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Le posizioni sessuali preferite rivelano il carattere




A quanto pare le posizioni sessuali preferite rivelano il carattere. D’ora in avanti per capire con chi avete a che fare, non servirà più osservare attentamente ogni suo gesto o trascorrere ore a parlare del più e del meno, vi basterà farci l’amore! Ecco le informazioni di cui avrete bisogno per interpretare in chiave psicologica le sue abitudini sessuali

Personalità e posizioni sessuali preferite dagli uomini

Iniziando dalle posizioni sessuali preferite dagli uomini, che dire della personalità di chi adora la posizione da dietro? Trattasi di un individuo molto curioso, trasgressivo, privo di freni inibitori. Nella vita di tutti i giorni, quella al di fuori delle lenzuola, ama sperimentare, cercare stimoli sempre nuovi, vivere con allegria all’insegna della generosità e dell’altruismo. Se invece il vostro lui, o la preda del momento, preferisce la classica posizione del missionario, avete a che fare con una persona all’antica, piuttosto conformista e alquanto razionale. L’uomo di questo tipo è generalmente remissivo, desidera impegnarsi in relazioni stabili e durature ed è molto attaccato alle proprie origini. C’è poi una categoria di maschietti che preferisce stare sotto alla donna, fate attenzione, sono dei timidoni piuttosto imbranati, abituati a non prendere mai decisioni né iniziative di alcun genere. Col trascorrere del tempo rischiano di diventare molto noiosi! Infine se la posizione sessuale preferita dal vostro lui è quella in cui siete entrambi seduti, faccia a faccia, “corpo a corpo”, la sua personalità è molto romantica, tenera e protettiva.

Personalità e posizioni sessuali preferite dalle donne

Ovviamente lo stesso discorso vale per le posizioni sessuali preferite dalle donne, ma le interpretazioni cambiano un pochino. Se amate stare sopra, di certo avete un caratterino tutto pepe, vi piace comandare… non solo a letto! La vostra personalità è forte, estroversa e decisa, non temete le novità ma al tempo stesso desiderate il controllo assoluto in ogni situazione. Se invece prediligete la classica posizione del missionario, a differenza dei maschietti remissivi, siete piuttosto egocentriche… che lo ammettiate o meno! Chi di voi ama sedersi su di lui voltandogli le spalle è un vero spirito libero, appartenete a un genere femminile raro e molto ricercato, con tanta fantasia e voglia di sperimentare. Chi adora la posizione sessuale del “fiore di loto” ha uno spiccato istinto materno, non solo nei confronti dei figli ma anche del proprio compagno. Infine se la vostra posizione sessuale preferita è quella in piedi, di certo non siete tipe che si accontentano di poco, siete ambiziose e disposte a tutto pur di raggiungere i vostri obiettivi.

Fonte: donna.nanopress.it

Editore: NanoPress

Link: http://donna.nanopress.it/amore/le-posizioni-sessuali-preferite-rivelano-il-carattere/P403533/

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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