito?- La risposta a tale domanda può rivelare molti aspetti della personalità di una persona. Gli uomini sono molto spesso influenzati dai colori della natura. Esiste una tecnica per guarire con i colori; ci si può curare con la cromoterapia olistica. Si è dimostrato che la pressione sanguigna, l’appetito, l’umore sono influenzati dai colori. Esiste anche una sana alimentazione con i cinque colori della frutta e della verdura. I colori sono tanti e ciascuno di noi ne predilige uno. Vediamo di capire la personalità delle persone in funzione del colore preferito.

Il rosso
L’esposizione al rosso accelera i battiti cardiaci, aumenta la pressione e determina una maggiore produzione di adrenalina. Chi preferisce tale colore è ottimista, deciso, impulsivo, coraggioso, estroverso e passionale.


L’arancione
Chi ama l’arancione è altruista, ottimista, aperto e sincero, brillante e spontaneo.


Il giallo 
Chi ama il giallo è estroverso, cordiale, dinamico, creativo. Ambisce ad affermarsi essendo ambizioso. E’ generoso ma vuole sentirsi importante.


Il verde 
Chi ama il verde è calmo, tranquillo, onesto, realista. Ha grinta e quindi è abile ed efficiente sul lavoro. E’ ordinato ed ha una forte autostima.

L'azzurro 
Chi ama l'azzurro è pacato, riflessivo, flemmatico, sensibile, idealista. E’ una persona molto legata ai suoi cari.


Il blu 
Chi ama il blu è dolce, gentile, ingenuo, sensibile. Ama la natura e gli animali. E’ una persona fedele, affettuosa e poco gelosa.


Il viola 
Chi ama il viola è altruista, intelligente, umile e saggio. Ha grande umanità. E’ colto, sensibile e sempre disponibile.


Il marrone 
Chi ama il marrone è fidato, calmo, riflessivo. Non ama le novità e cerca di avere con il partner un rapporto stabile.


Il nero 
Chi ama il nero è irrazionale, ribelle, autoritario, precipitoso. Ama l’eleganza.


Il bianco 
Chi ama il bianco è fatalista, creativo, ingenuo ed ha grande fiducia nel prossimo e nel futuro.


Il grigio 
Chi ama il grigio è intelligente, riflessivo, introverso, poco cordiale, timido e quindi difficilmente si lascia coinvolgere.

Fonte http://codicicolori.com/

Autore: 1406 1406



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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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