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La sessualit maschile




C'è una profonda diversità tra l'uomo e la donna. Una diversità, oltre che fisica, psicologica

Mentre il compito biologico della donna è quello di curare e proteggere continuamente i figli, quello dell'uomo è di fecondare la femmina e di difendere dagli attacchi esterni il suo gruppo. La donna ha in sé la costanza e la tenacia. L'uomo è più irruente, potente ma discontinuo. Sono due modi diversi di entrare in contatto con la vita.

Istintivamente la donna vede il sesso come l'inizio di qualche cosa (una nuova vita). Per l'uomo è finito tutto appena è riuscito a fare il suo dovere di fecondatore. La donna ragiona sui tempi lunghi, l'uomo affronta le questioni una per volta. Per la madre i problemi e l'ansia per i figli non hanno mai fine, per l'uomo si tratta di difendersi da quella minaccia specifica o trovare il cibo per quel giorno in particolare. Per questo il modo di intendere la vita è così diverso per maschi e femmine. Ed è diverso anche il modo di intendere il sesso.

Sì, è banale dirlo, ma l'uomo è cacciatore. Potrà anche essere fedele ma se vede una ragazza che gli sorride non può evitare che qualche cosa gli si muova dentro. L'uomo è ansioso. Vorrebbe subito mettervi le mani sulle tette prima ancora di essersi presentato.

E anzi, prima ancora, il suo istinto animale gli suggerirebbe di annusarvi lì come fanno tutte le bestie. Lui si trattiene perché sa che è maleducato annusare le sconosciute. Anzi non ci pensa proprio a farlo. Ha dimenticato i suoi istinti di migliaia di anni fa...

Ma qualcosa è rimasto. E i suoi occhi non possono evitare di correre sulle rotondità del vostro seno e dei vostri glutei, spiando l'orlo della gonna e la ripida discesa delle vostre caviglie. È così. Beh... non sempre. Ci sono le eccezioni. Ma un maschio che non ha delle reazioni istintive così animali forse soffre per un eccessivo autocontrollo. Poi non riesce a lasciarsi andare fino in fondo amandovi e non sa perdersi completamente nell'estasi dell'amore. Perciò, care amiche, forse accettare un po' di maschia irruenza, un po' imbranata, è una cosa inevitabile. Si tratta di saperli prendere gli uomini.

Tranquillizzarli, addolcirli, insegnar loro a stemperare l'ardore facendolo durare a lungo per far lievitare il piacere. Insegnategli a tramutare l'ansia in gusto per l'attesa. Se ti trovi con un nuovo amore devi tener conto che probabilmente prima di incontrarti ha patito molti rifiuti e ha una voglia pazza di far l'amore. Le donne non si rendono conto di quanto sia difficile per un uomo trovare una femmina disponibile. Mettetelo a suo agio dicendogli che non ha nulla da temere: fai in modo che lui raggiunga il suo orgasmo tanto desiderato. Dopodiché spiegagli che a te piace la lentezza. Se non capisce hai due possibilità: proporgli una doccia fredda oppure soddisfarlo rapidamente con qualche carezza, di modo che sbollisca la sua bramosia da animale in gabbia, dopo potrai stabilire con lui un rapporto più umano. Vedrai che poi riuscirà addirittura a parlare di filosofia.

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PROBLEMI ALLA VISTA E POSTURA

I problemi alla vista e la postura

Sembrerebbe improbabile una correlazione fra denti e occhi, ma ricerche effettuate dimostrano il contrario. Un esempio classico è la capacità di accomodamento, ovvero la minima distanza di messa a fuoco di una matita. Fate questo semplice test.

Nella posizione eretta, con i piedi in posizione per voi comoda provate a vedere quanto riuscite ad avvicinare la matita al vostro naso senza far sdoppiare l'immagine e misurate la distanza fra naso e matita. Poi convergete il più possibile i piedi l'uno verso l'altro in modo da metterli in posizione per voi molto fastidiosa e riprovate: molti noteranno che non potranno avvicinare la matita come prima!

La contrazione muscolare anomala degli arti inferiori si è ripercossa per collegamento fra catene muscolari, fino ai muscoli oculari impedendone il normale funzionamento. In questi pazienti si può sospettare un affaticamento dei muscoli oculari indotto da alterazioni posturali

Si è visto che l'affaticamento alla visione e le forie, ovvero i piccoli strabismi compensati, risentono molto di tali contrazioni che possono benissimo essere indotte dal combaciamento dentale.

 

Se a ciò si aggiungoni i cosiddetti "torcicolli oculari" ossia atteggiamenti inclinati e/o ruotati del capo indotti dagli strabismi, ecco che il quadro si complica, ma soprattutto interagisce con i settori vicini, a.d esempio i denti e le cefalee

Gli occhi e la postura

Cosa c'entrano gli occhi con la postura?

C'entrano perché anche attraverso la vista il nostro cervello sa cosa è dritto e cosa è storto, e quindi quanto siamo dritti e quando siamo storti. In particolare il cervello confronta le informazioni visive che vengono dagli occhi con le informazioni che arrivano dai muscoli degli occhi, quindi quello che vediamo e la direzione del nostro sguardo. Queste informazioni, insieme a quelle che provengono da altre parti del corpo (muscoli, articolazioni, denti, orecchie, solo per citare le principali) servono appunto al cervello per capire quanto siamo dritti e quanto siamo storti e quindi, se necessario, mettere in atto delle manovre per correggere la postura. E' evidente quindi come sia importante controllare anche gli occhi quando siamo in presenza di una patologia posturale.

Come si fa?

Si fa una visita con un oculista o un ortottista che controllerà anche la situazione dei muscoli degli occhi e, soprattutto il loro rapporto con la postura.

Serve sempre fare un controllo visuo-posturale?

No, solo se il medico che sta valutando il nostro problema posturale avrà il sospetto che gli occhi possano avere un ruolo nella patologia.

E come fa a capirlo?

Con un test molto semplice: valuterà la nostra postura ad occhi aperti e ad occhi chiusi: normalmente la postura ad occhi chiusi peggiora, se dovesse migliorare si può sospettare che siamo in presenza di un problema del sistema visivo. In altre parole gli occhi, anziché migliorare il nostro assetto posturale lo disturbano.

E se c'è qualcosa che non va?

Allora l'oculista valuterà una eventuale modifica della correzione degli occhiali o, magari, ci consiglierà di fare qualche esercizio di ortottica: un po' di ginnastica per i muscoli degli occhi.

E chi porta gli occhiali?

Deve dirlo al medico che sta studiando la sua patologia posturale (e portare gli occhiali quando va a farsi visitare!). In questo modo sarà possibile effettuare la visita con e senza occhiali e valutare se questi ultimi possano condizionare il problema della postura.

I tra cardini da valutare per una postura corretta  sono gli occhi , l’occlusione e l’appoggio plantare , ragione per cui è sempre necessaria per una corretta valutazione una visita odontoiatrica  che valuti gnatologicamente  il corretto  bilanciamento delle arcate dentarie  durante la masticazione e non solo, ma anche una visita ortottica e posturale con attenzione alla dinamica dell'appoggio plantare





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